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Trento, Giunta Andreatta alla prova verità dopo il rimpasto. Altre polemiche nel PATT e Upt

lunedì, 3 ottobre 2016

Trento – Il mini rimpasto del sindaco di Trento, Alessandro Andreatta (nella foto di apertura), alla prova verità. Se la scorsa settimana è stata quella delle scelta con l’avvicendamento in Giunta, quella che inizia oggi sarà importante per capire se le polemiche saranno superate. PATT e UPT sono i partiti che sono usciti divisi e che potrebbero avere dei contraccolpi. Ecco le reazioni all’estromissione dell’assessore Marika Ferrari (PATT) dalla Giunta comunale di Trento, che ha aperto le porte alla nomina di Tiziano Uez, dello stesso partito. La presidente del PATT Linda Tamanini ha evidenziato “prepotenza, maschilismo, opacità, pavidità, doppio giochismo, bieco opportunismo stucchevole e maleodorante”.

chiara avanzo

Sulla scelta del sindaco di Andreatta di silurare una donna c’è stata la reazione di Chiara Avanzo (nella foto sotto), consigliera provinciale del PATT: “Sono sinceramente dispiaciuta per la scelta fatta dal Sindaco di Trento, Alessandro Andreatta. Posso capire le esigenze di tipo politico, ma sono convinta che avrebbe potuto trovare una soluzione efficace anche senza sacrificare Marika Ferrari, una giovane donna, con ampie competenze, che aveva aderito con entusiasmo ad un progetto nel quale si era gettata con impegno e dedizione.

Ancora una volta, nei giochi della politica trentina, proprio quando si parla di parità di genere, sono le donne a fare le spese di scelte che, ritengo, poco interessano i cittadini: l’assessora Ferrari in questi mesi non ha mai fatto mancare il suo sostegno al Sindaco, né è venuta meno ai suoi compiti istituzionali. A prescindere da qualsiasi logica partitica, credo che in politica, se davvero vogliamo parlare di parità di genere, sia da valorizzare soprattutto la capacità e la volontà e non possono essere sempre le donne quelle considerate sacrificabili. A Marika Ferrari va tutta la mia solidarietà, con l’auspicio che possa continuare la sua esperienza politica”.

Anche nell’Upt  c’è  maretta e attesa per le decisioni nel direttivo e si rincorrono le voci di dimissioni da parte del segretario provinciale  Tiziano Mellarini.  Infatti l’Upt è stato messo all’angolo e il vice sindaco Biasioli è stato costretto a rinunciare alla delega all’Urbanistica.


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