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Trento: una manovra finanziaria di 4 miliardi e le novità illustrate dal presidente Rossi

lunedì, 24 febbraio 2014

Trento – Una strategia nuova per garantire l’autonomia del Trentino. Il Presidente della Provincia, Ugo Rossi, illustra la manovra finanziaria al Consiglio delle autonomie locali. “Dobbiamo ragionare come sistema Trentino con il Consiglio delle autonomie, inteso come luogo di confronto e dialogo con il territorio. Questa è la vera partita. All’interno del Protocollo di Finanza Locale troveremo la giusta soluzione per problemi che possono essere diversi. Ma non possiamo non condividere gli obiettivi di fondo della manovra di assestamento 2014Ugo_Rossi2“.

È la sintesi che ha fatto oggi il Presidente del Consiglio delle Autonomie locali Paride Gianmoena all’incontro avuto con il Presidente della Giunta Provinciale Ugo Rossi e l’ Assessore agli Enti Locali Carlo Daldoss. La manovra di assestamento è stata illustrata dal Presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi che ha sottolineato come la sua presenza stia a significare la volontà di garantire questa fase difficile con criteri di ragionevolezza reciproca.

La nuova Finanziaria della Giunta provinciale è legata strettamente al Protocollo di finanza locale che verrà firmato nel mese di marzo. Un passaggio doveroso visto che, anche i Comuni, sono protagonisti di questa fase finanziaria. Sono chiamati, infatti, a concorrere all’abbattimento della spesa pubblica, garantendo qualità di servizi ed evitando di inasprire il sistema fiscale. La previsione dell’assestamento di bilancio 2014 è di un totale di 4 miliardi 489 milioni di euro. Tenendo presente che il concorso della Pat per il risanamento dei conti dello Stato sarà di 782 milioni di euro. Per entrare nella filosofia della manovra di assestamento provinciale 2014 bastano poche cifre: 134 milioni di euro per ridurre la pressione fiscale a carico di imprese e famiglie che, nel dettaglio, prevedono sgravi Irpef alle famiglie con un reddito fino a 28mila euro.
“Le criticità – ha detto il Presidente Rossi – le affronteremo insieme e, se necessita, lo faremo con un sistema di deroghe per affrontare di volta in volta i problemi. L’imperativo è semplificare evitando complicazioni”.
Su questo aspetto gli interventi dei componenti dell’assemblea sono stati numerosi e qualificati nell’ottica di condividere le misure inserite nel Protocollo di finanza locale. I punti maggiormente sottolineati sono stati la necessità di più frequenti occasioni di confronto e, soprattutto, di costruire insieme una fiscalità con la Tasi (imposta tipicamente comunale) che deve vedere artefici i Comuni nel definire il valore dell’aliquota. Sul personale c’è condivisione sul rigore per contenere la spesa corrente, ma è stato chiesto di valutare ogni singola situazione per evitare disagi e disservizi. Altri interventi hanno toccato la semplificazione delle normative in tema di appalti con il rilancio dei lavori pubblici nei Comuni. Sul reddito di garanzia l’Assessore Daldoss ha confermato la necessità di inserire il principio della presenza sul territorio di chi percepisce la misura di sostegno.


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