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Trento: approvato testo unico su vino e vite. Il senatore Panizza: “Grande risultato”

sabato, 19 novembre 2016

Trento – Approvato il testo unico vino e vite. “Era un provvedimento molto atteso dal settore, per questo sono molto contento della velocità che siamo riusciti a imprimere ai lavori per giungere in breve tempo all’approvazione all’unanimità da parte del Senato”, così il senatore e segretario politico del PATT,  Franco Panizza (nella foto), che, in qualità di correlatore del provvedimento, ha svolto la relazione illustrativa all’aula del Senato.Senato

“Il testo – ha detto Panizza – si pone due grandi obiettivi. Riconoscere il valore del settore attraverso una chiara definizione normativa anche sulla vite, sui territori viticoli come patrimoni da tutelare e valorizzare. E rispondere al ruolo economico di un settore che è la maggiore voce dell’export agroalimentare del Paese ed uno dei simboli del Made in Italy”.

“In queste settimane – ha continuato Panizza – ho avuto modo di confrontarmi con gli operatori del settore, sia a livello nazionale che locale, i quali hanno confermato la bontà di un testo che conferisce finalmente una solida cornice normativa utile per la sua crescita e per misurarsi con le sfide che lo riguardano”.

È un testo articolato ed equilibrato, su cui vi è stata una forte convergenza di tutto il mondo del vino. “Penso allo schedario viticolo, alla disciplina sui reimpianti, alla tutela dei vitigni autoctoni – sottolinea il senatore Trentino -. Vi è poi tutta la parte relativa al riordino delle indicazioni geografiche, le produzioni di nicchia, tutti i prodotti che ruotano attorno al vino, dal mosto cotto ai succhi d’uva, la parte sugli spumanti, i vini frizzanti, e i passiti, la possibilità – importante soprattutto per le zone di montagna – di costituire sottozone geografiche, le nuove norme sui consorzi di tutela e quelle sui contrassegni e le etichette con la data di produzione, finalizzate a garantire le produzioni tipiche, la qualità e per contrastare la contraffazione”.

Il senatore Trentino aggiunge: “Ma anche le nuove norme sui periodi vendemmiali, le planimetrie dei locali, i disciplinari di produzione, per il riconoscimento e la valorizzazione dei vigneti storici ed eroici, sui procedimenti utilizzati per la fermentazione e la trasformazione, la detenzione e l’utilizzo delle vinacce, la lavorazione e l’utilizzo dei mosti, sulle sostanze chimiche e gli aggiuntivi ammessi, così come quelle che rendono i controlli più organici e a tutela dei nostri marchi. L’introduzione del ravvedimento operoso in forma preventiva per scongiurare pesanti sanzioni, ma anche le misure sui mosti e sugli aceti, con le norme per la produzione degli aceti aromatizzati, che trova una regolamentazione finalmente completa, che apre anche al riconoscimento di nuovi marchi come quello trentino”.

Panizza ha concluso ricordando come il provvedimento “mette ordine in un panorama normativo molto complesso, condizionato dai vari livelli normativi, quello locale, comunitario e nazionale. Vi era una necessità di mettere ordine tra le norme secondo un principio di armonizzazione e semplificazione. Mi riferisco anzitutto alla razionalizzazione dei controlli e corresponsabilizzazione degli operatori. Restano alcune questioni che in Commissione abbiamo affrontato sotto forma di ordine del giorno. interessano le nuove autorizzazioni di impianto, i vigneti terrazzati e di montagna, l’interazione con il settore turistico, la rappresentanza nei consorzi, la semplificazione. L’auspicio è che il Governo le recepisca già dai decreti attuativi”, ha concluso il senatore del PATT.


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