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Trentino, il Consiglio delle Autonomie Locali ha detto sì al Protocollo di finanza locale

mercoledì, 5 marzo 2014

Trento - Il Consiglio delle Autonomie Locali ha approvato oggi il Protocollo di finanza locale 2014. Hanno votato a favore 22 sindaci, mentre si sono astenuti i 13 presidenti di Comunità presenti in aula. Prima del voto, l’astensione è stata illustrata da Salvador Valandro, presidente della Comunità dell’Alto Garda e Ledro, che ha letto un documento congiunto nel quale si legge, tra le righe: «I presidenti di Comunità non si esprimono né cassano il documento ma, alla luce della prossima rivisitazione della legge di riforma istituzionale, auspicano una riflessione completa e condivisa».Madonna Campiglio 2 

A questa presa di posizione ha risposto il presidente Paride Gianmoena che ha ringraziato i presidenti di Comunità per il contributo dato al documento, ma si è detto dispiaciuto per la loro decisione. Nei confronti dei sindaci ha avuto parole di ringraziamento per la capacità di visione di un Trentino “fatto sistema”. E, in merito alla ridefinizione dell’architettura istituzionale, ha ricordato che l’assessore provinciale agli Enti locali Carlo Daldoss, oggi presente in aula, ha dato piena disponibilità ad affrontare l’argomento in un’assemblea presso il Consiglio delle autonomie.

Sull’astensione delle Comunità, è intervenuto anche il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, che nel suo intervento ha definito il non-voto un segnale non positivo, che mina l’unità del Consiglio: «Avevamo lavorato insieme sulle criticità e avevamo trovato le soluzioni. Non me l’aspettavo».

L’approvazione del protocollo è arrivata al termine di una serie di sedute che, nei giorni scorsi, ha visto un notevole contributo da parte dei membri dell’assemblea. «Il Consiglio delle Autonomie – ha affermato il presidente Paride Gianmoena – nella discussione del Protocollo ha affrontato le varie tematiche in profondità assumendosi la responsabilità di fare fronte alle difficoltà del momento, garantendo, comunque, la qualità dei servizi ai cittadini, con un occhio attento a favorire il rilancio dell’economia».

Il protocollo approvato oggi prevede un risparmio di spesa, da parte dei Comuni, di 8.3 milioni di euro, così come previsto dal Piano di miglioramento della Pubblica Amministrazione per il quinquennio 2013 – 2017. Complessivamente il trasferimento, in parte corrente, ammonta a 244.105.000 euro.

Va proprio in questa direzione la decisione degli Amministratori degli Enti locali di esentare i fabbricati relativi alle attività economiche dal pagamento della Tasi, la nuova tassa sui servizi indivisibili. Sempre in merito alla Tasi, l’aliquota per la prima casa è stata fissata all’1 per mille con detrazione del 50 per cento. Sugli altri fabbricati la Tasi viene fissata, invece, ad un massimo dell’1,5 per mille. Per i Comuni che subiranno un minor gettito è stato istituito un fondo di compensazione di 5 milioni di euro che verrà calibrato con modalità di assegnazione basate sul monitoraggio del gettito Tasi. Il tutto in un sistema di Autonomia delle autonomie che vede Provincia e Consiglio delle Autonomie interpreti della concertazione in materia di tributi locali.

Per le gestioni associate che verranno deliberate entro il 30 giugno 2014 viene confermato il finanziamento degli oneri di avvio. In questo contesto verranno privilegiate le gestioni associate decise prima del 31 dicembre 2013.

In tema di sviluppo locale il Protocollo prevede interventi in una logica sovracomunale. Per le Comunità i trasferimenti 2014 ammontano a 132.651.115 euro. Anche le Comunità dovranno ridurre le spese di beni e servizi con un piano di miglioramento.
Sul fronte del personale viene confermata la richiesta del turn over nella misura del 40 per cento e vale a dire di due subentri su cinque uscite. In prima stesura era prevista una sola assunzione a fronte di cinque uscite. Era questo uno dei punti che più stavano a cuore al “sistema trentino” degli Enti locali. In ballo, infatti, ci sono posti di lavoro e professionalità che garantiscono servizi al territorio. Servizi che quest’anno avrebbero subito un forte contraccolpo a causa di pensionamenti e scadenza di contratti a termine.

Il prossimo venerdì 7 marzo, presso la sede del Consiglio delle autonomie locali alle 11:30, il Protocollo sarà firmato congiuntamente dal Presidente del Consiglio delle autonomie locali Paride Gianmoena, dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi e dall’Assessore agli Enti locali Carlo Daldoss, diventando parte integrante della Legge finanziaria della Provincia.


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