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Trento, messaggio forte del PATT: “Rafforzare le scelte e il lavoro del governo autonomista in Provincia”

venerdì, 1 settembre 2017

Trento – Un messaggio forte alla città e alla provincia. I vertici del PATT hanno fatto il punto sul quadro politico, sui progetti realizzati e su quelli in cantiere in quest’ultimo anno di attività amministrativa e legislativa che ci separa dalle elezioni provinciali.

Alla conferenza a Malga Brigolina erano presenti il senatore Franco Panizza, il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, l’assessore provinciale Michele Dallapiccola, il consigliere provinciale Graziano Lozzer, il consigliere comunale di Trento, Alberto Pattini, quindi i vertici del PATT, con Simone Marchiori, vicepresidente, ed esponenti sul territorio.

Conferenza stampa PATT Malga Brigolina 01

E’ stato illustrato con un documento dettagliato, l’impegno speso dal PATT, assieme all’intera coalizione, al servizio della comunità trentina e dell’Autonomia.

Con coraggio e senso di responsabilità – si legge nel documento – gli autonomisti si sono resi disponibili, con la candidatura di Ugo Rossi, ad assumere la guida della Provincia e quindi della Regione. Il documento presentato di oggi vuole  in maniera puntuale e politicamente coerente con il programma di legislatura, dei risultati ottenuti sia in termini di rapporti politici e istituzionali, che di difesa e valorizzazione dell’autonomia speciale, che di sviluppo e ricerca del benessere della nostra comunità.

Dal documento appare chiaro come, pur in un contesto di pesante riduzione delle risorse disponibili dopo decenni di bilancio crescente, il governo provinciale sia riuscito, anche avviando importanti riforme strutturali, a mettere in campo politiche di bilancio innovative, stanziando risorse crescenti nei settori ritenuti strategici per il nostro territorio, con un’attenzione particolare alla realtà che viviamo, ma con uno sguardo costante al Trentino di domani.
Il documento testimonia la volontà del governo provinciale di valorizzare ogni risorsa di qualità del Trentino e di rafforzare la competitività del territorio, utilizzando le opportunità e gli strumenti messi a disposizione dal nostro sistema di autogoverno, che abbiamo cercato in tutti i modi di potenziare con nuove competenze strategiche.
Di fatto è il riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni dalla maggioranza, dal presidente e dalla squadra della Giunta e del Consiglio, oltre che dalla delegazione parlamentare e da tutte le forze politiche che compongono la coalizione.
Sul Paese oggi soffia il vento dell’antipolitica, che vede nella nostra autonomia il più odioso dei privilegi. Vanno dunque spese tutte le nostre forze per la tutela e la crescita di una specialità che non rincorre chiusure egoistiche, ma investe sull’apertura per misurarsi con le sfide di un mondo in rapida evoluzione. Per questo come prima istanza va ricordato che senza l’asse istituzionale con Bolzano, senza l’alleanza politica con la SVP e il Governo nazionale – che siamo riusciti a costruire - la nostra autonomia avrebbe corso grandi rischi.
Il PATT, che avverte quel radicamento che altre organizzazioni politiche, sociali e di rappresentanza di interessi, per varie ragioni, anche di trasformazioni storiche, non hanno o hanno in modo parziale, intende promuovere un nuovo patto sociale, che rimetta in circolo la fiducia tra cittadini e Istituzioni, che permetta alle nostre comunità di affrontare e vincere le sfide enormi che abbiamo davanti. Sfide avvincenti, in cui un territorio come il nostro ha tutte le carte in regola per giocare la sua partita, per caratterizzare ancora di più la propria vocazione e per vivere questa cruciale fase di passaggio come un’opportunità e non come una minaccia. Per questo si deve fare meglio e di più: va spiegato a tutti che l’autonomia non è il problema ma la soluzione, perché responsabilizza le comunità e le rende artefici del proprio destino, ma soprattutto che non può esserci una forte autonomia senza un forte partito autonomista.
Dunque – prosegue il testo distribuito a Malga Brigolina –  va coltivato il progetto di un PATT che sappia parlare a tutte le persone disponibili a  spendersi con competenza, passione e generosità, per essere davvero, come fu l’ASAR, il “partito dei Trentini”, non rimettendo in discussione alleanze politiche ormai consolidate – questo deve  essere chiaro – ma offrendo un contributo più ampio e partecipato alla causa comune della difesa e della valorizzazione dell’Autonomia.
Quest’ultimo anno di legislatura provinciale e regionale, con i risultati ottenuti, va concluso al meglio per il mandato affidatoci dagli elettori, affrontando le questioni ancora aperte e portando avanti i tanti progetti programmati, per permetterci di presentarci di nuovo agli elettori con dignità e responsabilità.
Abbiamo iniziato la legislatura con la più difficile crisi economica che l’Italia ricordi. In pochi anni siamo passati dai 9 decimi del gettito fiscale previsti dallo Statuto ai 7,5 decimi disponibili, con una riduzione drastica, pesante, immediata delle risorse per la nostra comunità.
Abbiamo risposto alle minori risorse disponibili dandoci tre prospettive strategiche per il futuro della nostra comunità, in particolare: abbiamo deciso che bisogna fare meglio, anche con meno risorse. Per noi è insieme una necessità e una sfida; abbiamo deciso che saremo sempre più la terra dell’innovazione senza sprechi e con una forte attenzione ai risultati e ai tempi di realizzazione e abbiamo deciso che il benessere della collettività è la nostra più grande priorità e dobbiamo intenderlo in maniera nuova, con responsabilità e senza creare sacche di emarginazione.

Siamo noi stessi, con coerenza. Questa è la migliore garanzia per chi acquista i prodotti del Trentino, per chi viene a visitare le nostre valli, per chi vuole investire nella nostra provincia.  Abbiamo sviluppato le politiche per valorizzare ogni cosa arrivi dal Trentino, soprattutto le nostre produzioni agroalimentari. Oggi, “Trentino” è un marchio di qualità in ogni settore: dalle tipicità al turismo. Consideriamo il paesaggio come nostro valore fondante; abbiamo fermato il consumo di suolo per privilegiare la riqualificazione dell’esistente. Consideriamo il recupero dei paesaggi rurali come un valore non solo economico, ma identitario.

IN FUTURO?
Il Trentino va portato nel futuro, perché ha una lunga storia di sacrifici ma anche di importanti risultati, raggiunti con l’impegno, la dedizione, il coraggio ed il lavoro della nostra gente. Alle spalle, decenni di crescita senza interruzioni, che ci hanno permesso di evolvere da una società povera a una società prospera. Adesso abbiamo bisogno di rivitalizzare il ciclo dello sviluppo, con più
efficacia nella gestione delle risorse e quindi con ancora maggiore determinazione, perché non possiamo permetterci smagliature nel nostro tessuto sociale. Siamo figli dell’Autonomia, consci e responsabili di quella forza intrinseca che ci deriva dall’analisi concreta dei problemi e dalla ricerca incessante delle soluzioni più utili che abbiamo sempre cercato di perseguire con orgoglio e serietà. Perchè siamo gente seria, che, prima di ogni cosa, crede in se stessa e dunque dobbiamo essere anche più ambiziosi, perché abbiamo tutte le carte in regola per crescere economicamente e socialmente.
La Giunta provinciale e il Presidente Ugo Rossi, il PATT e la coalizione del Centrosinistra Autonomista sono al lavoro per raggiungere risultati migliori per la comunità di oggi e per le generazioni future.


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