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Trentino, ammortizzatori sociali in deroga: firmato il terzo protocollo

lunedì, 9 settembre 2013

Trento – Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher e i rappresentanti di tutte le parti sociali hanno firmato oggi il protocollo d’intesa che fissa i criteri di utilizzo delle ulteriori risorse – 2.825.235,40 euro – assegnate dallo Stato per finanziare l’ultima tranche del 2013 degli ammortizzatori sociali in deroga. Al tavolo della Sala Fedrizzi, nella sede della Provincia, erano presenti, accanto al presidente Pacher, i rappresentanti di Confindustria Trento; Associazione artigiani e piccole imprese (Roberto De Laurentis); Unione Commercio, turismo, servizi professionali e piccole imprese; Confesercenti; Associazione albergatori e imprese turistiche; Coldiretti; CGIL (Paolo Berli); CISL (Lorenzo Pomini); e UIL (Walter Allotti). Presentando i contenuti dell’intesa, Pacher ha espresso la sua soddisfazione: “L’impegno della giunta è di garantire al Trentino e ai lavoratori le più adeguate misure per fronteggiare il momento di crisi economica. Siamo riusciti a dare delle risposte grazie alla collaborazione e all’impegno di tutte le parti, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria. Era importante trovare un’unità di intenti e di obiettivi, così da permettere il miglior impiego delle risorse pubbliche a favore dei cittadini”.pacher

Quello sottoscritto stamani è il terzo protocollo d’intesa firmato nel corso del 2013. Il primo venne sottoscritto il primo febbraio e fissava i criteri di utilizzo della prima “rata” assegnata dallo Stato alla Provincia autonoma di Trento, che ammontava a 1.200,000 euro. Il secondo fu sottoscritto il 31 maggio 2013, in relazione ad un’ulteriore assegnazione statale che ammontava a 1.640.000 euro. Il protocollo firmato oggi stabilisce i criteri per l’utilizzo della terza tranche di assegnazione statale per coprire i fabbisogni degli ammortizzatori in deroga per il restante 2013, che ammonta a 2.825.235.40 euro. La firma, in data odierna, del terzo protocollo di intesa dall’inizio del 2013 con le parti sociali fissa i criteri di utilizzo delle risorse assegnate dallo Stato per gli ammortizzatori sociali in deroga. L’accordo segue l’assegnazione alla Provincia di ulteriori risorse statali di oltre 2.800.000 di euro, che portano ad un totale di risorse assegnate nell’anno corrente per complessivi 5.600.000 euro. “Il nuovo stanziamento – ha esordito il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher – ci permette di liberare delle risorse che utilizzeremo comunque in politiche a sostegno del lavoro”.

Ad esempio, è stato previsto un allentamento dei criteri selettivi di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga stabilito nei precedenti protocolli. Viene meno, in particolare, il limite di 500 ore autorizzate di media per lavoratore sul complessivo periodo dal 2010 al 2012, mentre il periodo massimo di sospensione dal lavoro per singolo lavoratore viene aumentato da 200 ore a 400 ore. Il nuovo protocollo aumenta, a partire dal 1° settembre 2013, il possibile ricorso alla mobilità in deroga. Inoltre, prevede l’inclusione fino a fine anno dei lavoratori con età pari o superiore a 50 anni al momento del licenziamento, iscritti in lista di mobilità (ai sensi della legge n. 236/1993), senza diritto all’indennità di mobilità nazionale e con scadenza dell’indennità di disoccupazione a decorrere dal 1 settembre 2013, ovvero già beneficiari di sostegno al reddito provinciale (ai sensi dell’intervento n. 24 del Piano degli interventi di politica del lavoro). La durata massima complessiva degli interventi di sostegno al reddito a favore dei lavoratori interessati (sostegno al reddito provinciale e indennità di mobilità in deroga) è prevista in otto mesi, con scadenza comunque al 31 dicembre 2013. La sottoscrizione del protocollo di intesa è stata l’occasione per il presidente della Provincia autonoma di Trento, Alberto Pacher, di tornare a ragionare con le Parti Sociali sulla costruzione di strumenti a favore di imprese e lavoratori per la fase successiva al termine dell’esperienza degli ammortizzatori sociali in deroga. Tale strumento, come previsto dalla legge Fornero, cesserà definitivamente a far data dal 1 gennaio 2017.

Nel suo intervento, il presidente ha sensibilizzato le parti sociali sul tema del reddito di continuità, che nelle intenzioni della Provincia dovrà garantire sostegno al reddito ai lavoratori delle imprese escluse dalla normativa in materia di integrazione salariale nei periodi di crisi di mercato e di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale. Nel corso della presentazione, sono stati ricordati i termini di scadenza previsti dalla normativa statale per la costituzione di fondi di solidarietà bilaterali. E’ stato anche ribadito che la valorizzazione della delega alla Provincia della gestione degli ammortizzatori sociali riceverebbe un grande slancio dalla promozione sul territorio di un fondo di solidarietà provinciale intersettoriale compartecipato dalle imprese e dai lavoratori del Trentino.

Su questo tema, il presidente Pacher ha sottolineato l’intenzione della Provincia di sostenere il processo di costituzione del fondo anche mediante l’attivazione di possibili leve, comprese quelle fiscali, utili alla riduzione del peso finanziario previste a carico di aziende e lavoratori. Un cenno finale è stato rivolto al processo di perfezionamento della delega. Il presidente Pacher ha annunciato che l’iter è in fase di conclusione e che nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la firma dell’intesa con il Ministero del lavoro: “Siamo in attesa della convocazione del ministro del Lavoro, Enrico Giovannini per la firma dell’accordo. In ogni caso, la vera partita rimane la riorganizzazione dei rapporti istituzionali tra Provincia e lo Stato, basati sulla responsabilità diffusa e il rafforzamento degli organici, così da dare piena applicazione agli accordi ed evitare che rimangano inapplicati”.


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