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Trento: valorizzare le strutture ospedaliere private ed eliminare il tetto finanziario

mercoledì, 6 agosto 2014

Trento – Un messaggio chiaro allo Stato e alla Provincia Autonoma di Trento da parte della segreteria politica del PATT, senatore Franco Panizza e dell’onorevole Mauro Ottobre. <Crediamo che, anche sulla base dei dati pubblicati in questi giorni, bisogna eliminare o quantomeno rivedere il tetto finanziario per i pazienti provenienti da fuori provincia per le strutture private accreditate – sostengono il senatore Panizza e l’onorevole Ottobre -. Tutto questo produrrebbe un piccolo circuito virtuoso in cui a guadagnarci sarebbero tutti: l’erario della nostra Provincia, cui aumenterebbero gli introiti; le strutture accreditate, che in questo modo potrebbero rafforzare il proprio servizio, investire sulle strutture e creare nuove occasioni di lavoro; gli albergatori e tutto l’indotto che ruoterebbe attorno alle famiglie dei pazienti>.

E’ questo il commento sui dati relativi al Trentino, contenuti in un’indagine nazionale dell’ISTAT e del Ministero della Salute. <La riduzione della forbice tra mobilità attiva e mobilità passiva – aggiungono –  costituisce un fatto positivo, ma non dobbiamo dimenticarci che il saldo per le casse provinciali, tra trentini che vanno a farsi curare altrove e altri che vengono da noi, è negativo: anche per questo sarebbe opportuno rivedere i vincoli relativi alla mobilità in entrata>.

Ciò soprattutto in forza dell’assoluta qualità delle strutture private presenti sul nostro territorio, che da sempre operano in collaborazione con le strutture pubbliche e spesso ne integrano le prestazioni. Il Trentino dispone oggi di strutture private altamente qualificate gestite in maniera seria e attenta, che hanno fatto in questi anni investimenti particolarmente consistenti per essere competitive ed essere all’altezza della qualità richiesta dagli utenti. <Oggi queste strutture che hanno investito risorse considerevoli non solo rischiano di andare fuori mercato rispetto a quelle operanti fuori Provincia, ma potrebFranco Panizza 1bero avere dei problemi di tenuta anche a fronte della diminuzione dei numeri di posti letto accreditati per i pazienti trentini e per le tariffe riconosciute dalla Provincia che non hanno tenuto conto dell’aumento dei costi>, afferma il senatore Franco Panizza (nella foto).

Gli autonomisti chiedono quindi alla giunta Provinciale, e in particolare all’assessore competente Borgonovo Re, di farsi carico di questa situazione e sbloccare al più presto i limiti imposti dalla Provincia agli accreditamenti esterni al territorio provinciale: <sarebbe un controsenso – concludono i rappresentanti autonomisti – vanificare gli investimenti fatti sul territorio e penalizzare un patrimonio di qualità e di prestigio quale quello vantato dalle nostre strutture private>.


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