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Trentino al top in Italia per internet e media civici, ben oltre la media nazionale

mercoledì, 11 giugno 2014

Trento - Arrivano idee e progetti concreti dal convegno “Parteci.Pa – Nuove opportunità e nuovi strumenti per il dialogo tra PA e cittadini”, organizzato, oggi, a Trento dal Consorzio dei Comuni Trentini, in collaborazione con la fondazione <ahref. E i dati parlano chiaro: in Trentino il cittadino dialoga con la pubblica Amministrazione grazie a internet. L’84 per cento usa internet contro il 55 a livello nazionale. Il Web non spaventa le fasce adulte se è vero che dai 46 ai 70 anni la percentuale dei fruitori arriva a superare il 20 per cento. Inoltre, nella comunicazione con la PA il 21 per cento dei cittadini dichiara di preferire una newsletter. Numeri che dicono come i cittadini siano all’avanguardia nell’informatica, nonostante il 60 per cento del personale amministrativo consideri scarso il livello di digitalizzazione.

«Una domanda di partecipazione evidente – ha esordito Luca De Biase, presidente della Fondazione <ahref – una fase epocale con in atto una trasformazione profonda. Sui media civici le persone si incontrano per simpatia, ma anche e soprattutto per esigenze civiche. Non solo commentando con il rifiuto o il consenso, ma per essere partecipi».

E la partecipazione è un contributo importante, ha sottolineato Antonietta Nardin, membro della Giunta del Consorzio dei Comuni Trentini, che in apertura dei lavori ha portato il saluto del Presidente di Comuni Trentini Paride Gianmoena e ha posto l’accento su come il filo conduttore debba essere sempre la persona. «Il cittadino – ha detto – deve essere sempre al centro con le possibilità che, grazie ai media civici, consentono di controllare e interagire con la Pubblica Amministrazione. Al di là degli strumenti tradizionali – ha continuato – le piattaforme digitali possono consentire di interagire e collaborare all’insegna di una democrazia sempre più partecipata. E su questo fronte fa fede l’impegno del Consorzio dei Comuni Trentini nell’ambito della ricerca in sinergia con la PAT, FBK e Informatica Trentina. E i risultati – ha concluso – grazie sempre al Consorzio possono essere destinati su tutto il territorio».

Proprio questo impegno è stato rimarcato, con soddisfazione, da Paolo Boschini, presidente di Informatica Trentina: «In Trentino – ha detto – esistono piattaforme digitali d’avanguardia. La fondazione <ahref – ha continuato – è un’esperienza significativa ed è nostra volontà implementare il ruolo importante dei Comuni ed in particolare di ComunWEB perché la digitalizzazione da’ un contributo importante a migliorare il rapporto tra cittadino e PA».

Nel suo intervento, l’assessore provinciale agli enti locali Carlo Daldoss ha precisato come questa sia una fase epocale e di come la grande sfida sia quella di una nuova modalità di partecipazione alla vita pubblica. «La politica – ha detto – sta passando da una democrazia tradizionale basata sul consenso o sul rifiuto a quella partecipata e, in questo campo, i media civici come ComunWEB sono strategici. Il Consorzio – ha aggiunto ancora Daldoss – ha visto lontano investendo in innovazione e la rete che si sta creando permetterà ai cittadini di incidere positivamente. Inoltre, questa sarà un’occasione per la politica, a cominciare dalle Comunità di valle che con la riforma dovranno essere organi sempre più partecipati”.

E sempre sulla partecipazione e sui necessari cambiamenti nel rapporto tra cittadini e istituzioni è intervenuta Anna Masera, responsabile Comunicazione alla Camera dei deputati. «Il primo step – ha detto – è stato quello di lavorare su due linee: aprire la Camera ai Social network e implementate la cultura digitale. La politica – ha precisato – ha bisogno di un dialogo diretto e di proposte. Proposte che alla Camera sono arrivate grazie alla Fondazione <ahref, coinvolta in un progetto per certi versi rivoluzionario che ha permesso un confronto diretto sui Social media». Riguardo ciò, fa testo l’apertura di un account Twitter e di un Canale YouTube della Camera. Anna Masera ha, comunque, sottolineato come alla base di tutto serva la trasparenza con siti agili e leggibili da tutti i cittadini. Cosa che purtroppo molti siti non posseggono.

