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Trento: caso Baratter sul piano politico, il problema non è ancora risolto

martedì, 30 maggio 2017

Trento – Caso Baratter, sul piano politico il problema rimane. “La decisione del Tribunale sulla messa in prova del consigliere Baratter riguarda il dato giudiziario della vicenda, ma sul piano politico la questione resta ancora irrisolta. Il patto elettorale sottoscritto con gli Schützen è stato ritenuto dal giudice di natura corruttiva, noi riteniamo che l’attività di volontariato svolta durante la messa in prova rappresenti più che altro un escamotage giudiziario e non sia sufficiente a risarcire le istituzioni e i cittadini del danno arrecato con quell’accordo vergognoso”. Lo dichiara il deputato M5S del Trentino Alto Adige Riccardo Fraccaro (nella foto), parte civile nel processo per corruzione elettorale che ha interessato il consigliere trentino Lorenzo Baratter.Fraccaro

“La sentenza che il 20 febbraio scorso ha condannato Corona e Dalprà, firmatari assieme a Baratter dell’accordo, ha sancito che i voti raccolti dalla maggioranza alle elezioni provinciali del 2013 sono stati inquinati dalla corruzione elettorale. Finché Baratter continuerà a occupare la poltrona di consigliere, il vulnus politico e istituzionale resterà irrisolto. Le sue dimissioni rappresentano un atto dovuto. Il Presidente Rossi e i partiti di maggioranza si rendano conto della gravità di questa situazione e la smettano di fare orecchie da mercante, altrimenti saranno corresponsabili di una vicenda gravemente dannosa per il nostro territorio e per l’onorabilità della nostra autonomia”, conclude.


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