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Terremoto in Centro Italia, il senatore Panizza (PATT): “Orgogliosi di essere trentini, resteremo vicini alle popolazioni”

mercoledì, 14 settembre 2016

Trento – Terremoto in Centro Italia, il senatore Franco Panizza (PATT): “Restare vicini alle popolazioni, orgogliosi della  nostra autonomia che ha consentito l’inizio dell’anno scolastico”.

Senato

“Quella di oggi è una giornata nella quale possiamo essere orgogliosi di essere trentini. Grazie al lavoro della nostra Protezione Civile, i bambini di Amatrice oggi hanno potuto iniziare regolarmente il nuovo anno scolastico in prefabbricati costruiti in neanche quindici giorni. Perché autonomia vuol dire anche questo: dare la possibilità ai territori di poter esprimere appieno, con gesti concreti e immediati, la propria vocazione solidaristica”, lo ha detto in Senato nel dibattito in aula sul terremoto il senatore e segretario politico del PATT, Franco Panizza.

“La nostra Provincia – ha continuato Panizza – è stata tra le prime ad accorrere nelle zone colpite con la Protezione Civile e la rete dei volontari. Importanti risorse economiche sono già state destinate anche dall’Euregio. Altre ve ne saranno, raccolte attraverso il fondo di solidarietà subito attivato e sul quale i trentini stanno versando i loro contributi. Ma soprattutto attraverso progetti che saranno seguiti direttamente dalla Provincia, che ha messo e metterà a disposizione tutta l’esperienza e gli ottimi risultati dimostrati nella gestione degli altri terremoti che hanno interessato l’Italia.

Perché – ha insistito il Senatore trentino – mai come oggi è necessario che tutte le istituzioni di ogni ordine e grado si facciano sentire. Dobbiamo operare affinché la ricostruzione avvenga anche con il contributo dei privati e facendo ricorso anche alla leva fiscale, importantissima anche per preservare il tessuto economico locale. È importante cioè il pieno coinvolgimento delle popolazioni interessate, che stanno dimostrando grande coraggio, e che devono essere coinvolte nelle decisioni. Ci sono tanti esempi positivi a riguardo, dal Friuli all’Emilia, mentre quello che va assolutamente scongiurato è il modello new town predisposto per l’Aquila: non ha funzionato, anche perché è stato un modello interamente declinato dall’alto, come ha ben affermato il collega di gruppo Renzo Piano.

Adesso comincia la fase più difficile. Superata l’emozione iniziale, l’opinione pubblica non deve dimenticare ma continuare a seguire da vicino e a sostenere le popolazioni di Amatrice e degli altri comuni. In questo momento tutti devono sentirsi in prima linea, con lo stesso spirito unitario e solidaristico che ha caratterizzato queste giornate.

Bene allora il progetto “Casa Italia”, sul quale ha chiesto il Governo ha chiesto il supporto di tutte le forze politiche e sociali. Come trentini e naturalmente come Gruppo per le Autonomie siamo pronti a fare la nostra parte”, ha concluso il segretario del PATT.


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