La sfida è dunque globale con il Trentino che non si tira indietro, anzi. Ne è conferma ComunWEB, la piattaforma per i Comuni e le Comunità di Valle fornita dal Consorzio dei Comuni e già adottata da 13 Comunità di Valle e 106 Comuni. ComunWEB, illustrato oggi nella tecnologia e nei metodi da Gabriele Francescotto, amministratore di Open Content, ha lo scopo di facilitare e migliorare i processi di comunicazione digitale degli enti, soddisfando al meglio i bisogni di cittadini e imprese che accedono alle risorse disponibili in rete attraverso varie modalità e canali.

Una piattaforma che si è sviluppata, con il principio del riuso, da un precedente progetto sviluppato dal Comune di Trento.

A questo proposito Walter Merler, responsabile dell’Area innovazione del Consorzio dei Comuni ha elogiato le strutture comunali, che hanno capito subito l’importanza di questo strumento. Ma la soddisfazione maggiore arriva da fuori Provincia, per la precisione da Ricadi in Calabria. Il Comune calabro aveva richiesto ComunWEB, ma la fase si era arenata dopo il commissariamento per infiltrazioni mafiose. Successivamente è stata proprio la triade di commissari prefettizi a voler riprendere i contatti considerando ComunWEB uno strumento ideale per il dialogo con i cittadini. Una realtà imitata da altri Commissari di Comuni chiusi per mafia che hanno la necessità di indagare al meglio la propria popolazione.

Un dato di fatto di come i cittadini chiedano di essere sempre più soggetti attivi della cosa pubblica. Per andare proprio in questa direzione ecco i nuovi Media Civici di <ahref, dedicati alle consultazioni pubbliche.

Un tema trattato con dovizia di particolari dagli altri relatori come Paolo Traverso, direttore centro ICT di FBK, che ha elogiato le ricadute della ricerca rese se possibili da ComunWEB: «Interessante – ha aggiunto – è il riuso sistematico delle applicazioni dai grandi ai piccoli comuni. Roberto Sani, amministratore delegato di KBS, ha fornito i dati dell’indagine sulla fruizione di internet e dei media civici: così, ha evidenziato come il campione dei soggetti (1552 telefonate rappresentative di 300mila cittadini) abbia fornito una fotografia del Trentino estremamente all’avanguardia nell’uso dei media civici con una soddisfazione pari all’81 per cento in particolare su ComunWEB.

Fabio Malagnino di Open Gov @ Media Civici Consiglio Regionale del Piemonte ha tracciato il percorso dei media civici nella politica del Consiglio regionale con l’obiettivo di una maggior democrazia diretta e partecipata.

Quella di Leda Guidi, dirigente del Progetti dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna, non è stata una presenza casuale, visto che a Bologna 20 anni fa è partita la prima Rete civica in Italia e la seconda in Europa. Un percorso anche accidentato, ma con un fine ben chiaro e cioè il libero accesso a internet con la centralità del cittadino grazie ai media sociali. Ne è prova il secondo statuto della città metropolitana di Bologna (1 milione di abitanti) che prevede l’accesso garantito alla tecnologia tra città e periferia.
Garanzie che in Trentino da’ Trentino Network. Alessandro Zorer, presidente della società pubblica, ha fornito esempi concreti di come sia importante arrivare a risultati concreti grazie alla co-progettazione, quella in atto in Trentino tra diverse realtà e istituzioni come il Consorzio dei Comuni. Una collaborazione che adesso, dopo la posa della fibra, deve portare la banda in tutti i palazzi pubblici.

La tecnologia, infatti, apre nuovi spazi di informazione, di discussione e di consultazione per i cittadini e per le istituzioni, dal Parlamento al piccolo Comune. Adesso la sfida per la PA è arrivare ad una reale opportunità di partecipazione e condivisione: un obiettivo che si può raggiungere grazie a funzionari pubblici dotati di nuove competenze e nuovi strumenti. Oggi la sala del convegno era gremita a conferma dell’interesse e dell’impegno. Solo così si può mettere in atto una strategia efficace di comunicazione e presenza sul territorio.

Peraltro, la promozione della partecipazione dei cittadini alla vita istituzionale, accanto a un‘informazione civica e responsabile, è caratteristica peculiare del sistema politico-amministrativo del Trentino che, anche in questo campo, si rivela un laboratorio di buone pratiche.


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