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Trento, Camera di Commercio: convegno per la promozione dell’imprenditoria femminile

mercoledì, 9 aprile 2014

Trento – Le imprese femminili attive in provincia di Trento alla fine del 2013 sono pari a 9.490 e rappresentano il 20% del totale delle imprese operanti sul territorio. In provincia di Bolzano questa percentuale sale al 21,8% e a livello nazionale raggiunge quota 24,3%.pejo lago palu

L’incidenza delle imprese femminili in Trentino è quindi minore, ma dal 2003 ad oggi è stata registrata una crescita sensibile, passando dal 18,8% del 2003, al 19,8% del 2012, fino ad arrivare al 20% rilevato a dicembre 2013.

Nel quarto trimestre 2013, le nuove imprese femminili iscritte in provincia di Trento sono risultate 187 con un aumento del 23,8% rispetto al dato delle iscrizioni relativo allo stesso trimestre dell’anno precedente. A livello nazionale è stato invece registrato un calo pari all’1,1%, un valore che testimonia come la nostra provincia stia recuperando terreno rispetto all’Italia nel suo complesso in termini di presenza imprenditoriale femminile (dati Infocamere elaborati dall’Ufficio studi e ricerche della Camera di Commercio di Trento).

Per incentivare lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali guidate da donne e rafforzare il sostegno a quelle già attive, il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile, istituito presso l’Ente camerale trentino, ha organizzato nella mattinata di oggi il convegno “Fare impresa la femminile. Strumenti e opportunità (?)”, un incontro che ha fatto sintesi rispetto agli strumenti attualmente disponibili, ha fatto chiarezza sulla loro natura e ha permesso di capirne l’utilizzo e l’utilità.

Numerosi gli interventi che si sono succeduti e che hanno dato rilievo ai dettagli delle opportunità messe in campo dall’Ente pubblico tramite:
- l’Agenzia del lavoro, con gli interventi per avviare progetti d’impresa (autoimpiego e sostegno allo sviluppo di un’idea imprenditoriale) e per favorire la conciliazione vita-lavoro delle imprenditrici (Progetto co-manager);
- l’Agenzia provinciale famiglia, natalità e politiche giovanili, con interessanti opportunità tra cui l’erogazione dei buoni di servizio e l’attività di certificazione famiglia-lavoro (Family Audit);
- il Servizio finanza ricerca e sviluppo dell’Agenzia provinciale incentivi attività economiche, che contribuisce al sostegno delle spese relative ai costi di avvio e dei servizi di un’impresa femminile;
- il Servizio agricoltura, che all’interno del Piano di sviluppo rurale e delle Leggi provinciali n.4/2003 e n. 6/1999 prevede agevolazioni specifiche per le iniziative proposte da donne;
- Trentino Sviluppo, con il supporto all’avvio di un’ impresa tramite l’attività di uno Sportello dedicato (informazione), l’attività di preincubazione (accompagnamento, tutoraggio, mentoring) e di incubazione (aziende costituite, in fase di lancio e consolidamento).

Nella seconda parte del convegno sono state presentate le iniziative più recenti promosse dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile che riguardano l’accordo che sarà firmato nelle prossime settimane con Cassa Centrale Banca per agevolare l’accesso al credito delle imprese femminili; lo svolgimento, nel periodo compreso tra aprile e giugno, di due corsi di formazione organizzati in collaborazione con Accademia d’Impresa dal titolo “Sviluppare il proprio patrimonio clienti” e “La gestione del progetto”; l’istituzione di due premi da assegnare a tesi di laurea che abbiano come tema centrale l’imprenditoria femminile, iniziativa che sarà realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Trento.


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