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Trentino, convegno dei periti industriali su “Futuro al territorio”. Bendinelli e Daldoss: “Impegno per le nuove generazioni”

venerdì, 6 maggio 2016

Trento – Le nuove sfide e le nuove opportunità nel futuro dei Periti industriali trentini. “Futuro al territorio” è stato il tema intorno al quale si è sviluppato il confronto in occasione della tradizionale Assemblea annuale del Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della Provincia Autonoma di Trento, che si sono ritrovati al Centro Congressi Interbrennero.

Una discussione che ha toccato tutte le problematiche relative alla nuova legge urbanistica provinciale e le sfumature legate al lavoro dei liberi professionisti del settore ingegneristico. Come preannunciato la categoria ha trovato un prezioso interlocutore nell’assessore provinciale alla coesione territoriale, urbanistica, enti locali ed edilizia abitativa Carlo Daldoss, introdotto dal presidente del Collegio Lorenzo Bendinelli, il quale ha rimarcato che «pensare al futuro del territorio significa impegnarsi per le future generazioni».

assemblea periti industriali - trento

Nel suo intervento Carlo Daldoss ha riassunto gli aspetti fondanti e qualificanti della nuova legge provinciale che regola il governo del territorio, approvata nel 2015, partendo dalla filosofia di fondo che l’ha ispirata, ovvero la valorizzazione del Trentino, inteso non solo come patrimonio ambientale ed edilizio, ma anche umano. La stella polare è preservare e migliorare la qualità di vita dei cittadini e preoccuparsi di ciò che lasceremo alle generazioni future.

Per questo, ha spiegato Daldoss all’attenta platea dei periti industriali, la priorità è stata data al recupero degli immobili. «Agevolare la riqualificazione del patrimonio esistente – ha affermato – permette di ridurre lo spreco di suolo e di venire incontro alle nuove famiglie, che possono ridurre i costi per l’acquisto dell’abitazione scegliendo di rinnovarne una già edificata». L’assessore ha anche sottolineato il fatto che le nuove regole del gioco valgono per tutti i comuni trentini, ai quali sono stati concessi ristrettissimi margini discrezionali nell’applicazione della legge.

Poi ha gettato uno sguardo verso il futuro, promettendo di affrontare anche il delicato e cruciale nodo della semplificazione burocratica, in particolare “dematerializzando” pratiche e documenti: «I tempi sono maturi – ha spiegato – perché si possa digitalizzare, trasmette ed archiviare per via telematica ogni informazione, anche alla luce del piano che la Provincia ha sviluppato, per portare la banda larga in ogni angolo del territorio con un investimento globale di 126 milioni di euro. I finanziamenti ci sono, dopo una fase di test, già avviata, si passerà a quella operativa».

Assai vivace il dibattito con la platea che ha fatto seguito al suo intervento, grazie al quale sono state sollevate numerose problematiche, molte delle quali legate alla farraginosità delle procedure burocratiche. «Per quanto concerne la Scia – ha rassicurato l’assessore – stiamo lavorando per ridurre drasticamente la sua complessità».

I lavori assembleari sono quindi proseguiti con la relazione del segretario Gabriele Cassietti, che ha illustrato l’attività svolta dal Consiglio e dal Collegio nel 2015 e in questi primi mesi del 2016. Quindi il tesoriere Fabio Dandrea ha esposto i bilanci consuntivo del 2015 e preventivo del 2016, approvati all’unanimità dall’assemblea.

Successivamente il presidente Lorenzo Bendinelli nel suo intervento conclusivo ha richiamato l’importanza del lavoro collegiale, inteso come la partecipazione di molti iscritti ai gruppi di lavoro. «Un contributo essenziale – ha sottolineato Bendinelli – per ottenere risultati sempre più significativi». Ha poi annunciato l’importante novità relativa alla pubblicazione del nuovo sito del collegio all’indirizzo www.periti-industriali.trento.it, «un prezioso strumento per tutti gli iscritti all’albo – ha evidenziato – per rispondere alle nuove necessità del mercato delle professioni, rinnovando la comunicazione e le modalità di erogazione dei servizi, migliorando inoltre la nostra reputazione digitale in favore e a supporto degli iscritti. Con questo strumento stiamo operando anche con altri collegi italiani, affinché la categoria possa costruirsi un’identità anche attraverso uno strumento e un’immagine unica».

Al termine dell’incontro, dopo un momento dedicato al ricordo di Maurizio Paissan, già presidente dal 1999 al 2004, sono stati premiati con un’onorificenza i periti industriali iscritti al Collegio di Trento dal 1966, ovvero Giovanni Bonomini, Giuseppe Davarda ed Eleonardo Civetta, tutti e tre sono specializzati in meccanica. Inoltre alcuni diplomati periti industriali del 1966 hanno ricevuto un diploma di benemerenza.

