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Trento: gli investimenti della Camera di Commercio nell’ultimo anno

giovedì, 12 novembre 2015

Trento – La Camera di Commercio traccia un quadro sugli investimenti 2014. Ecco una sintesi dei risultati dell’indagine realizzata dall’ufficio studi e ricerche dell’ente camerale di Trento.

L’indagine, realizzata dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento, interessa gli stessi settori economici considerati dalla ricerca sulla congiuntura e raccoglie i dati sugli investimenti fissi lordi, sugli investimenti immateriali e sulle loro finalità.

L’elaborazione e la successiva analisi dei dati – riferiti al periodo 2013-2014 – è stata effettuGianni Bort presidente Unione e commercioata in base a un campione costante, considerando cioè le aziende presenti in entrambi gli anni di riferimento, e sulla base dei valori per addetto, al fine di rendere più omogeneo il confronto tra le due annate.

SINTESI DELLA RICERCA 
I risultati
Nel 2014 il 20,2% delle imprese del campione indagato non ha effettuato alcun investimento. Si tratta generalmente di imprese piccole o medio-piccole con un fatturato medio pari a circa 158mila euro.

Un altro 19,0% ha effettuato interventi sotto i mille euro per addetto (mediamente 441 euro per addetto) e si contraddistingue per valori di fatturato per addetto molto contenuti, poco più di 76mila euro.

Solo il 7,4% delle imprese supera i 20mila euro di investimenti per addetto con una media di 50.659 euro e un fatturato di 272mila euro, con un’incidenza degli investimenti sul fatturato pari al 18,6%.

Nel confronto tra gli anni di riferimento, gli investimenti totali per addetto sono ammontati mediamente nel 2014 a 7.935 euro (6.769 euro per investimenti fissi e 1.165 per investimenti immateriali) a fronte di 8.216 euro nel 2013 (7.113 euro per investimenti fissi e 1.103 per investimenti immateriali). Rispetto al 2014 gli investimenti totali sono diminuiti del 3,4%. In particolare, gli investimenti fissi sono calati del 4,8%, mentre quelli immateriali sono aumentati del 5,6%.

Entrando più nel dettaglio, presentano una dinamica negativa tutti i settori a eccezione del manifatturiero e delle costruzioni. Per classi dimensionali, presentano una dinamica positiva le unità più piccole (1-10 addetti) e quelle con 21-50 addetti, mentre le altre classi evidenziano variazioni di segno negativo. Il rapporto investimenti su fatturato è risultato pari al 2,5% nel 2013 e al 2,3% nel 2014.

Gli investimenti fissi lordi 
Impianti, macchine e attrezzature per la produzione sono fattori cruciali per l’attività d’impresa, per questo ogni anno le aziende vi convogliano gran parte delle risorse finanziarie a disposizione. Nel 2014 sono confluiti in quest’ambito 2.898 euro per addetto, a fronte dei 3.214 del 2013, con una riduzione del 9,8%. I valori più significativi nel 2014 spettano al manifatturiero industriale e all’artigianato manifatturiero e dei servizi. Per dimensione aziendale il valore più elevato è stato evidenziato dalle imprese con 21-50 addetti.

In decisa diminuzione risultano gli interventi in costruzioni, fabbricati e terreni con 957 euro per addetto nel 2014 e 2.301 nel 2013, con una variazione negativa del 58,4%. Per questa voce gli interventi più cospicui nel 2014 sono stati realizzati dalle imprese edili.

Per i mezzi di trasporto si contano 1.100 euro per addetto nel 2014 e 1.011 nel 2013, con un aumento dell’8,9%, e si evidenzia per un impegno più consistente il settore del commercio al dettaglio, seguito dall’autotrasporto merci. Infine 232 euro per addetto, nel 2014, hanno interessato i mobili e macchine per ufficio contro i 275 del 2013 (-15,7%).

Gli investimenti immateriali
Gli investimenti immateriali realizzati nel corso del 2014 sono ammontati a 1.165 euro per addetto. Le priorità d’intervento delle imprese considerate sono state informatica e software con 360 euro per addetto, la ricerca e sviluppo (214) e il marketing (149) mentre alla voce «altro» sono andati 380 euro.

Tale categoria include, tra gli altri, i lavori di miglioria su beni di terzi e gli oneri pluriennali. La formazione del personale e l’organizzazione del lavoro sono considerati campi d’intervento di minor rilievo.

Nel 2013 l’intervento complessivo era ammontato a 1.103 euro per addetto e vi è stato quindi un aumento nell’ anno esaminato del 5,6% che ha riguardato in particolare la voce «informatica e software» (+19,0%).

La finalizzazione degli investimenti
Per quanto riguarda gli effetti attesi dagli interventi realizzati e rammentando che erano possibili anche più segnalazioni, la ricerca della competitività da parte delle imprese trentine coinvolte dall’indagine si è indirizzata in primo luogo al miglioramento di alcune qualità rilevanti dei prodotti esistenti (30,7%).

Seguono, per frequenza, l’ampliamento della capacità produttiva (25,2%), il miglioramento della flessibilità dei processi produttivi (24,8%) e l’introduzione di innovazioni organizzative (18,9%).

Anche la categoria residuale «altro» ha ricevuto numerose segnalazioni (22,7%), riferite in particolare a rinnovo e sostituzione di attrezzature e automezzi.

«L’indagine camerale – spiega Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento – conferma le difficoltà a investire collegate al periodo di crisi che stiamo vivendo ormai da tempo. Va però considerato che i dati relativi al 2014 si riferiscono a un’annata che ha presentato un andamento stagnante. Le nostre aspettative di miglioramento sono quindi proiettate verso l’anno che sta per concludersi, già contraddistinto da deboli ma persistenti segnali di recupero che ci fanno ben sperare in una ripresa degli investimenti».


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