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Tav nella zona del lago di Garda: i consiglieri Rolfi e Martinazzoli chiedono di rivedere il progetto

mercoledì, 20 novembre 2013

Lago di Garda – Il tracciato della TAV in zona lago di Garda fa discutere e crea divisioni. I oonsiglieri regionali della Lega Nord, Fabio Rolfi e Donatella Martinazzoli hanno presentato una lettera al Presidente della Commissione Territorio di Regione Lombardia, Alessandro Sala, sostenendo che “la Commissione Territorio ascolti le legittime istanze del territorio” e chiedendo l’audizione dell’assessore Maurizio Del Tenno in commissione.

LA MOTIVAZIONE

 

“Abbiamo provveduto – spiegano Rolfi e Martinazzoli – a inviare una lettera al presidente della commissione Territorio, Alessandro Sala, per chiedere di calendarizzare quanto prima un’audizione con l’Assessore Del Tenno e tutte le realtà istituzionali e sociali che hanno espresso perplessità in merito all’attuale progetto per la realizzazione della TAV nel tracciato che interessa l’area del Garda”. “ Siamo certamente consapevoli dell’importanza che questo progetto infrastrutturale rappresenta per l’economia e lo sviluppo della zona – prosegue -. Tuttavia è bene specificare che nell’area del Garda il rischio di compromettere una porzione di territorio, vasta e pregiata sotto gli aspetti ambientale, paesaggistici ed agricoli, esiste ed è tutt’altro che infondato”.

LE RICHIESTE

I due consiglieri regionali chiedono “una rivisitazione del progetto e di una soluzione capace di tutelare le zone agricole tradizionalmente dedite alla produzione vitivinicola inserita nell’area dei colli morenici, hanno preso posizione diversi consigli comunali, organizzazioni agricole, gruppi ambientalisti e forze politiche; una mobilitazione trasversale e di buon senso che riteniamo doveroso ascoltare affinché le istanze del territorio possano trovare accoglimento”. “Con queste audizioni speriamo di coinvolgere i colleghi consiglieri della Commissione Territorio e l’assessore competente per trovare una soluzione consona e sostenibile, capace di conciliare le giuste esigenze dell’economia con la tutela di un patrimonio ambientale di importanza rilevante, non soltanto per la Provincia di Brescia, ma anche – concludono i consiglieri regionali del Carroccio – per tutta la Lombardia”.


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