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Trentino, Euregio impegnata nella terapia del cancro: i progetti

lunedì, 9 dicembre 2013

Trento - All’Accademia Europea di Bolzano nella giornata di sabato si è svolto il convegno specialistico intitolato “Radioterapia oncologica nell’Euregio”, organizzato dall´Ufficio comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino e che ha attirato l’attenzione di oltre 40 specialisti dei reparti di Radioterapia e Fisica sanitaria dell‘Euregio.val-di-pejo-4

Su richiesta del personale specializzato dei reparti di radioterapia e fisica sanitaria dei tre territori euroregionali Tirolo, Alto Adige e Trentino, l’Ufficio Comune dell’Euregio aveva già da tempo deciso di organizzare un convegno in materia, con l’obiettivo di avviare una maggiore collaborazione transfrontaliera.

In particolare, “l’incontro ha avuto come obiettivo non soltanto favorire la conoscenza reciproca fra i rappresentanti del settore radiooncologico, ma presentare le collaborazioni già avviate e proporre idee per una maggiore cooperazione in futuro”, ha sottolineato Maurizio Amichetti, dell’Unità Operativa Protonterapia, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari e ATreP di Trento.
Tra i temi toccati durante la giornata la condivisione di piani terapeutici, i criteri di selezione dei pazienti, i protocolli di trattamento e le linee di interesse patologico, al fine di integrare l’offerta terapeutica nel territorio e di indirizzare i pazienti nelle strutture più adeguate al caso. La discussione finale della giornata è servita ai vari rappresentanti delle amministrazioni pubbliche per capire insieme, come si potesse formare concretamente un gruppo di lavoro in grado di discutere i vari dettagli di un progetto comune transfrontaliero.

Il convegno Euregio sul tema “Radioterapia oncologica nell’Euregio” era dedicato anche alle ultime scoperte della ricerca sulla radioterapia, in particolare la protonterapia. Su questo tema ha riferito Marco Cianchetti dell’ Unità Operativa Protonterapia dell’ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. Si è parlato però anche di organizzazione sul territorio e di accesso alle cure.
Giovanni Mandoliti, presidente dell’ Associazione Italiana di Radioterapia Oncologica (AIRO), ha sottolineato quanto le innovazioni tecnologiche in campo possano aumentare il benessere e la qualità di vita del paziente affetto da cancro.

Il convegno, grazie all´intensa attività di mediazione e coordinamento svolta nei mesi scorsi dal GECT Euregio, ha permesso agli specialisti di radiooncologia della Provincia autonoma di Bolzano, del Bundesland Tirol e della Provincia autonoma di Trento di acquisire e mettere in pratica nuove conoscenze non soltanto di tipo clinico-scientifico ma anche di tipo economico sanitario. Allo stesso tempo il convegno ha permesso di illustrare nel dettaglio le possibilità di cura ed intervento per i pazienti e per i loro famigliari nell´intero territorio dell´Euroregione.

Il risultato fondamentale del convegno è stato che, attraverso l’attività di mediazione e coordinamento del GECT Euregio durata per mesi, gli specialisti della radiooncologia della Provincia autonoma di Bolzano e del Bundesland Tirolo, come anche i loro colleghi del Trentino, hanno potuto approfittare delle nuove conoscenze della ricerca.

Concretamente a partire dal nuovo anno sarà avviata un azione attraverso un questionario sul territorio euroregionale che dovrà servire ad individuare soprattutto lo stato dell’arte riguardo alle malattie oncologiche rare e le metodologie terapeutiche.
In questo senso il convegno sulla radiooncologia ha portato non soltanto a conoscenze di tipo clinico-scientifiche ma anche di tipo economico-sanitarie e ha soprattutto mostrato le possibilità di cura e intervento per i pazienti e i loro famigliari.


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