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Trento: nuova ferrovia con Cavalese, un collegamento che ridurrà il traffico dalle Valli dell’Avisio

domenica, 12 aprile 2015

Cavalese – Un progetto che potrebbe cambiare volto al Trentino. E’ la nuova Ferrovia Valli dell’Avisio, un collegamento da Trento a Canazei in 85 minuti. Lo studio del Bim dell’Adige è stato presentato a Cavalese lo studio di tracciato della Ferrovia, con un investimento di un miliardo di euro

E’ stato presentato a Cavalese lo studio di tracciato della Ferrovia delle Valli dell’Avisio. A introdurre i lavori il presidente generale del Bim dell’Adige Giuseppe Negri e il presidente della Vallata dell’Avisio del Bim Armando BenedBim Valle Avisioetti, mentre a illustrare il progetto il professor Francesco Rossi, docente all’Università di Verona, l’ingegnere Giovanni Saccà e l’architetto Thomas Demetz, alla presenza di molti amministratori dei comuni del territorio e dell’assessore provinciale alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi.

Lo studio di tracciato, sostenuto dal Bim dell’Adige e che conclude un lavoro preliminare di analisi di circa quattro anni, parte dalla attuale difficoltà di spostamento nelle valli di Cembra, di Fiemme e di Fassa, e soprattutto dai tempi e dai costi di trasferimento delle persone da e verso Trento, tenendo conto che le tre valli contano rispetto al totale della provincia di Trento un quarto delle presenze turistiche, un quinto dei posti letti, il 37% delle persone trasportate sugli impianti a fune, e il 16,5% di locali ed esercizi pubblici.
Numeri che indicano, secondo il professor Rossi, «l’importanza strategica di una infrastruttura come questa nuova ferrovia, che nel suo tracciato tra Trento e Penia di Canazei, attraversando la valle di Cembra e la valle di Fiemme, dimezzerebbe i tempi di percorrenza attuali».

Infatti, contro le quasi tre ore di autobus tra il capoluogo e la valle di Fassa, la nuova ferrovia consentirebbe di scendere a 85 minuti di viaggio complessivo e a 62 minuti per i diretti che si fermano solo in sei stazioni intermedie (Cembra, Cavalese, Predazzo, Moena, Pozza di Fassa e Canazei).

Lo studio presenta quattro opzioni di tracciato, che vanno da 83 a 88 chilometri complessivi, per 22 stazioni intermedie, con costi stimati tra i 900 e i 998 milioni di euro e tempi di costruzione di almeno 5 anni.

Dal capolinea di Trento, in interscambio con la linea del Brennero e con la ferrovia Trento-Malé, si passerebbe per Gardolo, salendo poi a Meano. A questo punto lo studio presenta due alternative: la prima sulla destra Avisio, toccando Giovo, Cembra, Faver, Grumes, Grauno, Capriana, Castello e Molina di Fiemme.

La seconda sulla sponda sinistra, passando per Albiano, Segonzano, Sover, Capriana, Castello e Molina di Fiemme, con costi stimati minori rispetto alla prima opzione.

Si prosegue poi per Cavalese e Masi di Cavalese – in corrispondenza con la funivia del Cermis, – Tesero, Panchià, Ziano, Predazzo fino agli impianti del Latemar. In valle di Fassa la linea toccherebbe Moena, Soraga, Vigo-Pozza di Fassa, Pera di Fassa – in corrispondenza con la seggiovia del Vaiolet -, Campitello, Canazei e infine Penia di Canazei.

La nuova ferrovia porterebbe a ridurre di circa duemila le auto che percorrono quotidianamente le tre vallate, contando su un bacino di 5.500 persone tra studenti e lavoratori che fuori stagione si spostano ogni giorno su tutto il territorio, salendo di molto durante la stagione invernale e quella estiva.


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