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Trento: incontro sull’applicazione del contratto dei docenti della scuola

mercoledì, 29 aprile 2020

Trento – Emergenza Covid-19 e conclusione anno scolastico: incontro con il Dipartimento sull’applicazione del contratto dei docenti della scuola. Nessuno sconto sul contratto. Gli insegnanti in queste settimane di emergenza hanno investito molto impegno, sperimentando anche modalità inconsuete, per tenere vivo il contatto con gli alunni e le famiglie e per far funzionare la didattica a distanza. E’ giusto che questo impegno venga riconosciuto con il pagamento di tutti gli istituti previsti dal contratto. E’ questa in sintesi la richiesta che Flc del Trentino ha messo sul tavolo dell’assessore Mirko Bisesti nel corso dell’incontro di oggi pomeriggio, arrivato dopo moltissime sollecitazioni da parte delle sigle sindacali.

Scuola 1Sono stati chiesti chiarimenti anche per il personale ATA (amministrativo-tecnico-ausiliario) assistente educatore e formazione professionale. “E’ assolutamente necessario fare il punto su quanto è stato messo in atto “a distanza” in queste settimane e predisporre quanto occorrerà fare entro l’estate per garantire agli studenti la continuità e la validità del percorso formativo – ha detto la segretaria della Flc Cinzia Mazzacca -. In queste settimane sono emerse anche alcune criticità su cui è necessario intervenire. Catalogare e distinguere le attività svolte è impossibile in una situazione così complessa e inedita che ha richiesto modalità organizzative spesso oltre gli effettivi compiti del personale. Non è possibile replicare il servizio ordinario, interrotto, con modalità a distanza”.

Flc ha dunque chiesto il riconoscimento delle ore funzionali e di potenziamento formativo così come i colloqui individuali con le famiglie. “Nel corso di questi due mesi il personale docente ha lavorato con professionalità, si sono aggiornati, formati sulle metodologie didattiche da usare a distanza. Hanno programmato collegialmente e individualmente in una situazione complessa e usando i propri strumenti informatici. Hanno lavorato per realizzare comunque quanto previsto dal progetto d’istituto. Hanno mantenuto i rapporti con le famiglie in modo costante, anche se con modalità diverse da quanto programmato ad inizio anno scolastico. Le attività sono state ampiamente svolte all’interno delle 40, 70 e fino a 80 ore, così come pure nella funzione docente che comprende anche i rapporti con le famiglie. Tutto questo va riconosciuto”, aggiunge Mazzacca.

Flc ha chiesto anche che vengano utilizzate le risorse accessorie del FUIS per riconoscere oltre che per le attività già svolte anche per quelle che il collegio docenti, in maniera condivisa, riprogramma per riconoscere il lavoro straordinario svolto in questo periodo di emergenza.

L’amministrazione si è dimostrata sostanzialmente non disponibile ad accogliere le proposte del sindacato e a riconoscere il lavoro già svolto dai docenti, oltre alla richiesta di aggiungere obbligatoriamente altra formazione da qui alla fine dell’anno scolastico. “Registriamo una sostanziale indisponibilità. Ad oggi il riconoscimento dell’impegno dei docenti è solo a parole”, conclude Mazzacca.



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