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Trento, 300 milioni per il pacchetto agricoltura. L’assessore Dallapiccola: “Interventi per le imprese in crisi”

lunedì, 23 novembre 2015

Trento – Dei 300 milioni assegnati al Trentino, 170 andranno alla zootecnia. Stanziamenti accelerati per aiutare le imprese in crisi di liquidità.

La Provincia autonoma di Trento è impegnata in questo scorcio finale d’anno ad accelerare la liquidazione degli aiuti alle aziende agricole, con particolare riferimento a quelle zootecniche, per aiutarle a fare fronte alla situazione di crisi di liquidità che caratterizza anche le imprese del settore primario. L’assessore all’Agricoltura Michele Dallapiccola ed i funzionari del Dipartimento territorio, agricoltura, ambiente e foreste hanno illustrato il “pacchetto agricoltura 2016″, l’insieme delle misure, strumenti e iniziative in cantiere per far “decollare” il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 (in gennaio-febbraio i primi bandi), recuperando il rallentamento dovuto alla fase di passaggio tra vecchio e nuovo Psr.

Nel nuovo Convegno LEADER 1 Dallapiccola 1PSR anche l’iniziativa Leader (vedi comunicato a parte), che con 18 milioni di euro coinvolgerà fino al 2020 i territori di ben 7 Comunità. Illustrato anche il “piano di comunicazione” del PSR con il nuovo sito ad esso dedicato (Nella foto a lato l’assessore Michele Dallapiccola presenta il pacchetto agricoltura).

PAGATI I PREMI INDENNITA’ COMPENSATIVA 

Ad inizio di ottobre sono stati pagati i premi della misura di Indennità Compensativa per la campagna 2014, per 1728 aziende, pari a 10.616.342,44 Euro. Contestualmente si è dato corso al pagamento dei premi per la misura “Sfalcio” riferiti al saldo annualità 2013 e all’annualità 2014, per un importo complessivo di 7.840.749,79 Euro, liquidazioni che hanno interessato 2169 aziende. Nei prossimi giorni saranno infine predisposti i pagamenti per le rimanenti sottomisure agro ambientali riferiti ai premi per le razze e specie in via di estinzione, ai premi alpeggio e per le coltivazioni con metodo biologico, che sommano ulteriori 4.980.000 Euro, mentre entro fine anno arriverà il provvedimento che riguarda la promo commercializzazione del settore lattiero caseario (2 milioni di euro).

L’INTERVENTO DI DALLAPICCOLA

“La liquidazione di oltre 23 milioni di euro, prevalentemente indirizzati al settore zootecnico – afferma l’assessore all’agricoltura Michele Dallapiccola – rappresenta la dimostrazione tangibile dell’impegno concreto che la Provincia autonoma di Trento ha realizzato in attuazione del nuovo Programma di Sviluppo Rurale e che a regime, anno dopo anno, riserverà a favore di questo settore oltre 170 milioni di euro dei 300 milioni complessivamente assegnati al Trentino per il sostegno delle politiche di sviluppo rurale.

Dallapiccola ha anche annunciato che i primi bandi del nuovo PSR vedranno la luce in gennaio-febbraio, tra questi anche i bandi per gli investimenti delle aziende agricole e quello per il premio di insediamento (40 mila euro) ai giovani agricoltori. Rispetto alla passata programmazione, che ha visto la concessione di circa 700 premi, i giovani agricoltori dovranno dimostrare di avere già iniziato l’attività e dovranno impegnarsi a mantenerla in essere per almeno dieci anni.

“I sacrifici di questo primo anno – afferma Dallapiccola – ci mettono nel solco delle disposizioni dettate dalla nuova normativa comunitaria che, a partire dal 2018, temporizza i pagamenti della PAC entro il mese di giugno successivo all’anno di presentazione della domanda. Pur nell’incertezza che ha caratterizzato l’avvio di questa nuova programmazione, grazie allo sforzo strutturale messo oggi in campo, già dal prossimo anno saremo in grado di anticipare e mettere a regime questa nuova condizione comunitaria”.

L’impegno del governo provinciale non si esaurisce però qui. “Oltre all’efficentamento della macchina amministrativa – aggiunge infatti l’assessore – siamo consapevoli dell’importanza e della necessità di operare anche attraverso il miglioramento della competitività della filiera. I nuovi scenari produttivi che caratterizzano il settore latte dopo la chiusura del regime delle quote evidenziano opportunità e criticità da cogliere e valutare per dare garanzia di continuità ad un settore tanto importante per la tenuta ambientale e socio economica dei territori di montagna”.

Rispetto ai processi di efficientamento, si è poi avviato un importante progetto di ristrutturazione dell’organismo pagatore (Appag) per migliorare il dialogo con il sistema informativo nazionale ed Agea, consapevoli del valore di mantenere e potenziare un organismo pagatore territoriale.


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