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Trento, al via la Pet-Therapy in oncologia e protonterapia al Santa Chiara

martedì, 12 dicembre 2017

Trento - L’empatia con gli animali aiuta a superare i momenti difficili e a ridurre lo stress. È partito nel day hospital oncologico e in protonterapia il progetto di attività assistita con gli animali. Tutti i mercoledì mattina i pazienti delle due unità operative potranno beneficiare di questa nuova attività di pet-therapy, nata per supportare la cura di disturbi della sfera psicomotoria, cognitiva, emotiva e relazionale e sostenere le relazioni delle persone in difficoltà.Pet Therapy 01

Questi interventi, previsti dalle disposizioni attuative delle Linee guida nazionali per gli interventi assistiti con gli animali, approvate lo scorso marzo dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Luca Zeni, sono finalizzati al miglioramento della qualità della vita e della corretta interazione uomo-animale.

“Sono sempre più numerosi gli studi che confermano come il contatto con un animale – evidenzia l’assessore Zeni – possa rappresentare un aiuto per i pazienti, specie se bambini o anziani, migliorando le condizioni fisiche, emotive e sociali della persona. La pet-therapy affiancandosi alle terapie mediche, è una possibilità in più per migliorare la qualità di vita e le condizioni fisiche delle persone, aiutando chi si trova in particolari condizioni di disagio”.

L’introduzione dell’attività assistita con gli animali, nell’Unità operativa di protonterapia e in quella di oncologia medica e radioterapia dell’ospedale Santa Chiara di Trento è stata fortemente voluta dagli operatori sanitari, dopo una positiva esperienza effettuata nel day hospital dell’Unità operativa di pediatria. Attualmente l’attività di pet-therapy in Pediatria è temporaneamente sospesa a causa di lavori di ristrutturazione ma riprenderà non appena questi saranno conclusi.

pet therapy

La pet-therpy è effettuata da figure professionali appositamente formate a garanzia della tutela delle persone e degli animali coinvolti. Saranno interessati dall’attività i pazienti giudicati idonei dai medici, i quali incontreranno animali di piccola o media taglia, come conigli o cani addestrati, sottoposti a rigidi controlli veterinari. L’associazione Zampa Amica, guidata da Katia Bertoldi, esperta in interventi assistiti con gli animali, ha collaborato con passione all’avvio del progetto e alla stesura dei protocolli di sicurezza, garantendo anche l’idoneità degli animali a tale attività.

I risultati di alcuni recenti progetti, dimostrano che la relazione con l’animale riaccende l’interesse verso gli altri, attraverso stimoli sensoriali tattili e visivi, creando un’empatia che induce anche pazienti depressi o in isolamento sociale a reagire verso la loro situazione. Inoltre, in ambito pediatrico, riduce sensibilmente i livelli di stress dei piccoli degenti, aiutandoli ad accettare e superare meglio momenti spesso traumatici.

Nell’Unità operativa di protonterapia l’attività è inserita in un più ampio progetto aziendale di qualificazione del tempo che il bambino con problematiche oncologiche trascorre in ospedale. La finalità è di aiutare i piccoli ad adattarsi e vivere l’esperienza ospedaliera nel modo più sereno possibile.

Un particolare ringraziamento va a tutti coloro che, con le loro donazioni, hanno contribuito all’introduzione della pet-therapy nelle strutture dell’Apss e in particolare a Serena e Luigi Ippolito, genitori di Giulia prematuramente scomparsa l’anno scorso e all’Associazione 27 Giugno onlus.


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