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Trentino, in arrivo sanzioni severe per i bracconieri

mercoledì, 13 marzo 2019

Vermiglio – Sanzioni più severe per i bracconieri. Il ddl Zanotelli è stato esaminato dalla III Commissione permanente.
Nella tornata d’aula di aprile il Consiglio probabilmente si occuperà di caccia. E’ emerso dai lavori della III Commissione permanente, riunita oggi dal presidente Ivano Job (Lega).

L’assessore Giulia Zanotelli è intervenuta e ha illustrato il ddl 10/XVI, che propone di rivedere la legge del 1991 sull’attività venatoria, sostanzialmente allo scopo di aggiornare le norme di tipo sanzionatorio. Le sanzioni pecuniarie per il bracconaggio e reati di caccia vengono computate in euro e non più in lire, con un aumento del 20%. Si porta anche a 5 anni la sospensione della licenza di caccia per i trasgressori.

Il testo ha spinto Lucia Coppola a commentare anche la recente decisione – adottata con delibera della Giunta provinciale – di sopprimere il Comitato faunistico, una scelta che secondo la consigliera di Futura 2018 rischia di sottrarre al sistema un luogo potenzialmente utile per mettere a confronto cacciatori e ambientalisti, per quanto sia noto come a quel tavolo il dialogo non è mai stato soddisfacente. L’assessora ha appunto replicato che nel Comitato c’era forte conflittualità e poca positività, per cui si è scelto di snellire le procedure, eliminando il passaggio in Comitato, peraltro senza venir meno alla ricerca del confronto tra le parti. Un tavolo in cui ascoltare gli attori del mondo venatorio e ambientalista è stato previsto, nel mentre si sopprime il Comitato che già da anni era percepito come un problema, anche dalle precedenti amministrazioni provinciali.

Roberto Paccher (Lega) ha definito il soppresso Comitato “strumento inutile”, che di fatto non generava un dialogo vero, ma alimentava semmai i ricorsi al Tar. Il consigliere ha invece elogiato il ddl Zanotelli, che prova una volta di più come questo esecutivo non sia sbilanciato a solo favore dei cacciatori. Infine un auspicio: che gli errori formali e quindi scusabili di chi pratica la caccia non vengano puniti in modo eccessivo.

Lorenzo Ossanna (PATT) ha detto che il ddl 10/XVI è basato sul giusto spirito. Anche il consigliere del Patt chiede siano alleggerite le sanzioni per i semplici errori dei cacciatori, ad esempio riguardo agli orari di caccia.

Alessio Manica (PD) si è chiesto se non serva a questo punto lavorare a una revisione organica della legge 1991 sulla caccia, ragionando anche sulla previsione di un adeguato luogo in cui mettere a confronto cacciatori e ambientalisti, evitando la radicalizzazione delle rispettive posizioni.

Il prossimo 18 marzo la III Commissione si riunirà per l’intera giornata, procedendo alle audizioni sul ddl Zanotelli ed esaminando anche il ddl 11/XVI di Ossanna, ancora in tema di attività venatoria.



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