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“Trentino Montagna Accessibile” tra le best practices europee per il turismo

lunedì, 9 giugno 2014

Trento – Il progetto “Trentino Montagna Accessibile” è stato presentato sabato a Bruxelles nell’ambito della conferenza “Mind the accessibility gap: re-thinking accessibility tourism in Europe” ed è stato inserito tra le 15 buone pratiche scelte in tutta Europa in materia di turismo accessibile.pejo lago palu

“Il turismo accessibile – spiega Iva Berasi, direttrice della Fondazione Accademia della montagna – è un target che muove in Europa oltre 60 miliardi di Euro, persone che non si muovono mai da sole e che prediligono le basse stagioni. Si tratta non solo di business ma anche di rispetto del diritto alla vacanza di oltre 50 milioni di Europei”. L’illustrazione delle esperienze positive, tra cui quella del progetto trentino, si prefigge di creare le basi per soluzioni concrete, non solo per disabili, ma anche per anziani e famiglie con bambini piccoli che saranno poi oggetto di disposizioni europee anche in merito a finanziamenti specifici.

Il Trentino è tra le 15 buone pratiche scelte in tutta Europa in materia di turismo accessibile. A rappresentare la nostra provincia è il progetto “Trentino Montagna Accessibile” promosso da Accademia della Montagna del Trentino. Il progetto – che vuole “la montagna pensata per tutti e per raggiungere insieme mete più alte” – è stato presentato ieri a Bruxelles nell’ambito della conferenza “Mind the accessibility gap: re-thinking accessibility tourism in Europe” (“Attenzione allo scalino: ripensare al turismo accessibile in Europa”), promossa dalla Commissione Europea in collaborazione con ENAT, European Network for Accessible Tourism.

“Il turismo accessibile – spiega Iva Berasi, direttrice della Fondazione Accademia della montagna – è un target che muove in Europa oltre 60 miliardi di Euro, persone che non si muovono mai da sole e che prediligono le basse stagioni. Si tratta non solo di business ma anche di rispetto del diritto alla vacanza di oltre 50 milioni di Europei”.

La Commissione ha infatti individuato il progetto trentino per le ricadute sociali ed economiche che sottende. Ricadute sociali quali la crescita culturale delle popolazioni residenti, il rispetto dei diritti di cittadinanza, migliore qualità della vita su tutta la popolazione (disabili temporanei, disabili permanenti, mamme con passeggini, bambini, etc.), protagonismo e valorizzazione delle associazioni di volontariato e inclusione sociale. Il turismo accessibile garantisce ricadute economiche quali la crescita della competitività turistica del territorio, l’allungamento delle stagioni turistiche, il coinvolgimento di un nuovo target di mercato, la micro economia nei territori che sviluppano progetti open (lavoro degli artigiani per eliminare le barriere-servizi alla persona-studi tecnici) e, non ultima, nuove entrate per le associazioni di disabili che supportano i progetti.

L’intervento alla Commissione Europea di Bruxelles da parte della delegazione di Accademia della Montagna del Trentino, oltre ad Iva Berasi era presente anche Matteo Bonazza che sta seguendo la certificazione di accessibilità per conto della Comunità altopiani Cimbri, è stato inserito nella giornata dedicata al turismo accessibile, durante la quale sono state discusse evidenze e possibili soluzioni in tema di barriere in ambito turistico. L’illustrazione delle esperienze positive, tra cui quella del progetto trentino, si prefigge di creare le basi per soluzioni concrete, non solo per disabili, ma anche per anziani e famiglie con bambini piccoli che saranno poi oggetto di disposizioni europee anche in merito a finanziamenti specifici. L’intervento si è tenuto presso la sala intitolata ad Alcide De Gasperi.

“Siamo molto felici di essere stati individuati come una buona pratica europea. La diffusione delle misure che abbattono le barriere – spiega la direttrice Iva Berasi – permette di allargare il ventaglio delle destinazioni turistiche possibili per questi utenti e, soprattutto, di innalzare la qualità dell’offerta turistica trentina e favorire una cultura dell’accoglienza per tutti. Credo sia necessario un atto di indirizzo provinciale in merito all’accessibilità turistica e sociale per cogliere questa opportunità e valorizzare tutti i soggetti coinvolti ognuno per le proprie competenze”.

La Provincia Autonoma di Trento ha inserito nelle ultime Linee Guida per la politica turistica provinciale il turismo accessibile come sviluppo e qualità dell’offerta nella definizione di una ospitalità per tutti. L’obiettivo è di accrescere la competitività del territorio collocando il Trentino nel panorama internazionale delle destinazioni turistiche accessibili.

