Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di "terze parti" per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookies. Se vuoi saperne di più o negare il consenso clicca qui.
X
Ad
Ad


Troppi incidenti stradali, Piardi (FAI Brescia): “Servono più controlli”

sabato, 11 agosto 2018

Darfo – I fatti di cronaca degli ultimi giorni riportano alla ribalta il problema degli incidenti con il coinvolgimento di mezzi pesanti: di seguito il commento del presidente FAI di Brescia, Sergio Piardi.

Piardi Fai 1“I tragici incidenti verificatosi a Bologna, a Padova e a Foggia, ci colpiscono e ci portano a riflettere su punti importanti che, come Associazione di imprese dell’autotrasporto, vorremmo porre in risalto. 

Come F.A.I. di Brescia siamo vicini alle famiglie degli autisti, a tutti i feriti causati dagli incidenti e alle aziende coinvolte in questi tragici eventi. Che, purtroppo, nel caso di Padova, ha sconvolto direttamente una nostra impresa associata.

Sebbene ad oggi ancora non si conoscano le reali cause che hanno portato a queste sciagure (e sarebbe il caso di prestare attenzione prima di ipotizzare degli scenari non ancora ben definiti) la F.A.I. di Brescia, a fianco delle imprese di autotrasporto, fornisce quotidianamente il massimo supporto nella formazione del personale addetto alla guida, mettendo alla guida dei mezzi pesanti degli autisti, affidabili e competenti, che conducono ogni giorno, dalle loro cabine, il business delle aziende, nel rispetto delle regole.

Nello stesso modo, il trasporto delle merci pericolose su strada è regolamentato a livello europeo dalle norme ADR, che fissano procedure, limitazioni, segnalazioni e altre specifiche, compresa la formazione specializzata del personale. 

Tutti gli attori della filiera (l’azienda, l’autista, le associazioni, gli organi competenti), per quanto operino in modo scrupoloso e professionale, per garantire la massima sicurezza sulle strade, non sempre riescono comunque ad escludere eventi imprevedibili.

Purtroppo le infrastrutture, sempre più spesso, non garantiscono una circolazione ordinata e sicura, a causa della scarsa manutenzione ed obsolescenza e non all’altezza del traffico sempre più sostenuto. Gli incidenti di questi giorni hanno coinvolto uno snodo stradale primario, con il risultato che l’Italia, da nord a sud, ha rischiato di fermarsi sulle sue direttrici.

Cosa dire di più di quanto appena detto? Quello che da sempre chiede la F.A.I., e cioè maggiori controlli su tutti i veicoli, sia italiani che stranieri. Ma non controlli per il superamento di 10 minuti di guida con multe stratosferiche! Ma di chi guida per ore e ore senza fermarsi, oppure che inserisce nella scatola nera calamite o ingranaggi per ingannare le Forze dell’Ordine. 

E poi controlli anche ai committenti che non rispettano una legge dello Stato Italiano, e cioè non effettuano i carichi e gli scarichi dei camion nel tempo massimo nelle 2 ore previste. Se un autista aspetta il proprio carico per ore e ore, quando finalmente esce dei cancelli e inizia il viaggio, in quali condizione psicofisiche si troverà?

In questi giorni torridi, tanti autisti si sono sentiti male, e ciononostante hanno dovuto completare il viaggio. Chi può sapere in che condizioni di salute era il conducente di Bologna? Magari per affrettarsi non ha detto niente a nessuno, oppure neppure lui si è reso conto che qualcosa non andava: malore, disattenzione, stanchezza? Bisogna ricostruire il suo lavoro degli ultimi giorni e, forse, si saprà se ci sono altri responsabili, oltre all’autista, di questa tragedia. E anche queste, non dimentichiamoci, sono morti bianche: sono incidenti sul lavoro”.

 



© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136