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Tione: contro la chiusura del punto nascite all’ospedale scatta la protesta in Rete

mercoledì, 6 agosto 2014

Tione – <Salviamo l’ospedale di Tione e il nostro punto nascite>. La  protesta contro l’assessore Re e la Giunta della Provincia di Trento è in Rete. Infatti è possibile firmare la petizione anche online la petizione “Salviamo l’ospedale di Tione e il nostro punto nascite” anche online. I cittadini, residenti ed ospiti, che hanno a cuore le sorti del presidio ospedaliero di Tione potranno firmare la petizione anche online, sul sito della Comunità delle Giudicarie. Un modo semplice ed immediato che permette in pochi minuti di leggere la petizione e di aderire ad una raccolta firme per manifestare in modo diretto che le Giudicarie vogliono mantenere il proprio ospedale, quale servizio irrinunciabile per un territorio di montagna, con una logistica complessa e che fa della proposta turistica alla famiglie un proprio fiore all’occhiello.

L’INIZIATIVA

<L’Ospedale di Tione è stato costruito dalla comunità giudicariese oltre un secolo fa con grandi sacrifici. E’ un patrimonio essenziale della Comunità: è sempre stato e dovrà essere anche in futuro centro di erogazione di servizi sanitari sicuri e di qualità, garantendo il diritto alla salute dei Giudicariesi e dei numerosi Ospiti, al pari degli altri Cittadini del Trentino. La chiusura di un reparto essenziale come quello di Ostetricia e Ginecologia comporterebbe un declassamento dell’intero Ospedale con probabili futuri tagli di altre Unità Operative e di servizi.>, inizia così la petizione “Salviamo l’ospedale di Tione e il nostro punto nascite”, elaborata dalla Comunità e dalla Conferenza dei sindaci delle Giudicarie al fine di sensibilizzare la la Giunta ed il Consiglio provinciale e per la quale è stata attivata una raccolta firme.
<Dall’inizio del nostro mandato abbiamo sempre fatto presente nelle sedi istituzionali l’importanza di avere un ospedale sicuro e qualificato a Tione>, sottolinea la presidente della Comunità delle Giudicarie Patrizia Ballardini (nella foto sotto durante un convegno). <Abbiamo approvato in Assemblea all’unanimità varie mozioni a sostegno del presidio ospedaliero e per il suo reale potenziamento. Con questa petizione vogliamo dare un segnale forte, e coinvolgere direttamente la popolazione, per ribadire che le Giudicarie vogliono mantenere un servizio sicuro e indispensabile per i cittadini>. Un’iniziativa che affianca l’impegno della giunta della Comunità e delle Amministrazioni Comunali di approvare una delibera a difesa del presidio ospedaliero e del relativo punto nascite.

Semplici e chiare sono le richieste espresse nella petizione e di vitale importanza per un territorio di valle. È necessario che venga predisposto un organico e dettagliato Piano sanitario provinciale nel quale venga ripensata l’attuale articolazione del sistema sanitario (con particolare riferimento alla localizzazione del N.O.T.), al fine di garantire il reale funzionamento dell’Ospedale Trentino concepito in rete tra i sette presidi ospedalieri.

Si deve garantire la continuità del Punto nascite dell’Ospedale di Tione in condizione di sicurezza e qualità, dato che il motivo per cui molte donne giudicariesi preferiscono partorire altrove dipende principalmente dal fatto che l’Azienda Sanitaria lo ha scientemente depotenziato negli ultimi anni, in contrasto con gli impegni presi dal precedente assessore alla Sanità con il Consiglio della Salute. Infine si chiede venga attivato presso l’Ospedale di Tione un servizio di Pronto Soccorso pediatrico o, in alternativa, di guardia medica pediatrica sul territorio.

<Tutti i cittadini giudicariesi che hanno a cuore il presidio ospedaliero si facciano avanti e sottoscrivano in massa la petizione affinché l’istanza politica assuma il consenso popolare che merita>, è l’appello dell’assessore Olivieri. <E’ possibile sottoscrivere la petizione presso la Casa della Comunità, presso tutti i municipi e le Case di Riposo, presso gli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, presso le farmacie ed anche online, sul sitSportello famiglia Giudicarieo della comunità. Chiediamo alla grande risorsa del volontariato e del privato sociale delle Giudicarie di collaborare per il buon esito dell’iniziativa. Siamo convinti che se le Giudicarie saranno unite questa non sarà una battaglia inutile ma darà i suoi risultati”


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