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Trentino, tavolo di lavoro triveneto sulla Grande Guerra

mercoledì, 18 settembre 2013

Lavarone - Forte Belvedere di Lavarone ha ospitato oggi l’incontro tra Trentino, Veneto, Friuli Venezia Giulia per l’attivazione di un tavolo di lavoro per la promozione e la valorizzazione delle iniziative commemorative per il centenario della Grande Guerra.

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L’iniziativa rappresenta la possibile evoluzione dell’accordo sottoscritto a gennaio tra la Fondazione Museo storico del Trentino e la RAI su questi temi e che si sviluppa nella produzione di due documentari sul conflitto mondiale. Alla presentazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Provincia autonoma di Trento; Gianni Torrenti, assessore alla Cultura, sport e solidarietà della Regione Friuli Venezia Giulia; e Giuseppe Giannotti di Rai Storia. ”La Rai – spiega Giannotti – intende presentare al grande pubblico italiano una pagina così importante della nostra storia. Per questo motivo intendiamo approfondire il rapporto con i territori, testimoni viventi di episodi che hanno segnato la nostra società e aperto le porte all’Europa di oggi”.

L’incontro che si è tenuto nella giornata di oggi al Forte Belvedere di Lavarone e che segue la presentazione avvenuta ieri a Roma in viale Mazzini dei programmi che la Rai realizzerà sul tema della Grande Guerra ha gettato le basi di una collaborazione tra Regioni di confine, Istituti storici di ricerca (qual è la Fondazione Museo storico del Trentino) e l’azienda televisiva pubblica per commemorare con una visione d’insieme un evento che ha segnato i destini dell’Europa. I rappresentati di tre Regioni (Trentino, Veneto e Friuli Venezia Giulia), con i vertici della Fondazione museale e i rappresentanti della Rai hanno discusso i punti che legano ancora oggi terre di confine e il primo conflitto mondiale.

Il tavolo di lavoro, costituito oggi, conferma la volontà della Provincia autonoma di Trento e delle Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia di intraprendere un percorso comune di rivisitazione della Prima Guerra mondiale. “Trentino e Friuli – come spiega Gianni Torrenti, assessore alla Cultura, sport e solidarietà della Regione Friuli Venezia Giulia – hanno iniziato il conflitto bellico dalla parte austriaca, con risvolti che oggi spesso sfuggono alla memoria del Paese. Credo quindi che sia importante offrire una lettura approfondita, grazie anche al contributi di istituti storici e Rai, in grado di recuperare significati profondi della nostra cultura e della nostra storia”. L’impostazione del tavolo di lavoro – condivisa anche dal presidente della Provincia autonoma di Trento – vuole essere un momento di condivisione di esperienze storiche anche drammatiche, che hanno segnato nel profondo la storia d’Europa. Proprio da queste vicende è nata la volontà di realizzare un’Europa basata su valori e ideali di pace e di fratellanza. L’incontro di Lavarone è la prosecuzione dell’accordo firmato lo scorso gennaio tra Rai Educational e la Fondazione Museo storico del Trentino.

In questi mesi è stato portato avanti un lavoro sul territorio di ricerca e catalogazione di immagini e documenti, sono stati finanziati documentari e programmi che saranno trasmessi da Rai Storia e negli spazi generalisti di Rai Educational dal 2013 al 2018.
L’accordo prevede la realizzazione di produzioni audiovisive (documentari, filler, letture di memorialistica) con il coinvolgimento di realtà trentine e che saranno messe in onda sui canali tematici (Rai Storia e Rai Educational) oltre a quelli generalisti.
Tra le produzioni Rai che saranno prodotte sulla Grande Guerra si segnalano i documentari dedicati a Cesare Battisti (52 minuti) e alla “Costruzione del fronte di guerra”.

“Per una realtà come la nostra – ha commentato il presidente della Provincia autonoma di Trento – la cui storia è inevitabilmente legata al grande conflitto che ha avuto come emblematico teatro proprio le nostre montagne, un progetto come questo assume un’importanza grandissima ed è al tempo stesso un’occasione per coltivare la memoria e rielaborarne i passaggi fondamentali in un’ottica europea”.

A 100 anni da quell’immane catastrofe, un progetto cross-mediale, insomma, per recuperare, ricordare e divulgare la Prima guerra mondiale. Il progetto unisce ricerca e divulgazione, ed è destinato in particolare alle generazioni più giovani. In altre parole, si tratta di una sorta di viaggio temporale dentro una tragedia collettiva, in cui milioni di giovani, coetanei dei ragazzi di oggi, furono precipitati un secolo fa: un viaggio nella macabra insensatezza della guerra, la Grande Guerra, dove i peggiori demoni hanno preso forma e consistenza. Per aiutare a comprenderne le dinamiche, a scoprirne le verità e i retroscena, e soprattutto per riflettere sul suo significato oggi.


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