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Trento Film Festival: oltre 430 film iscritti alla 63^ edizione. Il programma dal 30 aprile al 10 maggio

giovedì, 19 febbraio 2015

Trento – Anticipazioni sulla 63^ edizione di Trento Film Festival in programma dal 30 aprile al 10 maggio a Trento e Bolzano. Tante le novità: il manifesto ufficiale realizzato dall’artista portoghese Bernardo Carvalho, l’India Paese ospite, la nuova rassegna “Avvicinamenti”  che anticipa e accompagna il festival, con proiezioni speciali pensate per i giovani e gli studenti universitari.

Apertura e chiusura della manifestazione con la proiezione di due opere restaurate di recente: il film muto «Maciste alpino», accompagnato dal jazzista Raffaele Casarano con il quartetto «Locomotive»; la prima mondiale del film film festival presentazione«Vertigine bianca», documentario ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Cortina d’Ampezzo del 1956, in collaborazione con il Cio (Comitato internazionale olimpico).

In crescita Trento Film Festival 365
Sono state presentate a Trento, le prime anticipazioni del 63° Trento Film Festival che si svolgerà, a Trento e Bolzano, dal 30 aprile al 10 maggio e che si preannuncia già come l’edizione con il maggior numero di film iscritti (ad oggi 430), a conferma della visibilità e del prestigio internazionale della manifestazione che già lo scorso anno ha registrato una crescita di pubblico di oltre il 20%.

Un risultato accolto con grande soddisfazione dai promotori della rassegna che tra i soci, oltre al Cai e ai Comuni di Trento e Bolzano, ha visto il recente ingresso della Camera di Commercio di Trento.

“Siamo molto contenti per la percentuale d’incremento dei film iscritti alla manifestazione – ha commentato il presidente del Trento Film Festival, Roberto De Martin – incremento che conferma come la cinematografia, invece che appassire, trovi sempre nuovi motivi per rifiorire e crescere ancora”.

“Negli anni – ha evidenziato l’assessore alla Cultura del Comune di Trento, Andrea Robol – il Trento Film Festival è cresciuto, il legame con la città è cambiato, ma è restato fondamentale, perché Trento si riconosce profondamente nell’idea che resta alla base di questo evento: l’inestricabile legame che unisce la nostra terra alla montagna e alla natura e che è parte integrante della nostra storia. Il Trento Film Festival ha saputo valorizzare una narrazione cinematografica che apparentemente nasce per pochi intenditori, in un’offerta culturale che coinvolge potenzialmente il grande pubblico, ma riesce anche a trasformare la città in un laboratorio di idee, di confronto e di incontro sui grandi temi dell’ambiente, attirando a Trento grandi nomi dell’alpinismo, ma anche della letteratura e dello spettacolo”.

La nuova immagine della rassegna
La 63^ edizione del Festival si caratterizza, oltre che per l’alto numero di iscrizioni, anche per le numerose novità, a cominciare dal nuovo manifesto della rassegna.

“L’immagine ufficiale scelta per rappresentare l’edizione 2015 – ha spiegato la direttrice della manifestazione, Luana Bisesti – è stata realizzata dall’artista portoghese Bernardo Carvalho, considerato oggi uno degli illustratori più interessanti ed emergenti del panorama europeo”.

“Gli argomenti prediletti da Carvalho nelle sue opere sono la natura, gli animali, l’esplorazione, il paesaggio, il cielo, la roccia, che l’artista rappresenta attraverso un linguaggio emozionale ricco di colori e un tratto semplice e per questo immediato, intenso, coinvolgente.  Il suo modo di esprimersi, capace di catturare l’attenzione e l’immaginazione dello spettatore di qualsiasi età, si sposa perfettamente con la filosofia del Festival, diventato sempre più un luogo dove, attraverso il racconto con i film, i libri e le testimonianze dei protagonisti, tutti possono vivere le straordinarie sensazioni che regalano la montagna, l’esplorazione, l’avventura. Il manifesto ufficiale della 63^ edizione del Trento Film Festival, invita proprio a scoprire queste sensazioni su una montagna immaginaria, dove il bosco e le pareti di roccia custodiscono storie che attendono solo di essere raccontate”.

“Ho ricevuto con grande onore e piacere l’invito a illustrare il poster del 63° Trento Film Festival 2015 – ha evidenziato Bernardo Carvalho. – In qualche modo, è stata anche una grande sfida che mi ha permesso di dare continuazione a una tradizione di bellissimi manifesti e di potermi confrontare con tutte le declinazioni che promuovono l’immagine del Festival”.

Destinazione… India
Dopo la Finlandia, la Russia, la Turchia, il Messico, per la sezione «Destinazione…», il Paese ospite del 63. Trento Film Festival sarà l’India, in particolare i suoi territori interni, rurali e remoti e le comunità di culture, lingue e religioni diverse che li abitano, lontane dalle grandi metropoli e capitali.
Naturalmente cuore della manifestazione saranno sempre i film, in questi giorni in fase di selezione da parte dell’apposita commissione, guidata dal responsabile del programma cinematografico Sergio Fant (recentemente riconfermato tra i programmatori del prestigioso Festival del Film di Locarno) e composta da Gianluigi Bozza, Heidi Gronauer, Antonio Massena, Paolo Moretti, Matteo Zadra, Italo Zandonella Callegher.

