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Un piano per valorizzazione del parco Monte Baldo, Alto Garda e Ledro e Vallagarina

giovedì, 20 febbraio 2014

Vallagarina - Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo sarà valorizzato. Infatti sono state sottoscritte Brentonico i “Patti di collaborazione” – in tutto dieci –  tra i soggetti responsabili ed i partner che hanno dato vita, con un grande processo partecipativo, alla non facile “sfida” di coniugare ed integrare la salvaguardia dei notevoli valori naturalistici del Monte Baldo con uno sviluppo economico sostenibile e con le attività umane, agricoltura e turismo in primis. Un progetto nel quale, e lo si è visto nell’affollato incontro al Centro culturale di Brentonico (nella foto) , le comunità dei territori compresi nel nuovo Parco Naturale Locale del Monte Baldo, credono fortemente. A dare concretezza alle dieci Azioni individuate come prioritarie dagli 8 tavoli territoriali ai quali hanno partecipato, tra giugno e dicembre dello scorso anno, le categorie socio-economiche e culturali locali, saranno ora, accanto al Parco stesso, la Provincia tramite i Servizi Agricoltura, Turismo e Conservazione della natura e ValorParco del Baldoizzazione ambientale, le Comunità dell’Alto Garda e Ledro e della Vallagarina, realtà socio-economiche private e pubbliche del territorio. Un impegno sostenuto, nell’ambito del progetto europeo LIFE Ten, dall’Incarico dirigenziale per la valorizzazione della rete delle aree protette e dall’Assessorato provinciale all’ambiente. “Questo progetto – ha spiegato a Brentonico l’assessore Mauro Gilmozzi – traccia una strada virtuosa per tutto il Trentino, che mette al primo posto il protagonismo e l’autonoma capacità dei territori ad attivarsi direttamente per decidere cosa fare e come farlo. Il Parco del Baldo è una richiesta che è venuta dalla gente ed è per me motivo di grande soddisfazione vedere che stiamo vincendo la scommessa lanciata con la legge 11/2007 che ha istituito le Reti di riserve”.

LE REAZIONI

Grande la soddisfazione anche di Giorgio Dossi, sindaco di Brentonico (Comune capofila) e presidente del PNL Monte Baldo: “La conservazione della natura non è più delegata ad enti esterni ma alle comunità locali, a cui viene offerta la possibilità di farsi carico direttamente della gestione del proprio territorio. E’ un segnale forte quello che stiamo lanciando a tutta la comunità trentina, quello di un impegno comune a valorizzare il nostro ambiente e il nostro territorio che vogliamo onorare attivando tutte le sinergie possibili”.  Di integrazione tra i settori economici, agricoltura e turismo in particolare, come punto di forza di un nuovo approccio “trasversale” alla conservazione della natura ha parlato anche Claudio Ferrari, dirigente incaricato della struttura provinciale che si occupa delle aree protette, al quale sono seguiti gli interventi di Michele Caldonazzi della società di consulenza Albatros, della coordinatrice del Parco del Baldo Manuela Francesconi e di Linda Martinello, assistente per il progetto LIFE + Ten (Trentino Ecological Network), che hanno illustrato nel dettaglio le 10 Azioni sottoscritte.

Il progetto LIFE + TEN
Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo è nato nel 2013 con la sottoscrizione dell’Accordo di programma tra i comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori, Nago- Torbole e le Comunità dell’Alto Garda e Ledro e della Vallagarina. Il PNL MB ha aderito all’azione C19 del Progetto LIFE + TEN, avviando sul proprio territorio un percorso di ampio coinvolgimento della popolazione locale per definire strategie e azioni di intervento per la tutela attiva del Parco e di sviluppo locale sostenibile. Il progetto si è articolato in una serie di incontri (8 tavoli territoriali), tra giugno 2013 e dicembre 2013, proposti sia a Brentonico che a Mori; è inoltre stato organizzato un incontro specifico dedicato ad agricoltori e allevatori. Sono state coinvolte tutte le categorie socio-economico locali nell’ambito dell’agricoltura, del turismo e della conservazione attiva della natura. L’obiettivo finale è stato quello di proporre ed individuare, assieme agli attori territoriali, idee ed azioni progettuali concrete per uno sviluppo locale sostenibile che hanno costituito un documento di sintesi, la Carta dei progetti. In media, ciascun incontro ha visto la partecipazione di una trentina di persone, appartenenti a diversi settori della società e dell’economia. Complessivamente al progetto hanno partecipato circa 100 soggetti rappresentativi di realtà socio-economiche private e pubbliche del territorio. Questa metodologia di lavoro ha permesso al PNL MB di stringere rapporti con nuovi soggetti ponendo le basi per una nuova progettazione partecipata. La nutrita e convinta partecipazione delle Amministrazioni, degli operatori, delle associazioni e della cittadinanza in generale, equivale certamente ad una notevole apertura di credito nei confronti del neonato Parco Naturale Locale.

IL FORUM PLENARIO

Il Forum Plenario conclusivo si è tenuto il 17 dicembre 2013 a Brentonico e ha avuto l’obiettivo di presentare e condividere in maniera plenaria le azioni emerse durante i tavoli territoriali di approfondimento e di definire le 10 azioni ‘prioritarie’ che ora costituiscono la Carta dei Progetti del PNL MB. Tali azioni prioritarie necessitano ora di essere attuate attraverso la responsabilità diretta o indiretta del Parco e di altri partner coinvolti. Per ciascuna azione sono stati definiti: un capofila (soggetto che segue tutte le fasi del progetto, dall’ideazione, alla progettazione, all’organizzazione ed esecuzione dell’idea), il ruolo del PNL MB e quello dei partner (soggetti che collaboreranno con il capofila alla realizzazione dell’azione). In questo percorso, quindi, il Parco non è l’unico soggetto responsabile dell’attuazione delle azioni della strategia, ma è uno dei tanti attori del territorio chiamati ad impegnarsi alla loro realizzazione, ognuno con gradi di impegno e responsabilità definiti in funzione dei mezzi a disposizione e delle finalità istitutive.Un percorso che ha avuto il momento di sintesi finale nella firma del documento.


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