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Trento, Festival della Famiglia: il primo Matching nazionale tra aziende a marchio Family Audit

mercoledì, 29 novembre 2017

Trento – Al Festival della Famiglia oggi è stato il giorno del confronto: nel Palazzo provinciale una cinquantina di organizzazioni certificate Family Audit hanno partecipato al primo “Matching” nazionale, ovvero un incontro tra chi ha una buona pratica da comunicare verso chi vuole migliorare la propria performance e mettersi alla prova e in ascolto. Si è trattato di un’esperienza di confronto e scambio fra organizzazioni per creare “reti”, il tutto attraverso la condivisione delle migliori esperienze aziendali in tema di flessibilità oraria, telelavoro, lavoro agile, rientro dalla maternità, armonizzazione tempi di vita e lavoro, pari opportunità. Le organizzazioni interessate alla certificazione Family Audit sono state fino ad ora circa 190, tra nazionali e locali, con il coinvolgimento di quasi 100.000 dipendenti.

ffam47 erano le organizzazioni certificate Family Audit invitate a questa prima esperienza di “Matching tra aziende”. Ad aprire il convegno è stato Marco Muser del Dipartimento Politiche famiglia – Presidenza Consiglio Ministri: “Il Dipartimento condivide questo approccio orientato allo scambio fra di voi, riteniamo che aver ottenuto la certificazione non sia un momento di arrivo ma di partenza di una nuova fase. Da un lato, è una fase dove si consolidano i processi in ogni singola organizzazione, dall’altra è la fase in cui le aziende possono avviare contatti con altre aziende certificate, da questo incontro possono nascere ulteriori fattori di competitività per le imprese”.

Sei i tavoli di lavoro presenti, ad ogni tavolo hanno preso posto 10 organizzazioni in totale, di cui 2 aziende leader, con il compito di presentare ciascuna un’azione significativa estratta dal proprio Piano aziendale, 8 organizzazioni interessate ad approfondire le azioni proposte dalle leader per uno scambio di esperienze e di quesiti, 1 coordinatore. Nell’arco della giornata il Matching si è sviluppato in 4 momenti di 45 minuti ciascuno, in modo che ogni organizzazione ha potuto partecipare a 4 tavoli tematici.

Le 12 aziende leader presenti erano: casa di riposo Margherita Grazioli (TN), coop.va Diciannove (GE), Nestlé Italia (MI), FAI Coop Sociale di Pordenone, FAI Coop Sociale (TN), Cassa Rurale di Tuenno (TN), GruppoNovartis-Sandoz (VA e TN), PRO.GES Coop Sociale di Parma, Il Margine Società Cooperativa (TO), L’Ovile Coop. Solidarietà sociale (RE), Comune di Marnate (VA) e Provincia autonoma di Trento. Hanno presentato le loro rispettive “buone pratiche” e cioè la flessibilità oraria, turnistica, il piano di rientro da lunga assenza, formazione e sviluppo del personale, guida alla conciliazione, modalità di comunicazione, convenzioni e benefit per gli occupati, attività di sensibilizzazione al work life balance, creazione di reti aziendali, smart working nella pubblica amministrazione e contesto lavorativo. Queste invece le aziende partecipanti ai tavoli di matching: Sandoz spa, Associazioni Artigiani, Bauer spa, Federazione Trentina della Cooperazione, SOS Villaggio del Fanciullo, Progetto 92, Comune di Rovereto, Fondazione Famiglia Materna, Habitech Distretto Tecnologico Trentino Scarl, Delta Informatica Spa, Trentino trasporti Spa, Università degli Studi di Trento, Fondazione Edmund Mach.

Fra i presenti anche Domenico Barricelli dell’Università di Roma Tor Vergata: “Nella società odierna ci chiedono performance qualitative, siamo ostaggi della prestazione e questo non ci aiuta a sviluppare capacità di cambiamento e non riusciamo a lavorare in gruppo – ha esordito –, oggi di solito il lavoro viene vissuto come condizione di fatica, ma invece bisogna essere padroni di sé stessi e riuscire a trovare equilibrio tra vita, famiglia, lavoro”. A chiudere l’incontro la consulente e formatrice, Marcella Chiesi: “Nel Matching l’obiettivo è non solo lo scambio di relazioni, ma anche di contenuto e valore”.

Per informazioni www.festivaldellafamiglia.eu



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