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Trentino, dichiarato lo stato di emergenza. Fugatti: “Impegnati a ricostruire”

giovedì, 8 novembre 2018

Trento – Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per la Provincia Autonoma di Trento e messo a disposizione le prime risorse per interventi straoordinari. Il Governo Conte ha anche chiesto una ricognizione dei danni subiti negli ultimi dieci giorni.

Fugatti - RomaPer contrastare il dissesto idrogeologico saranno messe a disposizione ingenti risorse. La conferma è arrivata dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha incontrato oggi a Roma i governatori regionali, in occasione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Per il Trentino ha partecipato il presidente Maurizio Fugatti. “Ho colto – è il commento di Fugatti (nella foto) – la volontà di fare presto e bene, valorizzando il confronto con le Regioni e le Province autonome”.

La Conferenza ha offerto l’occasione per un confronto sulle misure da adottare per dare risposta ai recenti e gravi fatti conseguenti all’ondata di maltempo che si è abbattuta su molte regioni italiane e che ha visto anche il Trentino subire danni che sono stati stimati tra i 250 e i 300 milioni di Euro. “Per un evento eccezionale come quello che ci ha investito – ha aggiunto Fugatti – abbiamo richiesto lo stato di emergenza per il Trentino. La nostra comunità e le istituzioni dell’Autonomia sono già impegnate a ricostruire e riportare la situazione alla normalità, partendo dalle infrastrutture viarie e ponendo grande attenzione alle esigenze del tessuto produttivo, anche in vista dell’imminente stagione turistica, ma era importante rappresentare anche allo Stato la gravità di quanto accaduto”.

Delle risorse statali disponibili (6.543 milioni di euro), 3.110 milioni derivano dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) mentre 3.482,600 milioni sono il totale delle risorse assegnate al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare su stanziamenti pluriennali. Per velocizzare la progettazione delle opere da realizzare già nei prossimi giorni sarà attivato un tavolo tecnico che coinvolgerà Regioni e Province autonome.



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