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Trentino, il presidente Rossi apre l’anno scolastico: “Ponetevi sfide ambiziose”

mercoledì, 10 settembre 2014

Trento – Accolto dal dirigente Federico Samaden, dal corpo insegnanti, dai collaboratori e da tutti gli studenti dell’Istituto di formazione professionale alberghiero di Levico Terme, il presidente Ugo Rossi, che era accompagnato dalla dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza Livia Ferrario, ha inaugurato stamani il nuovo anno scolastico 2014-2015.Rossi e le scuole 1

“Sono qui nella vostra scuola – ha detto il presidente, al quale gli allievi hanno fatto dono del caratteristico grembiule da chef di cucina – per aprire assieme a voi questo nuovo anno scolastico. Chiedo a voi studenti dell’Istituto alberghiero di Levico, ma lo chiedo anche a tutti gli altri studenti del Trentino, di metterci tutto l’impegno che potete per puntare in alto: fatelo per voi, per una vostra affermazione personale, ma fatelo anche per le vostre famiglie e per la più ampia comunità trentina”.

“Oggi è il primo giorno di scuola anche per me – ha poi proseguito il presidente Rossi: – in qualità di assessore provinciale all’istruzione, infatti, è la prima volta che mi trovo a inaugurare un nuovo anno scolastico, e lo faccio con la vostra stessa trepidazione, ma anche con il vostro medesimo entusiasmo. Belle cose ci attendono, quest’anno: ci aspettano sfide, conquiste, anche difficoltà, ma se saremo animati dallo stato d’animo giusto, alla fine saremo tutti orgogliosi di esser stati protagonisti del nostro destino.

I miei auguri però voglio estenderli anche ai dirigenti, ai docenti, al personale che collabora ognuno per il proprio ruolo al buon funzionamento delle nostre scuole, e spesso lo fa lavorando ogni giorno in silenzio. È anche grazie a loro che la scuola trentina raggiunge gli altissimi livelli di qualità e di efficienza che ci sono riconosciuti e dei quali siamo molto orgogliosi: la Provincia, per la sua parte, farà di tutto per aiutare, sostenere e migliorare ulteriormente questi livelli. E non è un caso se abbiamo scelto di aprire questa giornata inaugurale proprio con un istituto della formazione professionale, perché è proprio grazie ad essa che la vicinanza tra scuola e mondo del lavoro è più forte e motivante. Come già vi ha detto il vostro dirigente – ha concluso Rossi, – voi un giorno sarete gli “ambasciatori” del Trentino nel mondo dell’ospitalità, perché da voi, dal vostro lavoro, dalla vostra buona educazione, dalla vostra disponibilità dipenderà il giudizio che i nostri ospiti daranno della nostra terra. Lavorate quindi con convinzione e siate persone responsabili che sanno mettersi nei panni degli altri”.

La giovanissima futura “chef di cucina” Silvia Broli ha poi letto al presidente una lettera firmata da tutti gli alunni dell’istituto alberghiero di Levico Terme: “Carissimo Presidente, siamo felici di averla con noi per questo inizio d’anno e la ringraziamo per l’attenzione che lei ha per la scuola trentina, e in particolare per la “nostra” formazione professionale. Siamo ragazzi e ragazze in un’epoca impegnativa della propria vita, abbiamo tanta voglia di crescere e di ridare alla società tutto il bene che abbiamo ricevuto fino ad oggi, ma siamo anche pieni di dubbi, incertezze e paure per il futuro che non sempre riusciamo a vedere.

Per questo abbiamo bisogno che tutto il mondo adulto ci stia vicino per sostenerci nelle fatiche e per dividere con noi gioie e dolori dei prossimi anni. nella nostra scuola impariamo l’arte dell’ospitalità, che in fondo vuol dire far star bene chi arriva. Anche lei, caro Presidente, crediamo abbia lo stesso compito, perché ogni giorno, come noi facciamo in cucina mettendo assieme ingredienti diversi, si impegna a tenere unite le diversità per far sì che ne esca un prodotto di qualità. per il bene di tutti i trentini.

Accetti questo piccolo pensiero da parte di tutti noi – ha concluso Silvia, donando a Rossi un grembiule da cuoco con lo stemma dell’Istituto alberghiero di Levico, – e quando lo indosserà non abbia dubbi sulle sue capacità culinarie e si senta a tutti gli effetti “uno di noi dell’Alberghiero trentino!!!”

AL LICEO PRATI DI TRENTO
Con tre studenti del secondo anno nei panni di piccoli professori, è iniziata con una piccola lezione di zoologia nell’atrio del liceo la visita al Prati di Trento da parte del presidente della Provincia autonoma. Reduce da un’analoga visita all’istituto alberghiero di Levico, Rossi stamani ha raggiunto l’aula magna del liceo classico gremita di “matricole” per augurare, anche da qui il buon inizio d’anno a tutti gli studenti trentini che oggi tornano in classe. 

A fare gli onori di casa la direttrice didattica, Maria Pezzo, che ha accolto il presidente e la dirigente del Dipartimento della conoscenza, Livia Ferrario, dando voce agli studenti, tramite i loro rappresentanti di istituto

“Ho sentito dalle vostre parole – ha poi commentato Rossi – che percepite la difficoltá e l’impegno richiesto da una scuola come questa. Ma vi devo dire che la vita è difficile: è bella, ma difficile. Per questo vi invito a porvi sfide ambiziose e vi auguro di saperle vincere, anzitutto per voi, e poi anche per chi vi ha offerto le condizioni per affrontare la vita con i migliori strumenti, a partire dalle vostre famiglie”.

“Sono certo – ha poi aggiunto Rossi – che sentirete la responsabilità di questo impegno e coltiverete il desiderio di offrire un giorno qualcosa a vostra volta, alla vostra comunitá, al vostro Trentino”. Necessario, secondo Rossi, “guardare oltre i nostri confini, ma con la speranza che rimanga sempre la voglia di tornare per migliorare sempre di più il nostro Trentino”.

L’ultima riflessione il presidente l’ha riservata all’autonomia speciale. “Viviamo in un territorio che ha una grande dono che si chiama Autonomia – ha spiegato Rossi ai ragazzi -. Significa che possiamo decidere tante cose, quasi tutto tranne materie come la giustizia, l’ordine pubblico e l’ammontare delle tasse. Su tutto il resto possiamo legiferare. E la nostra scuola si muove dentro questa “liberta’”. Ci piacerebbe sperimentare “con voi” formule nuove, a partire dal trilinguismo”.

“Vi auguro di essere dentro questo processo – ha concluso infine Rossi – e di saper riconoscere che tutto questo è possibile solo perché ogni giorno ci sono persone, dai dirigenti ai professori, dagli amministrativi al personale ausiliario, che si impegnano con passione e professionalità. A loro vada il nostro applauso”.

 


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