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Universiade, verso l’inno ufficiale: la giuria con Mogol ha scelto le finaliste

sabato, 12 ottobre 2013

Trento – Sta nascendo la canzone ufficiale destinata a rappresentare musicalmente la 26.a Universiade invernale Trentino 2013. Ieri si è riunita a Trento la giuria presieduta da Mogol e tra la trentina di proposte giunte alla scuola musicale. Il Diapason di Trento, che ha curato la parte organizzativa del Concorso per il Comitato Organizzatore, è stata scelta la cinquina brani dai quali emergerà il motivo destinato a rappresentare il grande evento in calendario il prossimo dicembre con la partecipazione di 3.600 accreditati di 61 nazioni.mogol

Va chiarito che la partecipazione non era aperta a professionisti ma esclusivamente a gruppi o autori singoli legati al mondo universitario. E il presidente della giuria – il compositore Giulio Rapetti meglio conosciuto come Mogol – si è dichiarato soddisfatto dei lavori presentati.  “Abbiamo ascoltato dei buoni brani con buona musicalità, alcuni anche con una base ritmica evidenziata – spiega Mogol – Tutto sommato abbiamo perseguito quanto volevamo: trovare una canzone giovane, adatta all’Universiade che è una manifestazione per giovani. Una canzone che deve piacere ai giovani e deve essere ritmica. Cosa che abbiamo avuto la fortuna di poter trovare”. Ora scatterà la seconda fase. Mogol è giunto a Trento con una trasferta lampo dall’Umbria dove vive in una fattoria-laboratorio, dedicata proprio al mondo della musica, e la sua presenza è risultata quanto mai fondamentale nel valutare i brani in concorso. Di fatto un mix tra la musica tradizionale italiana e  brani rock, dal taglio forse più internazionale, con brani inediti della durata massima di 4 minuti e 30 secondi.

L’invito era rivolto a musicisti e cantanti dei Paesi aderenti alla Federazione Internazionale Sport Universitari (FISU). “Si tratta di una promozione inedita ma sicuramente interessante per il Trentino – sottolinea Rolando Lucchi, (compositore e direttore della Scuola Musicale Il Diapason di Trento) -. Al concorso sono ammessi a partecipare artisti singoli o costituiti in gruppo, di cui almeno un componente sia ufficialmente iscritto ad una università legalmente riconosciuta”. “Il progetto Official Song – chiarisce Paolo Bouquet, vicepresidente del Comitato organizzatore Trentino 2013 – rientra tra le venti attività e progetti culturali promossi in sinergia con l’Università in modo parallelo alla parte agonistica dell’Universiade”

Ad esaminare le canzoni è stata una commissione qualificata presieduta da Mogol e composta da Carlo Salvaterra, musicista e docente di Musica moderna, Rolando Lucchi, compositore e direttore della Scuola Musicale Il Diapason di Trento, Carlo Pedrazzoli, musicista e direttore della Scuola Musicale Alto Garda e da Lorenzo Varponi, Emiliano Marignoni e Tobia Ronco, in rappresentanza degli studenti dell’Università di Trento. Osservatori esterni Paolo Bouquet e Monica Zampedri (Grandi Eventi Provincia autonoma Trento).

Ad essere valutata è stata la qualità artistica e compositiva, l’originalità del brano, l’immediatezza del messaggio e la capacità interpretativa, oltre all’indispensabile legame con i temi della manifestazione (giovani, sport, internazionalità, università). Da trenta i motivi in lizza sono così scesi a cinque. La canzone vincitrice verrà presentata ufficialmente al pubblico nella manifestazione di inaugurazione prevista l’11 dicembre in Piazza Duomo a Trento. Aspetto importante, in linea con l’impostazione di spending review e di assoluto controllo delle spese organizzative dell’evento voluto da Sergio Anesi (presidente C.O.), il concorso non prevede alcun compenso per i compositori, salvo i diritti Siae.

Nella cinquina di finaliste vi sono i brani presentati da Monica Avancini (Gioca a vivere), Alessandro D’Acconti (Let us the refore rejoice), Emiliano Ferrari (Wake up), Andrea Vulcano (Di belle cose ce ne sono tante) e Samuele Salvi (Per un sogno così).


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