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Trentino, autonomie locali: prosegue la discussione sulla manovra di Finanza locale dopo le nuove tasse

martedì, 4 marzo 2014

Trento – Il Consiglio delle autonomie locali ha approfondito e discusso questa mattina il protocollo di Finanza locale. Il documento per il 2014 prevede un risparmio di spesa di 8,3 milioni di euro a carico dei Comuni. Complessivamente, il trasferimento in parte corrente si attesta sui 244.105.000 euro. I lavori di oggi hanno portato a una discussione approfondita e puntuale. A rispondere ai numerosi interventi è stato l’assessore agli Enti locali Carlo Daldoss, che ha richiamato gli obiettivi del documento che mira a contenere la spesa ma anche a garantire lo sviluppo del territorio in un contesto di ruoli istituzionali che devono ragionare in termini di Sistema Trentino.

Grosté

Il concetto che ispira il protocollo è la responsabilità, nell’ottica della situazione nazionale e del concorso agli obiettivi di risanamento della finanza pubblica che lo Stato richiede alla Provincia con circa 1.400 milioni di euro per il 2014. Proprio facendo riferimento alla responsabilità, il Presidente del Consiglio delle autonomie locali, Paride Gianmoena, ha sottolineato come il protocollo dia un segnale forte sull’impegno dei Comuni che, da tempo, stanno dimostrando di essere maturi nell’interpretare il momento attuale. Lo dimostra il segnale di unità che deriva dalla partita tributaria con l’articolo 80 dello Statuto di autonomia che attribuisce competenza primaria alla Provincia in tema di tributi locali. È stato rimarcato il ruolo di “concertazione” di pari dignità tra istituzioni, inserendo una norma che garantisce il coinvolgimento del Consiglio delle Autonomie in sede di definizione degli obiettivi e delle manovre fiscali.
Per quanto riguarda la nuova tassa, la Tasi, è confermata l’esenzione per le attività economiche, mentre per l’abitazione principale l’aliquota massima è dell’1 per mille con detrazione pari a 50 euro. I Comuni si impegnano, inoltre, a non introdurre né aumentare l’addizionale Irpef e le aliquote Imu per i soggetti destinatari dell’esenzione sulla Tasi. In questo caso si inserisce il Fondo di solidarietà di 5 milioni di euro, proposto dal Consiglio delle autonomie, che servirà a riequilibrare alcune situazioni relative a Comuni che accusino minor gettito. Un segnale, ha sottolineato Gianmoena, che conferma come le Autonomie ragionino insieme, nel rispetto del principio di solidarietà tra i territori. «E questa – ha affermato Gianmoena – è una conquista del Consiglio delle autonomie».

Responsabilità è anche la parola che accompagna la programmazione delle opere pubbliche, con i Comuni disposti a ragionare insieme sulla riprogrammazione di opere già ammesse a finanziamento, a favore di opere ritenute prioritarie.

In materia di contenimento del personale, il turn over fissa le nuove assunzioni nella misura di due su cinque. Su questo punto il Consiglio delle autonomie prevede di delegare al territorio la decisione di assunzioni. Sarebbero, così, le Conferenze dei sindaci, insieme al Presidente di Comunità di valle, ad avere la possibilità di scelta in ogni singola situazione.

Riguardo gli asili nido, i trasferimenti standard ammontano a 25.400.000 euro. Per evitare l’aumento delle tariffe a carico della famiglia, verranno utilizzate le riserve eccedenti degli esercizi precedenti. In futuro, sulla base della riduzione delle risorse, si interverrà sui requisiti minimi del servizio con il Tavolo tecnico che entro luglio 2014 renderà note le sue valutazioni.


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