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Tassullo Materiali: assemblea dei lavoratori con la richiesta di salvaguardare l’occupazione

venerdì, 27 maggio 2016

Tassullo – La crisi alla Tassullo Materialì ha vissuto oggi un momento importante e durante l’assemblea i sindacati hanno ribadito la priorità di tutelare i posti di lavoro ed è stato dato pieno mandato all’avvocato Ottorino Bressanini per aprire un dialogo con il giudice. Sulla Tassullo Materiali incombe un buco di 50 milioni di euro. La Procura di Trento ha chiesto il fallimento della società che produce materiale per l’edilizia dopo che il commissario giudiziale Alberto Bombardelli aveva depositato una relazione con la quale spiegava che gli organi della società non stavano rispettando il piano concordatario. L’azienda ha 72 dipendenti. 63 lavorano nel core business della produzione di materiale per l’edilizia, mentre gli altri sono impegnati nel settore delle celle ipogee. Proprio questo settore sembra essere quello con maggiori margini di crescita.

C’erano quasi tutti i lavoratori degli stabilimenti trentini della Tassullo Materiali all’assemblea di questa mattina indetta da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal per fare il punto sulla delicata situazione dell’azienda, ormai prossima al fallimento. All’incontro ha partecipato anche l’avvocato Ottorino Bressanini che ha ricevuto ampio mandato dai lavoratori per garantire nel modo migliore i posti di lavoro e, in tal senso, aprire un dialogo con il giudice fallimentare.

«La nostra priorità in questa fase è tutelare al meglio e in ogni modo possibile i posti di lavoro – hanno spiegato al termine dell’incontro i tre segretari Maurizio Zabbeni, Fabrizio Bignotti e Gianni Tomasi. – Restiamo nella convinzione che l’attività produttiva della Tassullo Materiali, nonostante le difficoltà, abbia un futuro. L’azienda si sta mantenendo con i proventi dell’attività tipica e riteniamo che sia indispensabile tener conto di questo aspetto nelle valutazioni che verranno fatte.»

Al termine dell’assemblea i tre segretari di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal hanno anche incontrato Stefano Zotta, l’amministratore giudiziario che ha il compito di garantire l’esercizio provvisorio in attesa che vengano venduti gli asset della società.

Anche al commissario i sindacati hanno ribadito la necessità di mettere in campo tutto il possibile per tutelare i livelli occupazionale. Una posizione condivisa dallo stesso Zotta.

Il commissario ha ammesso che ci sono già delle manifestazioni di interesse per l’acquisizione dell’attività produttiva che si dovrebbero concretizzare nell’asta del 10 giugno.

E che, nella logica, di salvare quanti più posti di lavoro è possibile, si cercherà di prevedere dei sistemi premianti per chi acquisisce assumendo anche un maggior numero di dipendenti.

A Zotta Zabbeni, Bignotti e Tomasi hanno anche espresso le loro perplessità per la scelta di spacchettare l’attività complessiva della Tassullo Materiali.

«Restiamo dell’idea che le due attività, quella propria di escavazione e vendita materiale accanto alle celle ipogee debbano restare legate. Anche per l’attività produttiva il mercato nell’ultimo anno sembra rispondere positivamente e mettere all’asta separatamente i tre comparti apre al rischio di speculazioni e aumenta la nostra preoccupazione per il futuro dei lavoratori».


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