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Trento, Gentiloni e l’economia green. Intervento all’Università

sabato, 17 marzo 2018

Trento – Il premier Paolo Gentiloni ospite del Dipartimento di lettere dell’Università di Trento dove, è intervenuto al Festival “L’economia green e la ripresa del Paese”. Prima di lui ha preso la parola Ermete Realacci, che ha tenuto una breve relazione sullo stato dei rifiuti in Italia. “L’Italia si trova avvantaggiata sotto certi aspetti, – ha detto. – Poiché il nostro paese ha una grande mancanza di materie prime, in realtà ha imparato a consumare tutto ciò di cui dispone. Certo ci vuole volontà politica e imprenditoriale ma il problema dei rifiuti ha generato una maggiore occupazione nel paese per 120.000 unità”.

gentiloni trento

Ovviamente il nocciolo della questione sta proprio nel far sì che da problema diventi un business interessante per gli imprenditori privati. Gentiloni è partito un po’ dal concetto di Realacci per citare un aneddoto. “Quando in Europa si è parlato di vietare l’uso del carbone per la produzione di energia elettrica – ha detto, – da parte italiana c’è stato un parere assolutamente favorevole per la semplice ragione che carbone non ne ha”.

Ovviamente ha sottolineato come il Trentino e l’Alto Adige siano territori dove l’energia elettrica sia prodotta da fonti rinnovabili.

“Ma anche questa energia è costata in termini di territorio – ha aggiunto. – E i sindaci del Trentino lo sanno benissimo”. Non ha mancato di evidenziare come la superficie boschiva in Trentino sia una sorta di garanzia nella salvaguardia del territorio e nella qualità dell’aria. “Mi hanno detto che qui differenziate per l’81 percento, – ha detto poi, riferendosi ai rifiuti solidi urbani. – I miei complimenti. A Roma questa percentuale è un obiettivo”.

Il presidente del Consiglio ha espresso un certo ottimismo sullo stato dell’ambiente in Italia e sul futuro nello smaltimento dei rifiuti, argomento che gli ha consentito di sottolineare i risultati degli ultimi governi.

“Il Paese è riuscito faticosamente a riportarsi ai livelli pre crisi, – ha detto in buona sostanza. – Ma non dobbiamo riposare sugli allori, – La ripresa è ancora fragile ed è un attimo perdere il terreno così faticosamente conquistato”.



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