QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Troppa neve: scatta l’emergenza ungulati in Valle Camonica. A Campiglio una piccola storia di Bambi

mercoledì, 5 febbraio 2014

Temù – Emergenza ungulati su tutto l’arco alpino, in particolare nel parco dell’Adamello Brenta e in Trentino. Con le eccezionali precipitazioni nevose che hanno caratterizzato le ultime due settimane c’è un drammatico problema per la fauna selvatica e in particolare per gli ungulati. La situazione è così grave da mettere in allarme perfino i cacciatori, che sono intervenuti, prima con la chiusura anticipata della caccia a cervi e caprioli, poi con la creazione di un fondo straordinario per il foraggiamento. Guardie forestali e venatoria delle province di Brescia, Sondrio e Trento sono al lavoro per superare la fase di emergenza. Nei giorni scorsi cervi e caprioli sono scesi fino ai centri abitati di Vione e Cané in cerca di cibo.

cervi2

A Madonna di Campiglio un a piccola storia di Bambi: un maestro di sci, Alberto Angeli, con un alpinista hanno rinvenuto nella zona del Grostè un capriolo in difficoltà, intrappolato nella neve. Lo hanno liberato e rifocillato, poi è tornato, neve permettendo a scorazzare sul Grosté. Storia simile anche sopra Vermiglio con un cervo stremato, e portato vicino a una baita per rifocillarlo.

La mobilitazione è alta da parte dei Forestali e la caccia vietata. Tra l’altro, esistono sanzioni per i trasgressori: il Parco Nazionale dello Stelvio si è mosso con decreto per impedire la raccolta delle carcasse degli animali morti e dei trofei fino alla primavera. Va sottolineato che la legge sulla caccia disciplina queste situazioni, in particolare, il rinvenimento di esemplari di fauna selvatica morta, ammalata o ferita deve essere comunicato entro ventiquattro ore al personale addetto alla vigilanza venatoria, per la consegna alla Riserva competente per territorio. Infine, in questo periodo i maschi di cervo iniziano a “gettare” i trofei che subito riformeranno, secondo il ciclo annuale. La mobilitazione è comunque totale con l’obiettivo di salvare o aiutare in questo periodo gli ungulati.

 


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136