QUESTO SITO WEB UTILIZZA COOKIES. NEL CONTINUARE A NAVIGARE SUL SITO STAI ACCETTANDO L'UTILIZZO DEI COOKIES.
TI INVITIAMO A LEGGERE LA COOKIES POLICY.
X
Ad
Ad
Ad

Ad

Tour ministeriale ‘La Buona scuola’: dibattito e confronto della scuola trentina

lunedì, 10 novembre 2014

Trento – Una mattinata di intenso dibattito, quella di oggi, presso la Sala di Rappresentanza della Regione. Il tour nazionale “La Buona scuola”, organizzato dal MIUR in collaborazione con gli Uffici scolastici regionali, ha fatto tappa oggi a Trento. L’incontro è stato un’occasione di confronto tra i principali attori della scuola trentina, i rappresentanti del Ministero, delle categorie economiche del territorio e le organizzazioni sindacali.esami_maturità

Al dibattito, moderato da Mario Dutto, Presidente di IPRASE, hanno partecipato Luciano Chiappetta, Capo Dipartimento Istruzione del MIUR; Livia Ferrario, dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza; Raffaele Vanzo, presidente del Consiglio delle autonomie scolastiche e formative; Nicola Pifferi, Consulta Provinciale degli Studenti; Lorenzo Borga, movimento studentesco “Stazione Futuro”; Roberto Busato, direttore di Confindustria Trento; Roberto De Laurentis, presidente dell’Associazione Artigiani; Roberto Pallanch, direttore ASAT; Egidio Formilian, referente scuola per la Federazione trentina delle Cooperative; nonché numerosi dirigenti scolastici, insegnanti e studenti.

Nell’introdurre la mattinata il presidente di IPRASE, Mario Dutto ha ricordato il livello di eccellenza della scuola trentina emerso anche dalle ultime rilevazioni dei dati OCSE-PISA, sottolineando che i risultati ottenuti dalla scuola provinciale sono senz’altro il frutto di una serie di componenti che rendono merito agli studenti, a chi in classe presta giornalmente la propria opera, ma anche alle Istituzioni che hanno sostenuto molte azioni, anche innovative, in campo didattico. “Credo che da iniziative come questa messa in campo dal MIUR – ha proseguito Dutto – possano nascere forme di collaborazione e di reciproco arricchimento sia a livello locale, che a livello nazionale”.

“Per aver una buona scuola – ha spiegato Luciano Chiappetta, Capo Dipartimento Istruzione del MIUR nel suo discorso – il Governo ha ritenuto necessario il coinvolgimento di tutti coloro che compongono il sistema scolastico nazionale. Mi riferisco agli studenti, ai dirigenti scolastici e ai genitori. Uno degli strumenti per avviare questo dialogo tra il MIUR e il territorio è costituito da queste giornate di ascolto, pensate per creare una partecipazione diffusa al dibattito; appuntamenti che si concluderanno il 15 di novembre”. Nel suo intervento Chiappetta ha dunque evidenziato che “l’ambizione de La Buona Scuola è di far sì che tutti abbiano le potenzialità per poter, con pari diritti, entrare nel mondo del lavoro o proseguire gli studi. Partendo da questo presupposto, il Governo ha pensato di realizzare una fotografia dell’esistente per poter poi pianificare ciò che manca”.

La dirigente generale del Dipartimento della Conoscenza, Livia Ferrario, dopo aver portato il saluto del presidente della Provincia Ugo Rossi, ha illustrato i progetti di legislatura già avviati dalla Giunta provinciale in materia di istruzione, declinando in quattro assi le linee giuda per i prossimi quattro anni. Transizioni scuola-lavoro, Trentino Trilingue, Formazione e Valorizzazione degli Insegnanti e Inclusione sono i capisaldi ai quali l’Amministrazione provinciale sta lavorando per garantire una scuola al passo con i tempi e in grado di formare studenti qualificati e competitivi. “Investendo nel rapporto scuola-lavoro si vogliono ridurre le distanze tra le competenze dei ragazzi e i bisogni delle imprese – ha affermato Ferrario – la scuola deve essere partner delle aziende e anche stimolo all’innovazione delle stesse. La conoscenza delle lingue straniere deve agire quale strumento di competitività, e a questo proposito, – ha proseguito Ferrario – è in fase di predisposizione un piano di legislatura per l’apprendimento di queste, che sarà finanziato con le risorse della programmazione comunitaria”. La dirigente generale ha infine evidenziato l’importanza della formazione e della valorizzazione del corpo docente e ha rimarcato il valore di una scuola inclusiva.

In sintonia con le affermazioni della dirigente generale, il presidente del Consiglio delle autonomie scolastiche e formative, Raffaele Vanzo, in rappresentanza dei genitori, ha ribadito l’importanza della valorizzazione delle risorse umane presenti nella scuola, della loro formazione, in ingresso e in itinere. Ha infine riportato l’accento sul tema della valutazione dei docenti, come elemento qualificante dell’offerta formativa.

È poi seguito l’intervento del rappresentante della Consulta Provinciale degli Studenti Nicola Pifferi. Pifferi ha ribadito la posizione delle Consulte Studentesche a livello nazionale, auspicando che il confronto tra gli studenti e le Istituzioni possa proseguire anche conclusa l’operazione ascolto del Ministero. Ha infine riaffermato l’importanza del Diritto allo Studio, quale elemento di democrazia e crescita sociale.

È stata poi la volta dei rappresentanti di Confindustria, Asat e Associazione Artigiani, che con i loro interventi hanno posto l’accento sui numerosi accordi stipulati negli ultimi anni per facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e sull’importanza dei concetti chiave della scuola del futuro di meritocrazia, autoimprenditorialità e educazione alla cittadinanza.

La giornata di confronto è proseguita con i contributi di numerosi dirigenti scolastici, studenti e insegnanti che hanno voluto condividere buone prassi e criticità dell’organizzazione scolastica auspicando ulteriori occasioni costruttive e di confronto.


© Gazzetta delle Valli - Testata registrata in tribunale, direttore responsabile Alberto Panzeri - P. IVA 03457250136