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Trento: il messaggio di Fiamma Satta ai volontari del Servizio Civile

giovedì, 27 marzo 2014

Trento – La celebre voce di Radio2 ha incontrato ieri i volontari del Servizio civile e i cittadini. Fiamma Satta, voce storica di Radio2 (coi programmi cult “Fabio e Fiamma” e “La trave nell’occhio”, circa 1.800 puntate complessive), oggi seguitissima blogger che firma su La Gazzetta dello Sport la rubrica “Diversamente aff-abile, diario di un’invalida leggermente arrabbiata” e autrice del bestseller “Diario diversamente aff-abile” (Add edizioni), a Trento su invito dell’Ufficio Giovani e Servizio civile della Provincia autonoma di Trento ha incontrato ieri i giovani del Servizio civile. Sempre ieri sera l’incontro pubblico presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia.

 GLI EVENTIfiamma satta

Nel primo appuntamento ha incontrato i volontari del Servizio civile provinciale nell’ambito della formazione che i ragazzi e le ragazze stanno seguendo in questo anno. La sera, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia in via Tommaso Gar, Fiamma Satta s’è incontrata con il pubblico. La serata, moderata dal giornalista Mauro Neri, è stata introdotta da Giampiero Girardi, direttore dell’Ufficio Giovani e Servizio civile della Provincia autonoma di Trento. Entrambi i momenti sono stati occasione di riflessione per cercare di capire che, insieme, è ancora possibile dare senso e contenuti veri a parole quali cittadinanza, consapevolezza, comunità. Sono stati molti gli spunti e gli stimoli emersi nei due momenti. A rendere la narrazione ancora più coinvolgente è stato il racconto personale di episodi che hanno portato Fiamma Satta a fare della malattia e del lavoro una vera scelta di vita. “Perché sono qui? Perché sono una giornalista. Per 30 anni ho lavorato in radio poi sono stata colpita dalla sclerosi multipla. La mia malattia mi ha reso consapevole di quanta inciviltà c’è intorno a me: l’abile infatti non se ne rende conto, ma sguardi insofferenti, disattenzione, ogni piccola mancanza di attenzione crea disagi enormi. Ho deciso così che la mia malattia poteva essere trasformata in qualcosa di positivo: far scoprire il mondo degli incivili”. La scelta è stata quella di mettere in luce l’incivilità che troppo spesso colpisce le persone in difficoltà. E quando si parla di persone in difficoltà, Fiamma lo ha ribadito più volte, “mi riferisco tutti coloro che vivono una situazione di problematicità, come i disabili, gli anziani e qualche volta anche gli stessi giovani che non trovano spazio nel mondo lavorativo”. La sua battaglia Fiamma Satta la sta combattendo raccontando in maniera ironica episodi di incivilità, nella consapevolezza che in tal modo si può alzare il livello della civiltà. Prima una rubrica sulla Gazzetta dello Sport, poi un blog su internet: chiese inaccessibili, musei con gradini, uffici pubblici dove non è possibile entrare con un carrozzina, il parcheggio perennemente occupato, bagni inavvicinabili, un giro in città per fare shopping che si trasforma in uno sfiancante tour de force contro le barriere e l’incomprensione. Fiamma Satta ha raccontato tutto questo, invitando i giovani e gli “abili” che sono vicini a persone disabili ad avere uno sguardo nuovo: spetterà proprio a loro costruire città accessibili a tutti. Ma nel suo impegno Fiamma non è sola. Ci sono anche dei “testimoni speciali”, ossia personaggi noti del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport che raccontano episodi di inciviltà attraverso il blog. “Bisogna arrabbiarsi quando c’è incivilita – ha esortato la giornalista, – perché è vero, in tutto questo mare di inciviltà c’è anche un mare di attenzione e di aiuti, eppure aiutare una persona in difficoltà non è facile: aiutare poco o aiutare troppo sono entrambi atteggiamenti che possono fare danni. Per una persona in difficoltà, infatti, l’autonomia è sacra e quindi intervenire in aiuti non desiderati non fa altro che ostacolare la personale e piccola battaglia per raggiungere traguardi di autonomia quotidiana”. Pazienza, coraggio, fare tesoro di ogni piccola risorsa, saper gioire di ogni passo verso l’autonomia: sono questi gli ingredienti che accompagnano una persona disabile nella sua vita difficile di ogni giorno. Fiamma Satta ha “firmato” la sua presenza a Trento con un invito e un ringraziamento ai giovani in Servizio civile. “In una società in cui c’è rispetto, c’è armonia e tutti noi possiamo essere portatori di armonia. Voi – ha concluso Fiamma – siete i portabandiera di armonia perché avete grande responsabilità. I vostri gesti, i vostri sorrisi al prossimo sono il fluido vitale che gira e che fa vivere la società”.


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