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Trentino, un accordo per favorire l’accesso al credito delle imprese femminili

mercoledì, 23 aprile 2014

Trento – Il problema dell’accesso al credito è una delle maggiori difficoltà con cui le imprese si confrontano quotidianamente e questo problema sembra accentuarsi quando la titolare dell’azienda è una donna.val-di-pejo-4

In Trentino, per appianare almeno in parte i maggiori ostacoli che deve affrontare un’imprenditrice e colmare parzialmente le disparità di genere presenti anche in questo ambito, è stato firmato un accordo tra il Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile – istituito presso la Camera di Commercio di Trento –, i Confidi (Cooperativa artigiana di Garanzia, Confidimpresa, Cooperfidi) e Cassa centrale banca-Credito cooperativo del Nord Est, anche per conto delle Casse rurali trentine.

Il documento, firmato nel pomeriggio di oggi presso la sede di Cassa centrale banca, favorirà l’imprenditoria femminile mediante la concessione di finanziamenti a condizioni agevolate; la facilitazione dell’iter per l’acquisizione di garanzie; l’utilizzo di strumenti finanziari utili a supportare momentanee difficoltà aziendali, legate principalmente alla condizione femminile dell’imprenditrice.

Le iniziative finanziabili riguarderanno gli investimenti aziendali, materiali e immateriali, compreso l’acquisto di beni usati; il consolidamento dei debiti a breve termine in debiti a medio-lungo termine; le aperture di credito in conto corrente e/o smobilizzi crediti SBF/fatture per le ordinarie necessità di gestione; l’anticipo fino al massimo del 80% del contributo concesso dalla Provincia autonoma di Trento quale contributo per l’inserimento della co-manager; l’anticipo fino al massimo del 80% di contributi concessi dalla Provincia autonoma di Trento, anche nei casi in cui la corresponsione sia prevista in forma diversa dall’unica soluzione.

Per quanto riguarda l’entità del finanziamento, il plafond complessivo messo a disposizione dalle Casse rurali trentine è di 25 milioni con un importo massimo pari a 250mila euro per ogni iniziativa.


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