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Il Ministero autorizza la Fondazione Mach alla lotta sulla Drosophila suzukii

giovedì, 21 maggio 2020

Trento – Drosophila suzukii, il Ministero ha autorizzato ad importare il parassitoide a fini sperimentali. Importante passo in avanti nella lotta contro il moscerino dei piccoli frutti.

Ganaspis - parassitoide foto credit MachLa Fondazione Edmund Mach ha ricevuto l’autorizzazione dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali all’introduzione di esemplari di Ganaspis brasiliensis ceppo G1 origine Tokio (Giappone) dal laboratorio dell’Università di California Berkeley – Insectary & Quarantine Facility, da destinare ad attività di sperimentazione in ambiente confinato e isolato soggetto a condizioni di “quarantena”.

Dopo essersi quindi dotata delle necessarie strutture di quarantena ed aver ottenuto l’idoneità all’allevamento di specie aliene a fini sperimentali, la FEM è ora nelle condizioni di poter ospitare quello che è ritenuto il più efficace parassitoide di Drosophila suzukii (nella foto credit Fondazione Mach) e finalmente dare avvio agli studi comportamentali che completeranno la valutazione del rischio così come previsto dal progetto “Lotta Biologica alle Specie Aliene” finanziato dalla Provincia autonoma di Trento.

“A poche ore dalla notizia relativa ai primi lanci della vespa samurai – spiega l’assessore provinciale all’agricoltura, Giulia Zanotelli – mi preme esprimere grande soddisfazione per il compimento di un ulteriore passo in avanti rispetto alla lotta biologica sulla Drosophila suzukii, grazie all’ottenimento dell’autorizzazione all’introduzione dell’antagonista naturale a fini sperimentali. Come già evidenziato, l’impegno e l’attenzione dell’Assessorato rispetto al monitoraggio e alle strategie di contrasto alle fitopatie prosegue in stretta sinergia con il prezioso e fondamentale lavoro della Fondazione Mach”.

Si tratterà, quindi, di alcuni studi specifici su specie di drosofilidi autoctoni che andranno ad integrare le informazioni già prodotte da altri istituti di ricerca. Grazie infatti alla rete di collaborazioni internazionali intessuta dai suoi ricercatori, FEM ha già ora accesso agli studi per la valutazione del rischio predisposti per l’ottenimento dell’autorizzazione al rilascio di Ganaspis brasiliensis depositata negli USA. La valutazione del rischio è il documento che deve accompagnare la domanda di autorizzazione al rilascio della specie aliena in natura.



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