Ultimo atto dell’assemblea uno sguardo al futuro. Il presidente Bendinelli ha consegnato a Michele Endrici, Mario Pellegrini, Stefano Mattioli, Cesare Dallabona e Daniele Moratelli, per quanto attiene al settore elettrico, a Walter Bugna, Laura Bianchi e Simone Stevanin, per quanto riguarda il settore meccanico, Valerio Linardi e Tiziano Mattevi, per il settore edilizia, il timbro che li abilita all’esercizio della libera professione.

L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE DALDOSS

Orgoglio e fiducia: sono le due leve usate dall’assessore provinciale all’urbanistica Carlo Daldoss nel suo intervento di questo pomeriggio all’assemblea dei periti trentini sul futuro dell’urbanistica e di gestione, oltre che di rilancio, del territorio trentino. Partendo dall’attuale situazione, Daldoss ha ribadito che “nulla sarà come prima ma che il cambiamento porterà con sé nuove opportunità che vanno colte”. Nel suo intervento l’assessore ha spiegato i cardini della nuova legge (“Il territorio è un valore che va tutelato ma al contempo va sostenuto il recupero la riqualificazione del patrimonio edilizio”) e, soprattutto, le novità di un regolamento chiamato a coniugare una autentica riforma: confronto con i portatori di interesse, nuovi criteri per i parcheggi e la gestione dei volumi, razionalizzazione degli oneri di urbanizzazione e dematerializzazione pratiche edilizie. Accanto alla legge urbanistica, Daldoss ha ricordato altre due linee di attività messe in campo oggi dalla Provincia per il rilancio del comparto economico: digitalizzazione del territorio e riqualificazione energetica di abitazioni e condomini.

Il territorio non è un museo ma un bene comune che va tutelato e che rappresenta per la comunità un’occasione di sviluppo e benessere. “Con la riforma della legge urbanistica abbiamo messo un freno all’utilizzo del territorio e al contempo agevolato il grande lavoro di recupero e di riqualificazione del patrimonio edilizio”, ha ribadito l’assessore provinciale all’urbanistica Carlo Daldoss, che all’assemblea ha portato i saluti del presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi.

L’assessore non ha negato che la nuova legge porti con sé scelte contestate (il divario di oneri tra nuove costruzioni e interventi di recupero) ma ha invito l’assemblea dei periti di soffermarsi sugli aspetti rilevanti, quale la possibilità di elevare di un metro tutti gli edifici all’interno dei centri storici, così da mettere in circolo una parte di volumi non utilizzati con il conseguente risparmio del suolo e la possibilità per le nuove famiglie di realizzare l’alloggio a costi più contenuti.

Le legge sarà in ogni caso “tagliandata” entro il 2016, dopo oltre un anno dalla sue entrata in vigore: “Le legge e i regolamenti devono essere al servizio dei cittadini e non un esercizio intellettuale di obiettivi che, una volta, realizzati sono fonte di problemi”.

Secondo Daldoss sarà il regolamento a scaricare a terra i cavalli della nuova legge urbanistica che è stata pensata, oltre che per tutelare il territorio, anche per produce quella ricchezza su cui l’Autonoma trentina di sostiene in maniera determinante.

Daldoss ha ribadito la volontà di realizzare un regolamento in grado di offrire risposte al bisogno di semplificazione e di certezza – ad esempio – nel rilascio da parte degli enti delle autorizzazioni urbanistiche.

Tra le novità annunciate da Daldoss rientrano le norme sulla realizzazione dei parcheggi nelle aree urbane, la possibilità di spostare i volumi all’interno dei Comuni e l’incremento rispetto agli indici fino al 30%, oltre alla razionalizzazione degli oneri di urbanizzazione.

“Il regolamento – ha proseguito Daldoss – varrà per tutto il Trentino e i Comuni non saranno chiamati ad adottarli ne potranno modificarlo. L’approccio, che cerchiamo di cogliere con il regolamento, è di garantire un risultato finale in linea con le previsioni dei piani urbanistici e non solo misurare gli interventi in termini millimetrici. La mia è una promessa: ci prenderemo tutto il tempo per realizzare un regolamento in grado di soddisfare le esigenze di coloro i quali sul territorio sono chiamati a vivere”.

Il Trentino sta lavorando anche su altri settori per garantire un sostegno a professionisti e imprese, ad incominciare dall’energia: “Assieme al collega Mauro Gilmozzi stiamo lavorando ad una serie di incentivi per le riqualificazioni e le ristrutturazioni in grado di contribuire al risparmio energetico delle abitazioni private e dei condomini”.

L’assessore Daldoss ha lasciato in chiusura lo sguardo prospettico alle sfide future: “Viviamo un tempo di cambiamenti e la nostra autonomia, che è soprattutto capacità di innovazione e autogoverno, vive un momento particolare, messa in discussione da neocentralismi e dalla riduzione di disponibilità finanziaria. A volte però manca nei nostri discorsi la parola ‘fiducia’, a cui io aggiungo anche orgoglio di vivere in questa terra. Dobbiamo essere noi i primi ad avere fiducia nel tempo nuovo che stiamo vivendo e che si va consolidando, e guardare con attenzione per cogliere le nuove opportunità”.


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