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Trento, al Festival dell’Economia la proposta delle Acli: “Sportello unico per le disabilità”

domenica, 4 giugno 2017

Trento - Il presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini: uno sportello unico per le disabilità. Uno sportello unico per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro per le persone colpite da incidenti sul lavoro e portatori di disabilità permanenti. E’ quanto ha proposto il Presidente nazionale delle Acli Roberto Rossini (nella foto) nell’ambito del convegno “Pratiche di validità. Quando l’infortunio si recupera” promosso dalle Acli stesse nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.

Rossini ha proposto una vera e propria filiera di interventi per unire, sulla base della legislazione vigente in materia di reinserimento, le attività formative, di tirocinio, intermediazione e accompagnamento delle persone che vivono il problema permanente di invalidità legata a incidenti sul lavoro.

Roberto Rossini pres naz Acli

Gli infortuni sul lavoro rappresentano tuttora un’emergenza sociale: gli ultimi dati Inail parlano 637mila denunce di infortunio (2015), corrispondenti a 11 milioni di giornate di inabilità. Seppure in calo negli ultimi anni, la questione presenta ancora diversi punti critici fra i quali Rossini ha ricordato: la diffusione di forme contrattuali atipiche che non permettono un’approfondita formazione del lavoratore; una forza lavoro sempre più in avanti con l’età, anche a seguito dei requisiti pensionistici sempre più elevati, con capacità di attenzione, di riflessi e cognitiva che vanno riducendosi nel tempo; una maggior presenza di una forza lavoro straniera che a seguito della difficoltà nella comunicazione non raggiunge una formazione accurata.

La proposta di sportello unico ha trovato il consenso unanime degli altri relatori ad iniziare da Gianluigi Petteni, segretario confederale Cisl, che ha proposto una nuova alleanza fra sindacato, associazionismo e cooperazione sociale per il reinserimento di questi lavoratori e lavoratrici.

Si tratta, ha proseguito Petteni, di ripartire dal lavoro come luogo di elaborazione di valori e progettualità attive. Secondo Roberto Frullini, Presidente Federsolidarietà-Confcooperative Marche, il reinserimento al lavoro della persona colpita da invalidità permanente è l’unica strada per ritrovare il senso della propria esistenza e un ruolo nella società.

Per questo, ha concluso Alberto Malini, Presidente del Consorzio sociale Con.Te.S. è necessario proseguire con convinzione sulla strada dello sportello unico proposto dalle Acli ottimizzando e rafforzando quanto disponibile ad oggi anche nella legislazione vigente. Il riferimento è in particolare all’articolo 14 del decreto 276/2003 che consente l’affidamento da parte delle aziende disponibili di commesse di lavoro a cooperative sociali per l’assunzione di disabili. Opportunità che ha consentito di fare dei passi avanti sostanziali e concreti sulla strada del reinserimento e dello sviluppo di una nuova cultura del lavoro, solidale ed inclusiva.


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