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Trentino e Svizzera a confronto sulla macroregione alpina e reintroduzione dell’orso nel Cantone San Gallo

lunedì, 9 maggio 2016

Trento - Al centro dell’attenzione le collaborazioni sul piano economico. Vertice fra il governatore Rossi e il console generale della Repubblica Federale di Svizzera in Italia Félix Baumann, accompagnato dal console e direttore dello Swiss Business Hub Italia Philippe Praz. Presente all’incontro anche Andrea Girardi, presidente di Autobrennero.

Al centro dei colloqui le collaborazioni sul piano economico, propiziate anche da alcune iniziative che si terranno nelle prossime settimane: una presentazione in Trentino del sistema-paese svizzero e delle sue opportunità, una missione in Svizzera curata dal Servizio attività internazionali della Provincia, a cui parteciperanno anche alcuni imprenditori trentini, ed il 2 giugno la presenza del Trentino quale ospite d’onore ad un evento organizzato dall’Ambasciata d’Italia in Svizzera.

“La Svizzera ha forti legami con l’Italia – ha detto il console – ma tradizionalmente più con le regioni del Nord Ovest. Ora vogliamo approfondire le sinergie con il Nord Est, in particolare Trentino e Alto Adige, come noi terre di montagna”.

“Sul piano dell’approccio allo sviluppo siamo molto simili – ha sottolineato a sua volta il governatore Rossi – . Inoltre ci accomuna la medesima propensione all’autogoverno. Noi abbiamo sempre guardato con molto interesse alla Svizzera, e lo facciamo tantopiù oggi, in questa fase di revisione dello Statuto di Autonomia. Siamo anche entrambi parte della regione Alpina Eusalp, il che facilita ulteriormente i rapporti”(Nella foto a lato Rossi e Baumann) .

Rossi Baumman svizzera

Rossi ha brevemente illustrato all’ospite le caratteristiche per le quali le imprese straniere che vogliono venire ad investire in Trentino trovano condizioni particolarmente favorevoli, in sintesi: una fiscalità locale più favorevole che nel resto d’Italia, una buona dotazione di servizi di accompagnamento alle imprese sul territorio, un’amministrazione della giustizia di standard molti elevati, ed infine una posizione particolarmente favorevole, sull’asse fra Italia e mondo tedesco.

Ma qual è lo stato dei rapporti economcio-commerciali fra Trentino e Svizzera? Analogamente all’interscambio nazionale, la quasi totalità dei prodotti commercializzati da entrambe le parti è costituito dai prodotti delle attività manifatturiere. Al primo posto abbiamo i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, al secondo posto le bevande (vini e spumanti) al terzo posto i prodotti farmaceutici. Nel 2015 l’export dal Trentino verso la Svizzera si è attestato ad oltre 85 milioni di euro, con circa 150 aziende coinvolte. Fra i settori in crescita quello vinicolo e sputamentistico anche grazie allo sviluppo nell’ultimo triennio di progetti di promozione delle imprese trentine attraverso i fondi europei OCM.

Tra gli altri temi di interesse per la collaborazione quelli legati alla Macroregione alpina, alla mobilità trasfrontaliera connessa al supporto dei progetti europei rivolti al trasporto su rotaia (Gottardo-Brennero), ad Arge Alp, al progetto Life Ursus e alla reintroduzione degli orsi alpini anche nel cantone di San Gallo.


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