Il marchio Open
Coerentemente con questo obiettivo, Accademia della Montagna del Trentino, Fondazione della Provincia Autonoma di Trento, ha dato avvio al progetto denominato “Trentino Montagna Accessibile” che ha portato alla creazione dei Marchi Open (marchi di qualità in materia di turismo accessibile) e delle Linee Guida di utilizzo della certificazione. In particolare, sono stati definiti tre marchi di qualità in materia di accessibilità: Open, riferito alle strutture pubbliche e private, agli impianti, alle strutture ricettive e commerciali; Open Event per gli eventi di piccole e grandi dimensioni, sportivi e culturali; Open Area, destinato ai territori e alle destinazioni turistiche che vede impegnate la Val di Fiemme e gli Altipiani Cimbri –Folgara,Lavarone e Lucerna.

L’iter di certificazione è stato definito dalla giunta provinciale, (delibera di approvazione delle linee guida n. 1953 del 14 settembre 2012) che ha affidato ad Accademia della Montagna la gestione operativa degli stessi. Sono stati approvate dalla stessa le schede dei criteri di certificazione accessibilità che riusciranno a dare un’immagine leggibile e univoca del Trentino Accessibile creando un sistema di turismo accessibile secondo linee omogenee e comprensibili. L’aspetto particolarmente innovativo è che questi marchi non sono stati ideati, promossi e riconosciuti da un ente privato ma da un Ente Pubblico super partes. Inoltre, le schede di mappatura e certificazione per le strutture a marchio Open sono state predisposte grazie all’intervento delle associazioni rappresentative del mondo della disabilità e da tutte le categorie economiche: associazioni albergatori, ristoratori, commercianti, artigiani.

In questi anni Accademia ha proposto e realizzato progetti di sviluppo territoriale e di formazione finalizzati alla diffusione della cultura in materia di accessibilità. Grazie a questo impegno e alla qualità dei servizi proposti, Accademia della Montagna del Trentino è il soggetto incaricato dalla Provincia Autonoma di Trento a promuovere i progetti e le azioni di diffusione del Turismo Accessibile.

Sentieri accessibili
Una seconda iniziativa, promossa all’interno del progetto, è “sentieri accessibili”. Accademia della Montagna, in collaborazione con l’associazione SportAbili di Predazzo, che lo ha già applicato sul proprio territorio mappando 14 percorsi, ha realizzato il manuale “Criteri sentieri accessibili” che permetterà una graduale mappatura del territorio provinciale. L’ospite ha quindi la possibilità di scaricare la traccia GPS e di visualizzare la mappa direttamente sul proprio applicativo mobile.

Formazione
Accademia della Montagna del Trentino ha promosso attività di formazione e sensibilizzazione sul tema dell’accessibilità turistica all’interno di diversi istituti scolastici e situazioni formative in particolare nella scuola Scuola Alberghiera di Tesero, Istituto Superiore La Rosa Bianca di Cavalese, Assistenza sociale, Istituto secondario Martini di Mezzolombardo, Alta Formazione percorso di Tecnico Superiore per Turismo e Managment alberghiero di Rovereto ed altre realtà anche del mondo del lavoro.

App. Mobile “Trentino Accessibile” e Sito “Trentino per Tutti “
L’attività svolta da Accademia della Montagna del Trentino, attraverso la collaborazione con la Cooperativa Handicrea e Informatica Trentina, ha permesso di dare concretezza ad una applicazione mobile che consente a persone con disabilità e ridotta mobilità di muoversi all’interno del territorio con maggiore tranquillità e consapevolezza delle barriere.

L’app oggi contiene circa 1.200 strutture censite: circa 800 strutture di Trento; circa 200 strutture di Rovereto; circa 70 strutture della Val di Fiemme; e circa 150 strutture utilizzate nel corso della Universiade Invernale Trentino 2013. Il disabile ha quindi la possibilità di profilarsi, specificando le proprie caratteristiche, e decidere la tipologia di servizio a cui desidera accedere (ristorante, bar, albergo, etc.).Il software indica il livello di accessibilità e fornisce informazioni dettagliate dei percorsi frutto di una mappatura svolta da coop. Handicrea. Indica quindi se un luogo è accessibile ed il percorso migliore per raggiungere lo stesso.

Analogamente la stessa potrà essere combinata con altri servizi di mobilità oggi in fase di sperimentazione (ad esempio la mappatura dei servizi di trasporto pubblico). Alla luce di tali elementi si prevede una rapida implementazione della stessa grazie all’avvio di progetti in diversi territori.


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