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Trentino: ambasciatore e console generale argentini in visita alla Camera di Commercio

martedì, 5 dicembre 2017

Trento – Giovanni Bort, Presidente della Camera di Commercio di Trento, affiancato da Mauro Leveghi, Segretario generale, e da Luca Trentinaglia, Dirigente dell’Area anagrafe economica, hanno accolto Tomàs Ferrari, Ambasciatore dell’Argentina in Italia e Cristiàn Dellepiane Rawson, Console generale della Repubblica argentina.

rawson leveghi“Ospitare questa visita istituzionale – ha esordito il presidente Bort – assume per noi un significato particolare. Tra la fine del ‘800 e i primi decenni del ‘900, infatti, molti trentini emigrarono in Argentina alla ricerca di un lavoro e un po’ di benessere per le loro famiglie. In occasioni come queste credo sia doveroso ricordare chi è stato costretto a migrare, ma anche esprimere riconoscenza verso un Paese come l’Argentina che ha saputo accogliere la nostra gente”.

Scopo della visita è stata la volontà di conoscere meglio ed “esplorare” il territorio trentino per stabilire nuovi e ulteriori legami economici a vantaggio reciproco. “Gli scambi in essere tra i nostri due territori – ha spiegato l’ambasciatore Ferrari – hanno un potenziale che merita di essere maggiormente sfruttato ed è nostra intenzione collaborare a livello istituzionale per agevolare il più possibile lo sviluppo economico dei nostri rispettivi tessuti imprenditoriali. Il nostro interesse è quello di capire quali sono i settori di maggiore interesse economico sui quali investire sia finanziariamente, sia attraverso la collaborazione tra imprese, soprattutto tramite la costituzione di joint-venture”.

I dati messi a disposizione dall’Ufficio studi e ricerche dell’Ente camerale indicano che nel 2016 il volume degli scambi fra Trentino e Argentina si è attestato sui 13,9 milioni di euro, con una crescita del 23% rispetto al 2015, ma sensibilmente più basso (-14%) rispetto ad anni record come il 2005.

Ad una analisi più specifica, emerge inoltre come questo andamento sia frutto di una forte inversione nei volumi di import-export. Infatti, se nel 2005 la voce prevalente dell’interscambio erano le importazioni dall’Argentina in Trentino (60,4%), alla fine del 2016 la situazione si è capovolta: le esportazioni trentine verso lo Stato sudamericano hanno rappresentato l’88,2% dell’interscambio, mentre le importazioni sono crollate all’11,8%.

Scendendo nel dettaglio, la principale voce di esportazione verso l’Argentina è rappresentata dai macchinari (7,3 milioni il valore dell’export nel 2016), che assorbe quasi il 60% del valore delle merci; segue, per ordine di importanza, la carta e i prodotti di carta, per un valore di circa 2,4 milioni di euro.

Per quanto riguarda le importazioni di prodotti argentini, la voce più consistente e decisamente in crescita negli ultimi anni è rappresentata dai prodotti agricoli che, con un valore di poco superiore al milione di euro, copre il 64% delle importazioni.

In termini generali, l’Argentina rappresenta il 44° Paese in termini di valore delle esportazioni (12,2 milioni di euro). Attualmente, sono 49 le imprese trentine esportatrici, ma quelle che hanno valori di export superiori al milione di euro sono 3 e, da sole, coprono quasi il 58% del totale esportato.

“In un quadro di crescita economica come quello attuale – ha concluso il presidente Bort – credo, ci sia ampio margine per intensificare ulteriormente gli scambi commerciali tra i nostri due Paesi; l’Argentina, per il forte legame che ci unisce, costituisce senz’altro un potenziale partner privilegiato con il quale sviluppare nuovi scambi e incrementare i flussi di merci e servizi in entrambe le direzioni”.


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