La nuova rassegna «Avvicinamenti»
«Quest’anno – ha spiegato Sergio Fant – per la prima volta anticiperemo il Festival con una rassegna di proiezioni pensate soprattutto per i giovani, in particolare gli universitari: in tutta Europa sono queste fasce di pubblico ad affollare i festival del cinema, con percentuali in crescita costante, e vogliamo che sempre più diventi così anche a Trento, dove c’è un ampio bacino di pubblico giovane da coinvolgere che crediamo resterà sorpreso dalla varietà e originalità delle nostre proposte.

«Abbiamo chiamato il progetto Avvicinamenti perché di questo si tratterà: una sorta di conto alla rovescia e percorso verso la 63ª edizione, che proporrà alcune anteprime insieme a una selezione di film premiati e applauditi nelle ultime edizioni e anticipazioni in esclusiva dal programma della prossima.

«La rassegna, che si svolgerà ogni mercoledì sera dal 4 marzo al 22 aprile, è realizzata in collaborazione con il Cinema Astra, il Dipartimento di Sociologia dell’Università, l’Opera Universitaria e il CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale) e sarà itinerante in questi spazi per intercettare spettatori e interessi diversi, spaziando dal documentario e cortometraggio d’autore ai temi sociali, dall’alpinismo all’attualità.

«In apertura mercoledì 4 marzo, direttamente dal Sundance 2015 e dal Festival di Berlino, l’anteprima italiana del lungometraggio Cloro, alla presenza del regista Lamberto Sanfelice.

«Ulteriore novità la possibilità, nel periodo della rassegna, di prenotare, con uno sconto di 10 euro, l’abbonamento alle proiezioni del Festival, in occasione delle serate e presso i negozi Alpstation Montura della provincia di Trento.»

I film di apertura e chiusura
Il programma cinematografico di quest’anno prevede una serata di apertura e di chiusura con due opere da riscoprire in nuove versioni restaurate: venerdì 1 maggio, all’Auditorium Santa Chiara, il film muto Maciste alpino, accompagnato dal jazzista Raffaele Casarano con il suo quartetto Locomotive, sabato 9 maggio, al Supercinema Vittoria, la prima mondiale del restauro del film Vertigine bianca, di Giorgio Ferroni, documentario ufficiale dei Giochi olimpici invernali di Cortina d’Ampezzo del 1956, presentata in collaborazione con il Cio (Comitato internazionale olimpico).

Gli incontri alpinistici, mostre, spettacoli
«Seguendo una logica di continuità dal punto di vista della qualità e varietà dell’offerta culturale – ha aggiunto Luana Bisesti – la manifestazione proporrà, oltre alla programmazione cinematografica, incontri alpinistici, mostre, spettacoli, la rassegna internazionale dell’editoria di montagna MontagnaLibri, il Parco dei mestieri per le famiglie e i ragazzi, un ricco calendario di incontri con gli autori e di convegni a 360° sul mondo della montagna, dell’avventura e del viaggio. Tra gli appuntamenti di richiamo, l’8 maggio, ci sarà una serata speciale con Reinhold Messner e Hervé Barmasse, con la collaborazione del giornalista Sandro Filippini, dal titolo «150-100-50-0- Storie di alpinisti fra il Cervino e la Guerra», pensato in occasione della coincidenza di alcuni anniversari che ricorrono proprio quest’anno, primo fra tutti i 150 anni dalla prima salita del Cervino». «Un titolo, quello della serata di venerdì 8 maggio – ha spiegato Sandro Filippini – scritto in cifre e fatto di numeri «150-100-50-0».

Ma non si tratta di misure o di record. Si tratta di anniversari, per raccontare di uomini e delle loro gesta, fatte per sfida, per amicizia, per necessità o per dovere. Il sottotitolo, infatti, recita «Storie di alpinisti fra il Cervino e la Guerra».

A condurre la serata, con accompagnamento di musiche e letture, sarà, come consuetudine nelle ultime edizioni del
Trento Film Festival, Reinhold Messner.

Non da solo: insieme a lui ci sarà Hervé Barmasse. Il più famoso degli alpinisti sarà dunque in cordata con un esponente di punta delle nuove generazioni, capace di aprire nuove porte al futuro ispirandosi ai grandi del passato, nato sotto il Cervino, la montagna sulla quale ha aperto 10 nuove vie.

L’interlocutore più adatto, quindi, per legare l’oggi alle storiche imprese di Jean Antoine Carrel ed Edward Whymper, salitori del Cervino nel 1865, o di Walter Bonatti, che un secolo dopo sulla parete Nord di quella montagna disegnò, in 5 giorni e 4 bivacchi, il suo ultimo, grande capolavoro in solitaria e in invernale.
Senza dimenticare anche gli uomini, alpinisti e non, che sulle montagne 100 anni fa furono costretti a farsi la guerra, come purtroppo ancora oggi avviene».


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