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Udienza in Vaticano per 200 trentini: a Papa Francesco l’invito per la Campana dei Caduti

mercoledì, 3 febbraio 2016

Vaticano – Si è conclusa con l’invito rivolto dal governatore Ugo Rossi a Papa Francesco, l’udienza di stamane in Vaticano per i 200 trentini. L’obiettivo è avere il Santo Padre ospite in Trentino nel 2018 alla Campana dei Caduti, per le cerimonie in ricordo dei cento anni dalla fine del Primo conflitto mondiale. Oggi in piazza San Pietro i trentini erano accompagnati dall’arcivescovo monsignor Luigi Bressan, dal presidente Rossi e dall’assessore Mauro Gilmozzi, nonché dal consigliere provinciale Piero De Godenz e da alcuni sindaci della Val di Fiemme.rossi papa francesco

“Saluto i pellegrini di Trento, accompagnati dall’arcivescovo monsignor Luigi Bressan e dalle autorità della Provincia autonoma, vi rinnovo la mia riconoscenza per l’allestimento del presepio che tanti pellegrini hanno potuto ammirare nelle scorse settimane in piazza San Pietro; oggi sarà l’ultimo giorno”, sono state le parole di Papa Francesco.

“E’ sempre un’emozione e un grande onore – ha invece commentato il governatore Ugo Rossi – abbiamo ringraziato il Santo Padre per aver ospitato il presepio e abbiamo una speranza, lo abbiamo infatti invitato a celebrare con noi i cent’anni dalla fine della Prima guerra mondiale facendo suonare la nostra campana della pace sul Colle di Miravalle a Rovereto”.

Sono 200 i trentini in pellegrinaggio a Roma fino al 5 febbraio, per il Giubileo straordinario della Misericordia. Il viaggio dei trentini è iniziato stamattina, con l’udienza in piazza San Pietro con il Santo Padre. Nel pomeriggio invece un breve e significativo momento di riflessione davanti al presepe trentino allestito in piazza San Pietro, frutto di una collaborazione fra la Provincia autonoma di Trento e l’Arcidiocesi di Trento, con il supporto dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero, che sancirà la conclusione dell’iniziativa.

Già questo pomeriggio inzieranno infatti le operazioni di disallestimento del presepe, che è stato donato dai trentini a Papa Francesco e che, come disposto dal Santo Padre, verrà esposto nel corso del 2016 alla Basilica della Natività a Betlemme. L’iniziativa è frutto della collaborazione fra la Provincia autonoma di Trento e l’Arcidiocesi di Trento, con il sostegno dell’Associazione Amici del Presepio di Tesero: è dal 2006 che il grande presepe viene esposto in alcune città simboliche, dal Vaticano a Cracovia, da L’Aquila ad Assisi e Istanbul, da Betlemme a Gerusalemme, infine a Mirandola e Napoli.

L’allestimento in Vaticano si compone di 24 figure a grandezza naturale in legno scolpito e dipinto; gli abiti sono stati realizzati dalle sarte dall’Associazione Amici del Presepio e dal Centro Moda Canossa di Trento, mentre la scenografia è stata curata dal Servizio provinciale per il Sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale insieme ai volontari dell’Associazione e dei Vigili del Fuoco di Tesero e riproduce le tipiche costruzioni rurali del Trentino. Le dimensioni sono: 20 metri per 12, altezza 6,5 metri, mentre l’altezza delle statue varia da 120 a 195 cm; la struttura è di legno proveniente dai boschi e dalla segheria della Magnifica Comunità di Fiemme, certificati PEFC. Contestualmente nell’Aula Paolo VI in Vaticano erano in mostra 20 presepi rappresentativi della produzione contemporanea del Trentino di sculture lignee sul tema della Natività.

Il presepe aveva raggiunto piazza San Pietro fra il 22 e il 23 novembre 2015: il trasporto è stato effettuato dal Servizio provinciale Prevenzioni rischi, su tre camion della Protezione civile trentina, mentre il montaggio è stato curato dai volontari dell’Associazione Amici del Presepe e dai Vigili del Fuoco di Tesero, assieme a personale dei Servizi Sostegno occupazione e valorizzazione ambientale e Prevenzione rischi. Gli stessi volontari si occuperanno di smontare l’allestimento e di riportare il presepe in Trentino, per un riadattamento in vista della partenza per Betlemme.


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