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Tagli alla sanità: botta e risposta tra Bresciano e Trentino. Interrogazione del senatore Panizza

martedì, 10 dicembre 2013

Iseo – Torna la questione tagli alla sanità e la chiusura delle piccole strutture ospedaliere.  Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin entro Natale dovrebbe siglare un accordo con le Regioni per rendere operativo un piano, varato dal governo Monti che prevedeva la chiusura di almeno 175 presidi con meno di 120 posti letto. Nel Bresciano sono a rischio i micropresidi di Salò e Leno e Iseo.

Panizza

IN TRENTINO 

La questione controversa è sul trentino. Infatti è stata predisposta un’interrogazione urgente al Ministro Lorenzin da parte del senatore Franco Panizza del PATT per spiegare che il Trentino non può essere in alcun modo incluso nel piano di tagli e di riduzione dei presidi ospedalieri.

“La nostra Provincia – ricorda il senatore Franco Panizza – ha già dato vita a un piano di riordino sanitario, piano che – vale la pena ribadirlo – ha una sua sostenibilità economica, se si considera anche il fatto che la spesa sanitaria è totalmente in carico alla Provincia. Per questo il Trentino non può essere incluso nel piano di riordino nazionale annunciato dal Ministro”.

Con l’interrogazione, il senatore Panizza invita il Ministro a rivedere il Piano di riordino del Governo, escludendo i presidi ospedalieri del Trentino che sono inclusi nel Provvedimento. “Mi auguro solo che si tratti di un errore tecnico – conclude Panizza, – una svista di chi ha predisposto il Provvedimento. In caso contrario, non mancherò di far presente al Governo l’evidente incostituzionalità del Provvedimento e la nostra Provincia sarà costretta ad impugnarlo davanti la Corte Costituzionale”.

Il senatore Panizza si è espresso in maniera educata, ma non sfugge che si tratti di un ennesimo tentativo di saccheggiare la nostra autonomia. Con un’aggravante. Visto che la Sanità è una competenza della Provincia autonoma di Trento, il risparmio derivante dal taglio degli ospedali periferici spetterebbe al Trentino.   “O Saccomanni aveva già pensato di portarci via anche i risparmi che ci voleva imporre?”, è l’interrogativo che si pone il senatore. A breve la risposta.


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