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Trasporto pubblico: nuove nomine e obiettivi. Affidamento quinquennale a Trentino Trasporti

lunedì, 14 luglio 2014

Trento - Trasporto pubblico: nuova governance e nuovi obiettivi. Le due società di trasporto di proprietà pubblica avranno due distinti consigli di amministrazione ma a farne parte saranno le stesse persone. Si attendono risparmi (150.000 euro all’anno d’ora in poi contro i 205.000 del precedente assetto) e integrazione di funzioni.trentino trasporti treni

Su proposta dell’assessore alle infrastrutture e all’ambiente Mauro Gilmozzi, la Giunta ha infatti designato, quali rappresentanti della Provincia autonoma di Trento nel consiglio di amministrazione di Trentino Trasporti Spa e di Trentino Trasporti esercizio Spa, l’avvocato Monica Baggia, indicata anche come presidente di tutte e due le società, l’ingegner Ezio Facchin, che in tutte e due le società avrà deleghe operative nel settore degli investimenti e delle strategie di programmazione e sarà vice presidente di Trentino trasporti Spa, e l’ingegner Marco Cattani, che in Trentino trasporti esercizio Spa sarà vice presidente e avrà deleghe nel campo della programmazione dei servizi in rapporto alle esigenze dei territori.

La Giunta ha preso atto inoltre, condividendole, delle designazioni dei consiglieri di amministrazione avanzate dal Consiglio delle Autonomie; si tratta della dottoressa Maria Bosin, sindaco del comune di Predazzo, e del dottor Edoardo Arnoldi (nomina, questa, spettante al comune di Trento).

“Le nomine sono il risultato – precisa l’assessore Gilmozzi – del confronto e dell’accordo con tutti i soggetti a cui le due società fanno riferimento. Da questo passaggio ci attendiamo che si proceda velocemente sulla strada dell’integrazione delle funzioni tra le due società pubbliche, con vantaggi per l’intero sistema. Questa decisione si raccorda con quella relativa all’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico”.

Ai nuovi organi di amministrazione, che saranno distinti come distinte sono le due società pubbliche, sono stati assegnati specifici obiettivi. Entro la fine del 2014 dovranno sottoporre alla Giunta valutazioni e proposte in merito alle possibili forme di integrazione delle due società, con riguardo all’assetto, alle forme di governo e ai servizi direzionali e di staff. Dovranno inoltre attuare l’accordo, siglato il 3 luglio scorso tra Trentino trasporti esercizio e le organizzazioni sindacali (trasferimento entro dicembre 2014 della rimessa urbana per il conseguente utilizzo di bus a metano). Completano il quadro: proporre azioni di lotta all’evasione (del biglietto) in ambito urbano, ridefinire i servizi skibus, gestione diretta della ferrovia della Valsugana, supporto alla Giunta nell’individuazione degli investimenti infrastrutturali.

Al presidente delle due società andranno 55.000 euro all’anno; al vice presidente di Trentino trasporti, e consigliere di amministrazione di Trentino trasporti esercizio con delega sulla ferrovia, 48.000 euro; al vice presidente di Trentino trasporti esercizio, e consigliere di amministrazione di Trentino trasporti, andranno 35.000 euro; agli altri due consiglieri di amministrazione delle due società andranno 6.000 euro annui a testa. In totale, appunto, 150.000 euro all’anno lordi.
L’assessore Gilmozzi ha anche espresso in Giunta il ringraziamento nei confronti degli amministratori uscenti per il lavoro svolto, in particolare ha voluto ringraziare Franco Sebastiani, presidente uscente di Trentino trasporti esercizio, che ha quasi raggiunto i limiti previsti per l’incarico che finora ha ricoperto.

Oggi sono previste le assemblee ordinarie per il rinnovo delle cariche nelle due società. Il 29 gennaio scorso il Consiglio provinciale aveva approvato una mozione che impegnava la Giunta a promuovere la costituzione di un Consiglio di amministrazione unico per Trentino trasporti e Trentino trasporti esercizio. Trattandosi di due soggetti giuridicamente distinti si è scelta la strada dell’”unicità” non degli organi di amministrazione ma dei “componenti”.

AFFIDAMENTO QUINQUENNALE DEI SERVIZI A TRENTINO TRASPORTI ESERCIZIO

Su proposta dell’assessore provinciale alle infrastrutture, Mauro Gilmozzi, che in questi mesi ha coordinato le azioni di Trentino trasporti esercizio sul fronte del rinnovo dell’affidamento in house (senza previa gara), la giunta provinciale ha deliberato oggi, a chiusura di un percorso di concertazione con i sindacati, l’affidamento diretto sino al giugno 2019 dei servizi extraurbani e ferroviari, cui si connetterà anche l’affidamento dei servizi urbani ordinari a Trento Rovereto e Arco.

Con la firma del 3 luglio scorso, azienda e sindacati hanno condiviso un percorso che porterà maggiore produttività, in particolare per il personale di guida; l’affidamento pluriennale sino a giugno 2019 e il consolidamento degli organici attuali con la stabilizzazione dei dipendenti assunti con contratti a tempo determinato prorogati sino ai limiti di legge.

La delibera, approvata oggi dalla giunta provinciale su proposta dell’assessore provinciale alle infrastrutture Mauro Gilmozzi, riprende i termini dell’accordo del 3 luglio scorso, scaturito in un contesto di razionalizzazione della spesa e di orientamento al mercato dei servizi di trasporto in cui l’affidamento in house senza gara poteva giustificarsi solo con il miglioramento di alcuni parametri di produttività ed efficientamento.

Nell’accordo erano state create le premesse per la delibera odierna e, tra l’altro, per il trasferimento a breve della rimessa degli autobus urbani di Trento dalla sede attuale dei Solteri a via Innsbruck, il cui spostamento – sottolinea ancora l’assessore Gilmozzi – oltre a rendere finalmente libera dagli autobus un’area di interesse pubblico, consente l’utilizzo di un maggior numero di autobus a metano, visto che la pompa di rifornimento attrezzata si trova proprio in Via Innsbruck. E ciò comporta un consistente risparmio sul costo di trazione, stimabile in 700.000 euro annui.

Nel dettaglio, l’accordo prevedeva:
- affidamento sino a tutto il giugno 2019;
- garanzia degli organici (291 urbani, 446 extra) sino a tutto il giugno 2019;
- limite ai subaffidamenti a terzi in ambito extraurbano al 10%;
- “stabilizzazione” dei circa 30 dipendenti necessari per la dotazione organica attuale;
- trasformazione in tempo di lavoro dei 24 minuti dell’istituto di agente unico;
- telecamere posteriori sui nuovi bus;
- limite ai turni spezzati;
- definizione dei sinistri con danno al mezzo oggetto di rivalsa verso il lavoratore (esclusa la colpa lieve).
La deliberazione impegna anche la spesa conseguente all’affidamento dei servizi extraurbani: sul 2014 la spesa relativa al contributo provinciale alla società, per remunerare il delta tra costo di produzione e ricavi tariffari (che si attestano mediamente sul 14% del costo) è pari a 54.945.000 euro, sul 2015 pari a 56.620.000 euro e sul 2016 pari ad euro 56.920.000.


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