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Trentino, verso le elezioni provinciali. Autonomia Dinamica incontra le Civiche

venerdì, 15 giugno 2018

Trento – Verso le elezioni provinciali. Il progetto di Autonomia Dinamica, è stato avviato da tempo con impegno e senza clamori, e il gruppo che vede coinvolto Mauro Ottobre, sta lavorando in qualità di propulsore e collante per creare un grande centro di cui il Trentino oggi più che mai ne sente la necessità. Un incontro è previsto nella prossima settimana (Nella foto Mauro Ottonre.

Ottobre chiarani 1

Ecco l’intervento di Autonomia Dinamica: “Da tempo ci stiamo impegnando affinché risorse importanti come i civici di Francesco Valduga, Carlo Daldoss, Rodolfo Borga, Geremia Gios, Roberto De Laurentis ed altri mettano a disposizione con spirito di servizio e nel rispetto delle peculiarità di ciascuno la propria esperienza imprenditoriale, amministrativa, politica che sia una vera novità nello scenario delle consultazioni del prossimo ottobre.

E’ un progetto che, se condiviso , ha tutti gli elementi per “cambiare pagina”. Non c’è bisogno di mesi per scegliere un candidato presidente o per elaborare strane teorie pseudo politiche che la gente ormai non comprende più. Noi vogliamo parlare al cuore dei trentini e far capire loro che insieme si puo’ cambiare, dando un futuro ai nostri figli senza dover tornare a ripercorrere strade che hanno portato all’estero le forze migliori. Vogliamo combattere per una scuola che non sia buonista, ma rispettosa del ruolo dei docenti che sono il miglior investimento per il futuro.

Vogliamo una sanità più umana, più razionale nei rapporti tra ospedali e medicina di base, presente sul territorio dove la nostra gente lo richiede.

Vogliamo un’agricoltura all’avanguardia, rispettosa dell’ambiente e delle popolazioni di montagna che con sacrificio la portano avanti. Proponiamo una riscoperta dell’artigianato e della formazione professionale.

Garantiamo investimenti pubblici nei negozi di vicinato per essere al servizio di tutti nell’ottica di una migliore qualità.

Pensiamo ad un patto di legislatura con i comuni, dove possano essere garantite loro risorse finanziarie, che le singole comunità dovranno saper gestire per l’intero quinquennio con responsabilità, ma senza le preoccupazioni che oggi attanagliano le nostre amministrazioni.

Vediamo l’industria e la ricerca universitaria partners di uno sviluppo solido del nostro Trentino, anche attraverso una maggiore integrazione con le comunità dell’Euregio, al fine di fare sistema e divenire interlocutori delle politiche comunitarie.

Il turismo e la cultura saranno coinvolte in importanti investimenti di qualità per riappropriarci di una storia che è stata caratterizzata da una Autonomia che ha fatto questa terra punto di riferimento per molti.

Le politiche dei trasporti, treni e funicolari dove possibile, poi strade rispettose dell’ambiente, le progetteremo nella convinzione che il Trentino possa proiettarsi se inserito in un contesto più globale.

Di questo Autonomia Dinamica sta parlando, guardando ai programmi più che alle poltrone. Sembra poco in una situazione dove la politica pare non riesca più a rappresentare nessuno?

La settimana prossima abbiamo chiesto alle forze interessate di sedersi intorno ad un tavolo per lavorare nella direzione auspicata. Speriamo che queste idee non vengano tradite da aspettative che non fanno parte del modo di interpretare il nostro futuro Trentino”.

Intervento Rodolfo Borga Walter Kaswalder Geremia Gios

“A fronte delle iniziative che sembrano moltiplicarsi man mano che le elezioni provinciali si avvicinano, riteniamo opportuno ribadire, anche a fronte d’interpretazioni che ci attribuiscono ruoli che non intendiamo svolgere, la nostra posizione. Non siamo, infatti, interessati ad operazioni di puro marketing elettorale, che vorrebbero nascondere sotto il tappeto i problemi oggettivi che la coalizione di centrosinistra, ormai da tempo in evidente affanno, incontra. A nostro avviso non sono improbabili modifiche di nomi o simboli di questo o quel partito a rispondere alla richiesta di cambiamento che sorge dalla comunità trentina. Trattasi di operazioni camaleontiche, che non c’interessano. Né, crediamo, interessino gli elettori, che non riteniamo disponibili a prestarsi ad operazioni di restyling prive di reale consistenza. Chi ritiene che il centrosinistra abbia governato bene, lo voterà nuovamente. Chi, invece, ritiene opportuno un cambiamento farà scelte diverse, se riterrà la proposta seria e credibile. Per quanto ci riguarda, stiamo ultimando un programma che intendiamo sottoporre all’attenzione di tutti coloro che ritengono di condividerne i principi.

Ribadiamo pertanto di essere impegnati a rafforzare l’area territoriale cui stiamo lavorando da tempo nell’ottica di una cambiamento che ci pare ormai ineludibile. Disponibili, come già abbiamo detto, a dialogare con le forze politiche nazionali che condividono un progetto politico che, non esaurendosi nella semplice sommatoria di partiti nazionali e liste civiche locali, presenta quel carattere di novità che riteniamo possa interessare gli elettori trentini, troppo a lungo privati di una concreta e credibile alternativa da chi governa la nostra Provincia da vent’anni”. Rodolfo Borga, Walter Kaswalder e Geremia Gios.


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