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Trentino, 39a Exporiva Hotel: la parola ai produttori della Strada del vino e dei sapori

mercoledì, 28 gennaio 2015

Riva del Garda – Archiviata la 39° edizione di Exporiva Hotel, che ha visto gli operatori dei settori ospitalità e ristorazione riunirsi per quattro giorni a Riva del Garda, abbiamo voluto dare la parola ad alcuni protagonisti dello spazio espositivo della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino che quest’anno, per la prima volta, ha goduto dell’immagine coordinata di Trentino Marketing.

Marco Simonetti di Naturgresta ha rilevato una maggiore interesse da parte del pubblico presente, soprattutto operatori del settore. Nel corso della quattro giorni fieristica, infatti, l’azienda agricola ha raccolto numerosi contatti e finalizzato diverse vendite dirette, che si attestano ai livelli dello scorso anno. Il prodotto che ha destato più interesse è stato anche quest’anno l’Amaro dei Fazzilisti, protagonista anche di una degustazione nell’ambito dell’incontro “Ecoristorazione ed Ecolabel, le scelte del turista sostenibile: due marchi per riconoscere alberghi e ristoranti ecologici” dove ha incontrato grande apprezzamento. Di grande valore, ha aggiunto, l’area espositiva rinnovata che ha sicuramente dato maggiore prestigio a tutti i soci coinvolti.

Sulla stessa linea Fiorentino Sandri di Pojer&Sandri che considera il nuovo allestimento un elemento davvero importante per la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche proposte e che auspica una maggiore partecipazione da parte dei soci della Strada nelle prossime edizioni. “Sarebbe un’ottima occasione – ci dice – per fare rete tra di noi: più siamo, maggiore è la nostra forza. Questa fiera, del resto, rappresenta una vetrina davvero molto importante per farsi conoscere”. Numerose sono state le degustazioni presso lo stand, anche grazie alla spinta data dall’appuntamento “Dolci Vette di Gusto” dove i visitatori hanno potuto provare il prezioso abbinamento tra Merlino Pojer&Sandri e cioccolata Cisa 20.54, sapientemente esaltato dalla competenza del sommelier Michele Benini.

“I prodotti che hanno riscosso più successo – conclude – sono stati il nostro Spumante Brut Rosé e lo Zero Infinito, vino che va oltre i confini del biologico e biodinamico poiché realizzato senza alcun trattamento in vigna, senza l’ausilio della chimica e senza interventi e manipolazioni in cantina.”
Per Francesco Armanini di Troticultura Armanini è davvero una grande opportunità quella di poter partecipare a questa importante manifestazione all’interno degli spazi della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino perché consente a grandi e piccoli produttori di esserci ed esporre i propri prodotti con una spesa assolutamente ragionevole.

“Questa fiera – prosegue – ci consente di mantenere e rafforzare i nostri contatti già esistenti ma ci presenta anche sempre nuove opportunità. Tra l’altro è un appuntamento che ci permette di testare i nostri prodotti su un pubblico vario ed eterogeneo, tra visitatori ed operatori del settore, e capire se funziona. Quest’anno, per esempio, abbiamo voluto presentare l’anguilla affumicata che è stata davvero molto apprezzata”. Anche la degustazione nell’ambito dell’incontro “Aperitivo in stile trentino” ha avuto un ottimo riscontro da parte del pubblico e rappresenta secondo Armanini uno strumento davvero interessante per valorizzare i prodotti grazie ad abbinamenti che creano curiosità, oltre ad un’occasione per raccontare la storia e la filosofia delle aziende che vi partecipano all’interno di un contenitore davvero autorevole.

Positivo anche il riscontro di Marco Pederiva di Birra del Bosco, alla sua prima esperienza in fiera. “Essendo per noi la prima volta – ci dice – non mi è possibile fare confronti con gli anni precedenti, ma posso certamente dire che nel corso di tutti e quattro i giorni ho registrato un bel movimento e ho raccolto ottimi contatti, soprattutto con bar, ristoratori e distributori, ma anche con il pubblico finale, soprattutto nella giornata di domenica. La fiera – prosegue – è stata occasione per presentare una nuova referenza, la Dark Beer Porter, e vedere come veniva accolta. Il risultato è stato estremamente positivo”. Ampio gradimento anche per la Bitter Owl e per la Fox Tale, presentata dal sommelier Michele Benini, che ne ha saputo descrivere nel dettaglio le caratteristiche, in accoppiata con una tartare di trota di Armanini su mela, confettura di cipolla e uova di trota.


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