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Trento Smart City Week, il via con l’assessora provinciale Ferrari e il sindaco Andreatta

sabato, 10 settembre 2016

Trento - Trento Smart City Week ha aperto ufficialmente le porte, stamane a Palazzo Geremia, con una cerimonia inaugurale presieduta dall’assessora provinciale all’università e ricerca Sara Ferrari, dal sindaco di Trento Alessandro Andreatta con l’assessora con delega per le materie della partecipazione, innovazione, semplificazione e formazione Chiara Maule, dal presidente dell’Università di Trento Innocenzo Cipolletta, dal presidente di Fbk Francesco Profumo e dal coordinatore delle IEEE Smart Cities iniziative Dario Petri. Nel corso dell’inaugurazione la consegna alle autorità e ai relatori di un’acquaforte realizzata da Fabio Vettori e dedicata a Trento Smart City.smart-city-trento-01

Per tutto il giorno oggi nelle tre sale dello Smart City Pavillion di Piazza Duomo, con ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, ci sarà un susseguirsi di talk che racconteranno il lato smart del Trentino, mentre negli stand dedicati si potranno toccare con mano i servizi smart del territorio con dimostrazioni pratiche. E domani si replica.

“Questi eventi sono il frutto di un grande gioco di squadra, fatto in un territorio dove da anni si è investito in ricerca e innovazione – sono state le parole dell’assessora Ferrari -. Stiamo parlando di un cerchio che parte dalla rilevazione dei bisogni dei cittadini, che chiede all’Università e ai centri di ricerca come dare le risposte e che, al contempo, fa crescere un tessuto economico. Sono poi necessari cittadini attivi e non passivi, che partecipano alle scelte, perché l’obiettivo di una smart city è proprio il miglioramento del benessere delle persone e della comunità, il tutto in un cerchio virtuoso di rapporti con la ricerca, con le imprese, con l’Università”.
“Trento è una città che si mette in gioco – ha spiegato a sua volta il sindaco Andreatta – che non sta ferma e, per quanto possibile, prova ad anticipare il futuro. E’ dal confronto con mondi diversi, dall’accademia alla ricerca, che possiamo crescere, perché città smart non si nasce ma si diventa. Diventare sempre più smart significa anche guardare a un duplice benessere, quello della qualità di vita delle singole persone e poi quello collettivo”.
“IEEE ha scelto Trento proprio per la sua capacità di dialogare con tutti – ha aggiunto l’assessora comunale Maule – e questa è stata una grande capacità che ci è stata riconosciuta. Gli appuntamenti di questi due giorni rivolti ai cittadini sono tantissimi, abbiamo voluto puntare su due giornate pproprio perché la città deve camminare verso l’innovazione”.
“Smart city è un modo nuovo di immaginare quelli che sono i bisogni prendendo la tecnologia come esempio – è stato l’intervento del presidente Cipolletta -. In questi giorni vedremo piccole e grandi soluzioni che la tecnologia ci propone. Smart city riporta le città al centro dei motori di crescita dell’economia”. Quindi Dario Petri ha evidenziato il ruolo di IEEE, associazione nata negli Stati Uniti negli anni ’80 che oggi riunisce “450.000 ricercatori in oltre 160 paesi del mondo e pubblica in 170 riviste internazionali, oltre ad organizzare più di 1000 conferenze all’anno”. Trento è stata selezionata come Smart City da IEEE due anni fa: “Assieme – ha ricordato Petri – a Guadalajara in Messico, Wuxi in Cina, Kansasa City negli USA e Casablanca in Marocco”.
Infine Francesco Profumo ha puntato sull’immensa quantità di dati oggi a disposizione dei cittadini: “Nel mondo attualmente vi sono 30 miliardi di oggetti tecnologici che in pochi anni diventeranno 50. Ci troviamo di fronte a una situazione in cui abbiamo una disponibilità di informazioni immensa, il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di creare una connessione fra tutti questi dati per migliorare la vita dei nostri cittadini. Oggi il 54% delle persone vive già nelle città e crescerà, in futuro, sempre più la richiesta dei servizi con sistemi sempre più complessi. Trento è stata scelto anche per questo, perché è un prototipo di quello che potranno diventare le città del futuro”.
In chiusura di mattinata la presentazione delle sei tematiche al centro di Trento Smart City: mobilità, servizi e partecipazione, energia, salute e benessere, turismo, open e big data, che sono state approfondite da altrettanti gruppi di lavoro. Ha iniziato Giacomo Fioroni del Comune di Trento, che ha parlato della partecipazione, quindi Andrea Molinari dell’Università di Trento sul tema open data e sull’utilizzo dei dati, poi Clara Campestrini del Comune di Trento in tema di turismo e web, Gabriela Trombini dell’Università di Trento su lavoro ed energia, quindi Giandomenico Nollo di Fbk sulla sanità digitale e i benefici per i cittadini trentini, infine Laura Cattani del Comune di Trento sulla mobilità, dalle infrastrutture ai parcheggi.

Trento Smart City Week è un progetto condiviso da: Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Università degli Studi di Trento, IEEE – Institute of Electrical and Electronics Engineers, Consorzio dei Comuni Trentini, Fondazione Bruno Kessler, Azienda provinciale per i Servizi Sanitari, Progetto Collaborazione Territoriale ICT, HIT – Hub Innovazione Trentino, EIT Digital, Apt Trento – Monte Bondone – Valle dei Laghi, MUSE – Museo delle Scienze, IEEE Smart Cities, con il patrocinio dell’ANCI – Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

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Trento Smart City Week è un progetto sostenuto da: Fastweb Spa, operatore TLC nazionale, presenterà nei giorni dell’evento un video a 360° della città di Trento; Autostrada del Brennero Spa, mostrerà ai visitatori l’automobile ad idrogeno con la quale sta conducendo sperimentazioni; Informatica Trentina, farà vedere il lampione intelligente risultato di uno dei progetti che la vede coinvolta e protagonista.

Contribuisce: Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, ente non profit che per Statuto sostiene progetti afferenti ai settori della ricerca scientifica e della tecnologica, dell’istruzione, della cultura e del volontariato sociale.

 


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