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Trentino Alto Adige, #bandoresistenze18: dodici i progetti selezionati da tutta la regione

sabato, 24 febbraio 2018

Trento – Dodici progetti selezionati, di cui due regionali, equamente distribuiti sulle province di Trento e Bolzano. Questo l’esito del #bandoresistenze18 che ha visto la candidatura di ben 32 progetti di soggetti da tutta la regione chiamati ad approfondire il concetto di “territorio periferico”. Progetti al via già dalla primavera, all’interno di un percorso di condivisione reciproca tra i percorsi e con la Piattaforma delle Resistenze Contemporanee.

incontro resistenzeSono circa 50 i soggetti di tutta la regione – tra capofila, partner di progetto e altri attori – coinvolti nei progetti vincitori di #bandoresistenze18, promosso da Piattaforma delle Resistenze grazie alla collaborazione e al sostegno degli Uffici Politiche Giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e alla Regione autonoma Trentino Alto Adige.

Il bando, in scadenza a fine gennaio, invitava associazioni, cooperative, comitati, fondazioni e gruppi informali che operano nelle province di Trento e Bolzano a progettare sul tema delle periferie come luoghi di sperimentazione, rigenerazione, rinnovamento, a partire dalla convinzione che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per la partecipazione.

I PROGETTI VINCITORI

La selezione, operata da una commissione tecnica, ha premiato un’attenzione rispetto al target giovanile e un reale dialogo con il territorio e i suoi abitanti, la valorizzazione – e in alcuni casi l’attivazione – di autentiche relazioni tra le persone, in un’ottica di coinvolgimento “porta a porta”. Rilevante è stata anche la capacità dei progetti di coinvolgere e far lavorare insieme più realtà, anche diverse tra loro.

Due i progetti regionali, ossia che coinvolgono soggetti che provengono dai due territori di riferimento (Trentino e Alto Adige) e che collaborano tra loro in modo sinergico: Welcome to Bolzanism e Muss per forza. Il primo progetto, di Coop. 19 in collaborazione con Campomarzio, intende attivare reti sociali di alcune case popolari di Bolzano Ovest grazie alla realizzazione e alla consegna di un “kit di benvenuto” creato dagli stessi abitanti per i nuovi inquilini. Muss per forza, firmato da Stefania Viola e Barbara Fruet, consiste nella produzione di un documentario che racconterà la comunità della Val di Cembra, persone che hanno deciso di restare a vivere in un territorio non sempre semplice e che si trova ad affrontare le sfide della contemporaneità. Entrambi rappresentano l’evoluzione di due progetti attivati grazie al bando resistenze 2017.

Il progetto Rigener(A)ction (Arci Trento) lavorerà sulla città di Trento per trasformare dei luoghi di passaggio in luoghi di appartenenza. Passaggio Teatro Osele e l’ex Facoltà di Lettere le “piazze” di azione: periferie non tanto geografiche, quanto nella necessità di riallacciare le persone ai luoghi. Anche QuARTEr – una parte all’arte (gruppo informale A-Group), si concentrerà su un quartiere di Trento, San Martino, puntando sull’arte pubblica, sul coinvolgimento della comunità e dei giovani per proporre il quartiere come polo culturale artistico cittadino, attraverso l’organizzazione di una rassegna di eventi che vuole rappresentare il primo passo di un processo di rigenerazione urbana a lungo termine. La città indivisibile. Fotografia e relazione tra periferia e centro, proposto da Lab.Arca, utilizzerà invece scatti fotografici per mettere in relazione il centro della città di Trento con la sua periferia, nel tentativo di abbattere il pregiudizio che vede quest’ultima come luogo sconosciuto, isolato, insicuro.

Storie di confine (Deina Trentino), cercherà di coinvolgere giovani adulti su un tema complesso come quello dei confini, attraverso la narrazione di storie. Sarà invece la Val di Pejo il centro di attenzione del progetto coordinato da Associazione Linum, Senso di vuoto – Residenze montane, che mira alla realizzazione di una residenza creativa in montagna, nella ricerca della relazione profonda che nasce tra artisti, territori montani e creazione artistica.

Sulla città di Bolzano – o meglio su alcuni quartieri della città – si concentrerà il progetto, Urban borders, che prevede la mappatura, la descrizione e la narrazione di progetti culturali nati nei due quartieri Don Bosco e Oltrisarco, inserendoli in una riflessione di ampio respiro che coinvolgerà realtà nazionali. Lavorerà invece sul tema dell’accessibilità all’arte il progetto Aspettando la Venere (associazione Teatro Cristallo), che grazie alla collaborazione di Officine Vispa e al suo network consolidato, farà focus sul quartiere Casanova. Il progetto Condominio in arte #Bolzano (cooperativa Xenia) intende aggiungere bellezza attraverso l’arte, coinvolgendo gli abitanti e la relazione che c’è tra loro nella realizzazione di un’opera d’arte partecipata. My story, your story: pranzi e cene di socialità è il progetto coordinato da Donne Nissà, che, organizzando alcuni eventi nei quartieri di Bolzano, utilizzerà la convivialità del cibo per far sedere allo stesso tavolo residenti in Alto Adige di diversa provenienza ed età, in uno scambio che sarà sia interculturale che intergenerazionale.

A lavorare su un territorio distaccato dal capoluogo altoatesino sarà invece il progetto VIGILIUS’ CLUB – Cultura e urbanistica partecipata nel quartiere di piazza San Vigilio a Merano (di associazione Ascolto Giovani) che si misurerà con il quartiere San Vigilio di Merano sulla linea del tempo: un racconto collettivo per riordinare la storia del quartiere dagli anni ’70 in poi, un laboratorio di urbanistica partecipata per ridare oggi elementi di bellezza e convivialità agli spazi, una fiction realizzata dai giovani e ambientata nella piazza che potrà essere riletta in chiave fantasiosa, sognando così un nuovo volto del quartiere.

PIATTAFORMA DELLE RESISTENZE

La Piattaforma delle Resistenze Contemporanee è un progetto regionale che sostiene, coordina e sviluppa iniziative in ambito culturale, giovanile e scolastico. Ha come obiettivo la sensibilizzazione della collettività, in particolare dei giovani, sui temi della memoria e della cittadinanza attiva. Rappresenta un luogo privilegiato per riflettere e confrontarsi sul significato di “resistenza”, quella del passato ma soprattutto quella del presente, allo scopo di riuscire a capire che cosa significa resistere oggi. Dal 2014 viene attivato #bandoresistenze per coinvolgere realtà del territorio e unire le energie verso comuni scopi. Fino ad oggi il Piattaforma Resistenze ha finanziato 68 progetti.


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