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Trento: i dipendenti di Dexit e I&T Sistemi preoccupati del loro futuro. Intervento del Governatore Rossi

martedì, 27 ottobre 2015

Trento – I dipendenti Dexit e I&T Sistemi a rischio. Il presidente della Provincia di Trento, Ugo Rossi, ha promesso di coinvolgere Fiom e Fim sul piano di riorganizzazione e di tutelare l’occupazione per i dipendenti Dexit nel cambio di appalto. I lavoratori di Informatica trentina hanno scioperato per chiedere trasparenza e partecipazione sulla riorganizzazione della società.

Con loro hanno protestato anche i dipendenti di Dexit e I&T Sistemi, molto preoccupati per il loro futuro, visto l’imminente scadenza dell’appalto da cui dipendono quasi esclusivamente. Un ampio gruppo di lavorattrento sciopero davanti a Provincia 1ori di tutte e tre le società ha partecipato al presidio davanti alla sede della Provincia.

Una pressione che ha portato almeno un risultato: il presidente Rossi ha deciso di incontrare oggi una delegazione dei rappresentanti dei lavoratori guidati da Aura Caraba di Fiom Cgil del Trentino e Luciano Remorini di Fim Cisl del Trentino.
Il confronto con il governatore, però, non ha sciolto i dubbi né dato risposte alle preoccupazioni dei lavoratori, sebbene dall’incontro siano state ribadite delle aperture e degli impegni.

In particolare per quanto riguarda Informatica Trentina il presidente Rossi si è impegnato a sottoporre all’attenzione del sindacato il piano di riorganizzazione della società, dopo la sua approvazione preliminare in giunta provinciale.

“Rossi ha ribadito che non c’è ancora un piano – hanno spiegato Aura Caraba e Luciano Remorini ai lavoratori in attesa – ma non appena sarà delineato e approvato dalla giunta, ci sarà presentato. Non è credibile che una società come Informatica Trentina non abbia un piano di sviluppo futuro e non soprattutto adesso, all’interno di una riorganizzazione complessiva della società controllate della Pat per la quale si sono spese fior di consulenze. Ne prendiamo atto e riteniamo che il coinvolgimento dei lavoratori a decisioni elaborate è tardivo”. Per questa ragione i lavoratori di Informatica trentina resteranno in stato di agitazione fino al prossimo incontro.

“La tensione – hanno assicurato Caraba e Remorini – resta altissima”.  Durante l’incontro, durato quasi un’ora, il presidente Rossi non ha escluso possibili cessioni di rami d’azienda di Informatica trentina. “Abbiamo ribadito che non siamo contrari a priori ad un’ipotesi del genere, – hanno ribadito Fiom e Fim. – Ma vogliamo che la riorganizzazione avvenga in maniera trasparente e che ci coinvolga”.

Una posizione condivisa anche dalle confederazioni che seguono la partita della riorganizzazione delle società partecipate della Provincia.

Più complesso il quadro per i lavoratori di Dexit. “Rossi ha assicurato che faranno il possibile per inserire le clausole sociali a tutela dei lavoratori nel prossimo bando di gara, nei limiti di quanto previsto dalla legge – hanno detto Caraba e Remorini ai lavoratori. – Non è la prima volta che il presidente si assume un impegno formale in tal senso.

È sicuramente positivo, ma questo non ci da alcuna certezza”. Per i dipendenti di Dexit, che restano in stato di agitazione, la discussione si sposterà anche sul tavolo del confronto con Deda, che detiene la maggioranza della società.

Nessuna rassicurazione, invece, per i dipendenti di I&T sistemi, impegnati sin dall’inizio dell’appalto a Dexit nel servizio di gestione completa delle postazioni di lavoro informatiche per il comparto pubblico provinciale, pertanto le rivendicazioni che ci sia la clausola di precedenza all’assunzione restano valide. Nei prossimi giorni i lavoratori si riuniranno nuovamente in assemblea per definire le prossime azioni.


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