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Turismo invernale: +1,8% di arrivi in Alto Adige. Tutti i dati

giovedì, 1 giugno 2017

Bolzano – Da novembre 2016 ad aprile 2017 il turismo invernale in Alto Adige ha registrato 2,8 milioni di arrivi, +1,8% sulla stagione precedente secondo i dati ASTAT.

L’Istituto provinciale di statistica ASTAT ha rilevato che nel periodo da novembre 2016 a aprile 2017 gli arrivi di turisti in Alto Adige sono stati 2,8 milioni e superano il valore della stagione invernale precedente dell’1,8%. Le presenze sono state 11,8 milioni, ossia +0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sono rimaste stabili le presenze dei mercati principali Germania (-0,2%) e Italia (-0,1%): gli ospiti germanici rappresentano sempre, con il 42%, la fetta più cospicua del turismo altoatesino, seguiti dagli ospiti italiani (33,5%).

Testo Astat: bilancio e dati

Nella stagione invernale 2016/17 (da novembre sino ad aprile) gli arrivi si attestano a 2,8 milioni e superano il valore della stagione precedente dell’1,8%. Le presenze aumentano a 11,8 milioni, rispettivamente +0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Analizzando i valori su base mensile, quattro mesi hanno registrato un calo. Solamente nei mesi di gen- naio ed aprile si è registrato un aumento. In totale, tuttavia, la stagione invernale 2016/17 ha comunque segnato un aumento delle presenze dello 0,8%. Il maggior aumento percentuale si è rilevato nel mese di aprile sia per le presenze (+77,2% pari a +738 mila) e sia per gli arrivi (+71,0% pari a +182 mila). Questo forte aumento è da ricondurre alle ferie di Pasqua, che nella stagione invernale precedente cadevano invece in marzo. Il mese con il maggior numero di presenze è febbraio con oltre 2,7 milioni.

Come previsto, la gran parte delle presenze (81,4%) si registra negli esercizi alberghieri. Nonostante un calo dello 0,5% delle presenze negli esercizi a 3 stelle, rimane la categoria prediletta dagli ospiti (4,2 milioni di presenze). In generale in tutte le categorie non si evidenziano cambiamenti sostanziali. Si conferma anche in questa stagione invernale un calo delle presenze negli alberghi di categoria inferiore (- 2,3% negli esercizi a 1 o 2 stelle). Negli esercizi a 5 stelle le presenze rimangono stabili. Notevole è invece l’aumento delle presenze negli agriturismi, che registrano un incremento del 7,6% pari a 55 mila presenze in più rispetto alla stagione invernale precedente.

Gli ospiti che rimangono più a lungo in Alto Adige, soggiornano prevalentemente in residence (5,5 giorni) e in alloggi privati (5,3 giorni). La durata di permanenza media rimane stabile a 4,3 giorni ed è inferiore di 0,3 giorni rispetto al valore estivo.

L’indice di utilizzazione dei posti letto negli esercizi alberghieri nella stagione invernale 2016/17 rimane invariato e si attesta a 35,0%. Il valore percentuale più alto si registra nei consorzi turistici Val Gardena (42,4%), Alta Badia (39,4%) e Plan de Corones (39,2%).

L’inverno 2016/17 ha registrato in tutti i consorzi turistici uno sviluppo disomogeneo. Gli aumenti percen- tuali più alti rispetto alla stagione invernale 2015/16 si sono registrati nei consorzi turistici di Bolzano Vigneti e Dolomiti (+8,9%) e Merano e dintorni (+4.9%), mentre i cali maggiori sono da imputare ad Alta Badia con un -5,6% e 72 mila presenze in meno e alla Val Gardena con un -5,1% e 74 mila presenze in meno rispetto alla stessa stagione dell’anno precedente. In questi due consorzi turistici tuttavia, la durata media di permanenza è maggiore (rispettivamente 5,5 e 5,4 giorni).

Il consorzio turistico Plan de Corones con 2,5 milioni di presenze è il consorzio preferito dagli ospiti (+66 mila pari a +2,7% rispetto alla scorsa stagione invernale).

I comuni con il maggior numero di presenze sono:
Selva di Val Gardena, Castelrotto, Badia, Corvara in Badia e Valle Aurina, che costituiscono complessivamente un quarto delle presenze totali.

Nel vicino Land Tirol si è registrato, rispetto alla stagione invernale passata, un aumento negli arrivi del- l’1,0% e un calo nelle presenze pari a -1,3%.

Analizzando la provenienza delle presenze, si nota che sono rimaste stabili quelle del mercato principale della Germania (-0,2%) e dell’Italia (-0,1%). Tuttavia gli ospiti germanici rappresentano, con il 42,0% di presenze, la fetta più cospicua del turismo altoatesino, seguiti dagli ospiti italiani (33,5%). La stagione invernale 2016/17 è stata influenzata positivamente anche dalle presenze provenienti dalla Svizzera e Liechtenstein (447 mila, +3,0%), dall’Austria (303 mila, +4,2%), dalla Polonia (296 mila, +8,6%) e dai Paesi Bassi (258 mila, +0,2%). Aumenti notevoli delle presenze si sono riscontrati tra gli ospiti della Repubblica Ceca (+3,8%), del Regno Unito (+6,1%), della Russia (+11,9%) e della Croazia (+24,3%).

La presente analisi si riferisce ai flussi turistici (arrivi e presenze) registrati da tutti gli esercizi ricettivi (alberghieri ed extralberghieri) nel contesto della rilevazione ISTAT-ASTAT “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”, i cui dati vengono elaborati dall’Istituto provinciale di statistica (ASTAT). I dati relativi al mese di aprile sono da considerarsi provvisori.


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